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Da consulenti lavoro vademecum su nuova 'finestra' per andare in pensione

ultimo aggiornamento: 07 gennaio, ore 15:16
Un documento della Fondazione Studi che riepiloga le regole per l'ottenimento della pensione (consultabile sul sito www.consulentidellavoro.it).
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Roma, 7 gen. (Labitalia) - Con gennaio 2010, si apre la finestra per andare in pensione con le 'vecchie regole' e questo vale solo per i 'fortunati' che sono nati entro il 30 giugno 1951. A ricordarlo la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, che ha elaborato un documento in cui riepiloga le regole per l'ottenimento della pensione (consultabile sul sito www.consulentidellavoro.it) e avverte: "Non bisogna creare allarmismi: il nostro sistema pensionistico consente di uscire dal mondo del lavoro con diverse opportunit e combinazioni che ognuno deve ben analizzare prima di gridare all'ingiustizia".

Infatti, sottolineano i consulenti del lavoro, "lo slittamento temporale del diritto alla pensione pu creare delle vere ingiustizie tra chi solo per qualche giorno si trova a rientrare nei nuovi parametri rispetto a chi solo per poco conserva i vecchi requisiti". Per questo, aggiungono, " necessario porre rimedio a queste situazioni critiche con un intervento legislativo mirato che, ovviamente, tenga conto dell'equilibrio dei conti pubblici".

Per quanto riguarda i requisiti per la pensione di anzianit, ricordano i consulenti del lavoro, dal 1 luglio 2009 in vigore il 'sistema delle quote', in base al quale si consegue il diritto alla pensione al raggiungimento di una quota data dalla somma tra et anagrafica e contribuzione (almeno 35 anni di contributi). Si pu comunque andare in pensione a prescinfere dall'et se si possiede un'anzianit contributiva di almeno 40 anni.

Quanto, invece, alla pensione di vecchiaia, continuano i consulenti del lavoro, si ottiene quando si verificano tre condizioni essenziali: et, contribuzione minima e, per i lavoratori dipendenti, cessazione del rapporto di lavoro. I primi due variano a seconda che il sistema di calcolo sia retributivo o contributivo.

Il sistema retributivo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attivit lavorativa (10 anni per i dipendenti e 15 per gli autonomi) ed ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione. Si va in pensione a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne e sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata oppure 15 per chi, al 31 dicembre 1992, aveva gi tale anzianit o aveva compiuto l'et pensionabile prevista all'epoca oppure era stato autorizzato ai versamenti volontari.

Il sistema di calcolo contributivo, invece, legato alla totalit dei contributi versati, rivalutati in base all'andamento del Prodotto interno lordo. A partire dal 2008, l'et pensionabile elevata da 57 a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne. Sono richiesti almeno 5 anni di contribuzione legati a un'effettiva attivit lavorativa. Infine, la legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia.

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