Guido Barilla: ''Mai gay nei miei spot''. Poi le scuse. Associazioni furiose

Guido Barilla (Adnkronos)  Guido Barilla (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 18:44
Roma - (Adnkronos) - Il presidente durante la trasmissione radiofonica 'La Zanzara': ''Noi siamo per la famiglia tradizionale''. Il giorno dopo la precisazione: ''Massimo rispetto per gli omosessuali e per la libert di espressione di chiunque''. Grillini: ''Tra i tanti tipi di omofobia mancava quella alimentare''. E su Twitter monta l'idea del boicottaggio


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Roma, 26 set. (Adnkronos) - Mondo Lgbt in rivolta contro le affermazioni di Guido Barilla, mercoled durante la trasmissione radiofonica 'La Zanzara'. Il presidente della nota azienda alimentare ha affermato che non avrebbe mai fatto una pubblicit con protagonista una famiglia gay "perch noi siamo per la famiglia tradizionale".

Dopo le proteste, Guido Barilla ha precisato: "Mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilit di alcune persone". "Nell'intervista - prosegue - volevo semplicemente sottolineare la centralit del ruolo della donna all'interno della famiglia".

"Per chiarezza desidero precisare: ho il massimo rispetto - aggiunge - per qualunque persona, senza distinzione alcuna. Ho il massimo rispetto per i gay e per la libert di espressione di chiunque. Ho anche detto e ribadisco che rispetto i matrimoni tra gay. Barilla nelle sue pubblicit - conclude - rappresenta la famiglia perch questa accoglie chiunque e da sempre si identifica con la nostra marca"

Sui social network rivolta contro le sue dichiarazioni. Il trend di discussione su Twitter ai primi posti, con le consuete ironie della Rete che utilizzano tutte le sfumature, fino a fotomontaggi di note campagne pubblicitarie della casa dedicati alla vicenda.

Montano, in particolare, proposte di boicottaggio dei prodotti Barilla. E' Aurelio Mancuso, di Equality Italia, a proporre l'utilizzo della leva economica: "nessuno ha mai chiesto alla Barilla di fare spot con le famiglie gay, evidente che si voluta lanciare una offensiva provocazione per far sapere che si infastiditi dalla concreta presenza sociale, che anche un segmento importante di consumatori. Raccogliendo l'invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta, rilanciamo con una campagna di boicottaggio di tutti i suoi prodotti. Per intanto gi partito su Twitter l'hastag #boicottabarilla.

"Dopo le dichiarazioni di Guido Barilla ci chiediamo se dovesse scegliere come testimonial tra Obama e Giovanardi chi sceglierebbe - scrive Fabrizio Marrazzo, presidente di Gay Center - . Il primo a favore dei matrimoni gay, il secondo un omofobo. Alla Barilla scegliere le strategie di comunicazione migliori".

Mentre dal mondo della politica Alessandro Zan, deputato di Sel ed esponente del movimento gay, a rilanciare l'idea del non acquisto: "Aderisco al boicottaggio della Barilla e invito gli altri parlamentari, almeno quelli che non si dimettono, a fare altrettanto''.

Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia, commenta: "Tra i tanti tipi di omofobia ci mancava quella alimentare. Ci ha pensato Guido Barilla a colmare il vuoto invitando addirittura a boicottare il marchio se al gentile pubblico non piace la sua politica familista basata sugli spot zuccherosi che rappresentano una famigliola sempre felice e senza macchia, rigorosamente etero".

Le polemiche suscitate dalle affermazioni di Guido Barilla approdano anche nell'Aula della Camera, quando al termine della seduta chiedono di intervenire i deputati Alessandro Zan,di Sel, e Ivan Scalfarotto, del Pd.

"Ho saputo che Barilla si scusato, speriamo - afferma il primo - che questo porti anche chi ricopre un ruolo pubblico cos importante ad essere molto pi attento nelle dichiarazioni". Scalfarotto parla invece di parole con un effetto "potenzialmente devastante per la sua azienda", perch potrebbero "convincere investitori istituzionali a non investire in quell'azienda".


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