Inchiesta di Quattroruote

Italia invasa dalle strisce blu, boom per la sosta a pagamento

(Foto dal sito strisceblu.org)(Foto dal sito strisceblu.org)
ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 15:57
Milano - (Adnkronos) - Complice la fame di liquidit dei Comuni nelle citt italiane dilaga il fenomeno non solo in centro, ma anche in periferia. E se il codice prevede in teoria un pari numero di spazi gratis, non mancano i casi paradossali di soste a pagamento in aree 'a rischio esplosione', di strisce blu dipinte intorno a un palo, di spazi a ridosso di incroci


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Milano, 24 gen. (Adnkronos) - Complice la fame di liquidit dei Comuni, alle prese con i tagli dei trasferimenti statali, nelle citt italiane dilaga la sosta a pagamento. A segnalarlo un'inchiesta del mensile Quattroruote di febbraio, che ha visitato le principali citt italiane e racconta l'espansione delle strisce blu. Un fenomeno che non accenna a fermarsi e che dimostra quanto le ragioni dei bilanci comunali spesso prevalgano sulle elementari regole del diritto.

Il Codice della Strada, informa il mensile, prevede che a un certo numero di spazi blu corrisponda un ugual numero di spazi bianchi. Tuttavia, un comma dello stesso articolo introduce una lunga serie di eccezioni che includono aree pedonali, ztl e zone di ''particolare rilevanza urbanistica''. Eccezioni "evidentemente molto care alle amministrazioni locali, che sono cos legittimate ad aumentare le zone a pagamento".

L'aumento delle strisce blu coinvolge non solo i centri storici, ma anche le zone periferiche, come ad esempio le strade limitrofe alle fermate della metropolitana milanese a Comasina e Molino Dorino. Non un grande incentivo, osserva il periodico, per chi durante il giorno vorrebbe lasciare l'auto fuori dal centro e proseguire con i mezzi pubblici.

Il mensile documenta situazioni paradossali: vengono fatti pagare anche quegli spazi che, se fossero gratuiti, sarebbero off limits e a rischio multa: il caso di Milano, dove uno spazio blu compare proprio di fronte ad un'area definita 'a rischio esplosione', oppure a Roma, dov' stata creata un'originale convivenza tra spazi bianchi (gratuiti) per motocicli e spazi blu per auto sulla medesima porzione di carreggiata.

Ma il 'virus' delle strisce blu, prosegue il mensile, contagia anche le citt pi piccole: al punto che a Modena uno spazio viene dipinto intorno ad un palo, mentre a Reggio Emilia sembrano essersi dimenticati la norma che prevede almeno 5 metri di distanza tra un incrocio e una zona di sosta. Con soddisfazione delle aziende che producono vernici blu, i cui affari continuano e continueranno a crescere.


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