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Edilizia, firmato contratto cooperative per 40mila addetti

ultimo aggiornamento: 27 aprile, ore 12:13
Da Agci-Psl, Ancpl-Legacoop, Federlavoro e Servizi/Confcooperative e sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil.
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Roma, 27 apr. (Labitalia) - I dipendenti e i soci lavoratori delle imprese cooperative del settore edile hanno un nuovo contratto. A pochi giorni di distanza dal rinnovo del cottratto nazionale industria-edilizia con l'Ance, è stato sottoscritta l'ipotesi di accordo tra Agci-Psl, Ancpl-Legacoop, Federlavoro e Servizi/Confcooperative e i sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil. Il testo era scaduto il 31 dicembre scorso e interessa 40mila lavoratori distribuiti in circa 350 imprese.

"Con la firma di oggi - ha detto Mauro Macchiesi, segretario nazionale della Fillea Cgil - si conferma la tendenza al pieno riconoscimento del valore contrattuale per tutti i lavoratori del settore". L'accordo prevede per il livello di addensamento medio un aumento salariale di 127,40, così ripartito: 42 euro al 1° aprile 2010, 42 euro al 1° gennaio 2010 e 43,40 al 1° gennaio 2012, mentre viene fissato al 6% il valore massimo dell'elemento economico variabile territoriale, prevedendo i rinnovi contrattuali dal 1° gennaio 2011.

Rafforzati gli strumenti bilaterali per la formazione professionale, che per il segretario Fillea Cgil, Mauro Macchiesi, "in presenza della grave crisi occupazionale possono prevedere forme integrative agli ammortizzatori sociali per favorire la partecipazione dei lavoratori alla formazione", mentre sul piano della lotta all'irregolarità "si conferma l’impegno nel contrasto del lavoro nero con la denuncia alla Cassa Edile per cantiere, il rilascio del Durc per congruità e il divieto alle Casse Edili di rilasciare il Durc alle imprese in cui risulta una quota di lavoratori part time superiore a quella prevista dal contratto nazionale".

Secondo la Fillea, per quanto riguarda i lavoratori migranti, si rafforza l'impegno nella costruzione di percorsi formativi con il coinvolgimento delle scuole edili nella realizzazione di programmi specifici volti all'alfabetizzazione e al rafforzamento della comunicazione e della comprensione tra lavoratori appartenenti a diverse culture. Nei prossimi giorni proseguiranno le trattative per il rinnovo del contratto nazionale anche nel comparto dell'artigianato con Aniem e Confapi, con l'auspicio della Fillea che "ai tavoli di armonizzazione contrattuale con le associazioni imprenditoriali dell’artigianato si prosegua nella direzione di mantenere una struttura contrattuale unitaria per tutto il settore". Secondo Macchiesi, dal tavolo odierno è emersa la necessità "di richiedere al governo di attivare quel tavolo di confronto chiesto lo scorso anno agli Stati Generali, su cui abbiamo ricevuto assicurazioni da parte dell'esecutivo ma ancora nessuna convocazione".

Positivo il commento all'accordo anche del segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti. "Il contratto delle cooperative edili - ha detto - ricalca in larga parte quanto già stabilito nell'accordo con l'Ance, ma al contempo riesce a individuare importanti soluzioni per le specificità del processo e delle tipologie produttive della cooperazione. Anche in questo caso i contenuti si inseriscono nel solco tracciato dall’accordo interconfederale del 15 aprile del 2009: la sicurezza, la bilateralità, il welfare, la legalità e il mercato del lavoro attraverso la Borsa continua nazionale. Inoltre, si dà un forte impulso al secondo livello di contrattazione, responsabilizzando così i gruppi dirigenti territoriali".

E anche il segretario nazionale della Feneal Uil, Massimo Trinci, responsabile della contrattazione di settore del sindacato, si dice soddisfatto per la chiusura positiva dell'incontro che "ha portato a rinnovare un contratto che, oltre a tutelare il lavoro e il salario contro gli effetti della crisi, promuove qualità, sicurezza e legalità". "Importante l'aumento retributivo raggiunto - ha spiegato il segretario - pari a 127, 40 euro al valore retributivo medio". E una delle novità più importanti, per il sindacalista, riguarda la contrattazione di 2° livello che viene rafforzata e aggiunge "la determinazione dell'elemento variabile della retribuzione è stata precisata maggiormente rispetto al contratto edilizia-industria con maggiori garanzie per i lavoratori". "Una delle specifiche di questo contratto è che - ha concluso il segretario - è data facoltà alle rappresentanze territoriali di sostituire, a livello di impresa, uno o entrambi i parametri con altrettanti ritenuti più idonei a misurare la situazione economica delle imprese cooperative".

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