Mose, maxi inchiesta sul Consorzio: arrestato l'ex presidente Mazzacurati

ultimo aggiornamento: 12 luglio, ore 12:04
Venezia - (Adnkronos) - Operazione della Guardia di Finanza di Venezia. In manette 14 persone, per loro le accuse sono: fatture false e turbativa d’asta


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Venezia, 12 lug. - (Adnkronos) - C'e' anche l'ex presidente e Direttore Generale del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, dimessosi lo scorso 28 giugno, tra le sette persone finite agli arresti domiciliari con l'accusa di turbativa d'asta nell'operazione della Guardia di Finanza nei confronti del Consorzio Venezia Nuova e di numerose societa' consorziate, impegnate nei lavori di costruzione del Mose.

Ai domiciliari sono finiti anche Pio Savioli, consigliere del Consorzio Venezia Nuova; Federico Sutto, dipendente del Consorzio Venezia Nuova; Roberto Boscolo Anzoletti, Rappresentante legale della Lavori Marittimi e Dragaggi s.p.a.; Mario Boscolo Bacheto, amministratore di fatto della Cooperativa San Martino s.c.a.r.l.; Stefano Boscolo Bacheto, amministratore di fatto della Cooperativa San Martino s.c.a.r.l.; Gianfranco Boscolo Contadin (detto Flavio), Direttore Tecnico della Nuova Co.ed.mar. s.r.l..

E' stato inoltre imposto l'obbligo di dimora per Valentina Boscolo Zemello, Rappresentante legale della Zeta s.r.l.; Antonio Scuttari, Rappresentante legale della Clodiense Opere Marittime s.r.l.; Carlo Tiozzo Brasiola, Rappresentante legale della Somit s.r.l.; Luciano Boscolo Cucco, Rappresentante legale de La Dragaggi s.r.l.; Dimitri Tiozzo, Rappresentante legale della Tiozzo Gianfranco s.r.l.; Juri Barbugian, Rappresentante legale della Nautilus s.r.l.; Erminio Boscolo Menela, Rappresentante legale della Boscolo Sergio Menela e Figli s.r.l.. Sono inoltre in corso oltre 140 perquisizioni nei confronti delle societa' del consorzio e di altri indagati.

Le indagini, che hanno preso le mosse da una verifica fiscale svolta nei confronti della Cooperativa San Martino s.c.a.r.l. di Chioggia, hanno permesso ai finanzieri di accertare l'utilizzo di una societa' ''cartiera'' austriaca, mediante la quale veniva fatto lievitare fittiziamente il costo di acquisto delle palancole e dei sassi da annegamento provenienti da una societa' croata, cosi' da creare in Austria dei ''fondi neri'' a disposizione dei referenti della cooperativa, arrestati stamani.

Lo sviluppo delle investigazioni, allargatesi a macchia d'olio a numerose altre societa' del consorzio, ha fatto emergere il ruolo dominante e discrezionale del Consorzio Venezia Nuova (e, in primis, del suo Presidente), ruolo che gli permette di agevolare alcune imprese a scapito di altre.

Secondo gli investigatori "e' stato dunque individuato il ruolo centrale, nel meccanismo di distorsione del regolare andamento degli appalti, di Giovanni Mazzacurati, che predeterminava la spartizione delle gare allo scopo di garantire il monopolio di alcune imprese sul territorio veneto, di 'tacitare' i gruppi economici minori con il danaro pubblico proveniente da altre Pubbliche Amministrazioni e quindi di conservare a favore delle imprese 'maggiori' il fiume di danaro pubblico destinato al Consorzio Venezia Nuova".


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