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Unaapi, arriva norma Ue salva api ma solo primo passo

L'esultanza Unaapi dopo norma UeL'esultanza Unaapi dopo norma Ue
ultimo aggiornamento: 13 maggio, ore 12:59
Panella, sospensione applicata solo a 3 dei 7 neonicotinoidi sotto accusa. Tra propoli e arnie si fa largo l'apicoltore doc.


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Roma, 13 mag. (Labitalia) - Gli apicoltori italiani tirano un sospiro di sollievo grazie alla decisione della commissione Ue che, di fatto, ha bandito per due anni l'uso in agricoltura di una serie di neonicotinoidi e pesticidi. "E' una vittoria importante - dice a Labitalia Francesco Panella, presidente dell'Unione nazionale associazioni apicoltori italiani (Unaapi) e con 40 anni di esperienza da apicoltore alle spalle - per il settore perch, secondo le ricerche dell'European food safety authority, queste sostanze pongono seri rischi per la vita delle api. Ma solo il primo passo".

"La sospensione - fa notare - per limitata nel suo scopo e per l'Eea, l'Agenzia ambientale europea, dovrebbe essere il punto di partenza per affrontare scelte pi oculate nell'uso di pesticidi. La stessa verr applicata solo a 3 dei 7 neonicotinoidi sotto accusa e si limita a coltivazioni visitate e impollinate dalle api. Il pericoloso impatto dei neonicotinoidi sulle specie invertebrate acquatiche, gli uccelli e gli altri insetti non viene considerato con la dovuta attenzione. La sospensione, inoltre, non riguarda i nuovi insetticidi neonicotinoidi, come il Sulfoxaflor, che potrebbero essere introdotti sul mercato a breve".

"Per gli apicoltori - sostiene Panella - la priorit assoluta poter far s che le api sopravvivano in un ambiente in cui si utilizzi la cosiddetta chimica sostenibile. Solo questo chiediamo per poter continuare a fare un mestiere che ci piace":

"In Italia - continua il presidente Unaapi - c' un ritorno all'apicoltura. Un interesse professionale dovuto alla crisi, alla disoccupazione e, perch no, anche alla passione. Tuttavia non esiste un percorso strutturato di formazione per diventare apicoltore".

"Nel nostro paese, infatti, molto lasciato - avverte - all'iniziativa locale. Per la maggior parte si tratta di progetti di formazione organizzate da associazioni artistiche territoriali, oppure dalle pro loco. Ma nulla di pi a differenza, ad esempio della Francia, dove istituito un corso triennale per diventare apicoltore".

"Per questo - sottolinea - ai giovani che vogliono accostarsi a questo mestiere suggerisco di leggere tanto sull'argomento, non solo sulle tecniche usate per ottenere il miele, ma anche sulla vita delle api. Un apicoltore non deve mai dimenticare che le api sono l'ambinte e il territorio in cui vivono e risentono di qualsiasi variazione".


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