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Contratti: Pirani (Uiltec), momento delicato, tentativo di abolire sistema

Paolo Pirani  (foto Labitalia)  Paolo Pirani (foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 02 dicembre, ore 16:18
Il segretario generale a Labitalia: con rottura trattative si mette in crisi contratto nazionale. E in legge di stabilit misure per il lavoro a efficacia zero.


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Roma, 2 dic. (Labitalia) - Si riaprono le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli addetti del settore gomma plastica. Seguiranno a ruota (4 e 5 dicembre a Milano) gli incontri per cercare di chiudere l'accordo per i circa 400.000 addetti del tessile abbigliamento. Sono due appuntamenti a cui parteciper la Uiltec, sindacato che rappresenta quasi 1 milione di lavoratori occupati nella chimica, nella farmaceutica, nel tessile o nell'energia, settori che, dice il segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani, "costituiscono l'ossatura del manifatturiero in Italia".

Anche in virt della recentissima ( di venerd scorso) rottura delle trattative per il rinnovo del contratto per i lavoratori di gas e acqua, Pirani non nasconde la sua preoccupazione per questa tornata di rinnovi. "Quello che io temo -dice a Labitalia- che possa prevalere una tendenza a gettare la palla fuori dal campo e a mettere in crisi il contratto nazionale".

"I segnali -ricorda Pirani- ci sono tutti: dal blocco reiterato dei contratti pubblici alla disdetta del contratto dei bancari e del turismo, alla rottura del contratto degli edili, c' una linea di tendenza -avverte il leader della Uiltec- che investe il padronato ma che trova degli agganci in alcune linee di politica economica dettate dall'Unione europea, che ritengono il contratto nazionale qualcosa da abolire". "Quella dei rinnovi contrattuali per i settori rappresentati dalla Uiltec -dice Pirani, che anche segretario confederale della Uil- una situazione molto delicata: avevamo fatto uno sforzo per chiudere tutti i contratti entro l'anno e in alcuni casi ci siamo riusciti, come nel caso del comparto delle calzature che interessa 80.000 addetti e che si concluso positivamente con un accordo. Dobbiamo per registrare una grave rottura nel settore gas acqua dove le controparti hanno respinto in blocco tutte le nostre posizioni. L si andr a uno scontro molto duro e molto difficile -avverte Pirani- perch la vicenda investe direttamente i servizi pubblici locali. E a questo contratto sono interessati 45.000 addetti, si tratta quindi di un contratto importante".

"Dobbiamo ricordare poi -aggiunge- che sul terreno dei servizi pubblici locali stiamo andando incontro anche a uno sciopero dei trasporti pubblici. Si sta aprendo insomma in tutto il settore una situazione difficile e molto delicata su cui credo anche il governo dovr assumere una riflessione". "Ci sono poi altri fronti su cui nei prossimi giorni cercheremo di andare a stringere: si tratta dei contratti della gomma plastica e del tessile abbigliamento. Sono molte decine di migliaia di lavoratori in questi settori e tenteremo uno sforzo per chiudere", aggiunge.

La contrattazione vive in Italia, spiega Pirani, "una difficolt che deriva da precise indicazioni: la stessa lettera che la Bce ci ha inviato diceva chiaramente che andava superiato il sistema del contratto collettivo nazionale". "Si vuole ridimensionare le relazioni sindacali in Italia e in Europa, e non un caso -rimarca- che sta prevalendo l'idea del salario minimo garantito, testimone del fatto che si vuole trovare una misura alternativa alla contrattazione. Cosa che -conclude- porterebbe solo a cittadini pi poveri e a lavoratori meno tutelati".


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