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Eni firma protocollo con sindacati, Confindustria e Basilicata a Villa d'Agri

ultimo aggiornamento: 05 ottobre, ore 14:54
Prevede 6 assi di interventi e di impegni, tra cui quello dell'Eni a investire almeno 500 milioni di euro.


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Roma, 5 ott. (Labitalia) - "Dopo mesi di trattative e mobilitazioni è stato sottoscritto oggi a Villa d'Agri (Potenza), nel principale sito estrattivo nazionale di idrocarburi, il contratto di sito tra Cgil, Cisl, Uil, Regione Basilicata, Eni, Confindustria e le altre associazioni di impresa. Un importante risultato dell'azione del movimento sindacale che impegnerà la Regione e soprattutto l'Eni a garantire stabilità occupazionale nei cambi di appalto, nuova occupazione e investimenti e una serie di importanti interventi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini lucani". Ne dà notizia Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil.

Mettendo al centro della propria azione la tutela della salute e del lavoro e un progetto compiuto per favorire lo sviluppo delle imprese locali, sottolinea Solari, "l'Eni e Confindustria dimostrano che uscire dalla crisi scommettendo sulla qualità è possibile, senza inseguire deroghe ai contratti o nuove gabbie salariali".

La sottoscrizione dell'accordo, spiega Solari, "rappresenta una buona pratica da estendere negli altri siti di estrazione e lavorazione di idrocarburi, impegnando l'Eni e le altre grandi aziende dell'energia a promuovere anche negli altri territori sviluppo duraturo e occupazione, contribuendo così a uscire da una crisi economica sempre più profonda".

Il protocollo firmato oggi prevede 6 assi di interventi e di impegni, tra cui quello dell'Eni a investire almeno 500 milioni di euro. L'Eni si impegna inoltre a massimizzare la partecipazione di aziende lucane a gare regionali e nazionali, a curare la qualificazione di tutte le aziende locali che ne facciano richiesta, a prescrivere nei contratti di servizio che l'appaltatore abbia una sede, anche secondaria, entro i confini regionali. La Regione e le organizzazioni sociali si impegnano a favorire il trasferimento di conoscenze specialistiche e l'alta professionalizzazione degli addetti delle imprese e della manodopera locale, anche tramite uno specifico piano a cadenza semestrale, coinvolgendo le agenzie formative pubbliche, il centro di formazione dell'Eni, i fondi bilaterali per la formazione.

Molto importanti le iniziative a tutela della salute e della sicurezza: le parti concordano di promuovere l'informazione sul Piano di emergenza esterno vigente anche al di fuori del perimetro identificato, coinvolgendo i lavoratori e le popolazione della Val d'Agri; di impegnare la Regione a potenziare l'azione dell'Arpab (Agenzia regionale per l'ambiente); impegnare la Regione a prevedere, in modo stabile e costante, in prossimità del centro oli della Val d'Agri una postazione del 118, un presidio dei vigili del fuoco, un nucleo di primo intervento specialistico anti veleni e tossicologico.

Entro 150 giorni nascerà inoltre un Osservatorio paritetico territoriale per la salute e sicurezza dei lavoratori operanti nell'area produttiva della Val d'Agri, con il compito di promuovere forme di coordinamento tra i vari soggetti preposti nelle diverse aziende alla salute e sicurezza, organizzare specifici momenti di formazione per tutti i lavoratori, diffondere buone pratiche, costituire un'unica rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza in ambito territoriale, aggiuntiva ai Rls aziendali.


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