Stessa richiesta per l'udienza Ruby di luned

Diritti tv, respinto il legittimo impedimento Legali Berlusconi abbandonano aula

ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 13:10
Milano, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - Secondo il collegio presieduto da Alessandra Galli gli impegni di stamane dell'ex premier "non riguardano la campagna elettorale". La difesa: "Lesi i nostri diritti"


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Milano, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - La campagna elettorale entra di nuovo nelle aule del Tribunale di Milano. I legali di Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccol Ghedini e Piero Longo, hanno chiesto nuovamente ai giudici del processo d'appello sui diritti tv di sospendere l'udienza odierna per impegni elettorali che vedono come protagonista non solo l'ex premier ma anche i due avvocati candidati.

I giudici hanno per respinto l'istanza spiegando che gli impedimenti avanzati dalla difesa dell'ex premier "non possono essere considerati illegittimi e assoluti" e per questo il processo pu proseguire con la requisitoria del procuratore generale.

Il mancato stop ha riacceso la tensione tra le toghe milanesi e i difensori di Berlusconi che dopo la decisione hanno lasciato l'aula e annunciato che sono pronti a rinunciare al mandato se i giudici non rivedranno la loro ordinanza. Alla richiesta di rivedere l'ordinanza, si sono associate anche le altre difese e il Pg Laura Bertoletti Viale ha sottolineato la necessit di ritrovare la serenit nel processo.

Secondo il collegio presieduto da Alessandra Galli gli impegni di stamane dell'ex premier "non riguardano la campagna elettorale", inoltre anche l'impegno del pomeriggio " privo del carattere dell'assolutezza". Secondo i giudici quelli di Berlusconi non sono impegni istituzionali improrogabili e inoltre poteva fissarli diversamente per garantire "il regolare svolgimento del processo".

Ma per l'avvocato Niccol Ghedini, Berlusconi non viene messo alla pari dei suoi contendenti e "anche se rinunciamo al mandato questo avr rilievo mediatico, cos come la requisitoria di oggi ha rilievo mediatico"' quindi la decisione odierna segna "una pesante intromissione nella campagna elettorale".

"C' una strada segnata in questo processo che la conferma del primo grado. Si invoca la collaborazione ma la si nega" per questo "la nostra presenza del tutto inutile", ha detto Ghedini per il quale la decisione di "ritenere indifferente qualsiasi impegno di Berlusconi" mostra che "chiedete leale collaborazione ma non la offrite con un calendario di udienze che non si sposta di un centimetro" e che a 23 giorni dalle elezioni costringe l'ex premier "a rinunciare a sei giorni di campagna elettorale perch impegnato nei processi". Per Ghedini questa ordinanza " l'imperio dell'unica istituzione che voi riconoscete dimenticando la politica e l'avvocatura. In questo processo -conclude- faremo meglio a non esserci".

Stessa richiesta stata fatta per l'udienza di luned prossimo per il processo sul caso Ruby che lo vede come imputato. Da calendario la prossima udienza era riservata alla testimonianza del pm Annamaria Fiorillo chiamata a ricostruire la notte in cui Ruby fu fermata e portata in questura a Milano.


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