Papa: "Se oggi un angelo andasse dalla Vergine i media non se ne accorgerebbero"

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ultimo aggiornamento: 08 dicembre, ore 20:07
Citt del Vaticano - (Adnkronos) - Il pontefice dice che "la frenesia del mondo moderno ci impedisce di vedere ci che grande". Ha definito la droga "un falso rimedio per colmare i vuoti del mondo" e ha pregato per le vittime dell'uragano nelle Filippine


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Citt del Vaticano 8 dic. (Adnkronos) - La frenesia del nostro tempo ci impedisce di ascoltare e vedere ci che veramente grande, di cogliere il mistero. Se l'angelo andasse dalla Vergine ai nostri giorni, giornali e riviste non se ne accorgerebbero. E' quanto ha detto oggi pomeriggio Benedetto XVI nel discorso pronunciato a piazza di Spagna, a Roma, nel consueto atto di venerazione di fronte alla statua della Vergine. ''L'incontro tra il messaggero divino e la Vergine Immacolata -ha detto il Pontefice- passa del tutto inosservato: nessuno sa, nessuno ne parla''. ''E' un avvenimento- ha aggiunto- che se accadesse ai nostri tempi, non lascerebbe traccia nei giornali e nelle riviste, perch un mistero che accade nel silenzio. Ci che veramente grande passa spesso inosservato e il quieto silenzio si rivela pi fecondo del frenetico agitarsi che caratterizza le nostre citt, ma che -con le debite proporzioni- si viveva gi in citt importanti come la Gerusalemme di allora''. ''Quell'attivismo -ha proseguito il Pontefice- che ci rende incapaci di fermarci, di stare tranquilli, di ascoltare il silenzio in cui il Signore fa sentire la sua voce discreta. Maria, quel giorno in cui ricevette l'annuncio dell'Angelo, era tutta raccolta e al tempo stesso aperta all'ascolto di Dio. In lei non c' ostacolo, non c' schermo, non c' nulla che la separi da Dio''.

Ha parlato poi della droga, definendola "un falso rimedio che il mondo propone di fronte ai vuoti dell'esistenza, provocati dall'egoismo". Secondo il Pontefice, ''i falsi rimedi che il mondo propone per riempire questi vuoti -emblematica la droga- in realt allargano la voragine''. ''Solo l'amore -ha rimarcato il Papa- pu salvare da questa caduta, ma non un amore qualsiasi: un amore che abbia in s la purezza della Grazia -di Dio che trasforma e rinnova- e che cosi' possa immettere nei polmoni intossicati nuovo ossigeno, aria pulita, nuova energia di vita''. ''Maria -ha proseguito Papa Ratzinger- ci dice che, per quanto l'uomo possa cadere in basso, non mai troppo in basso per Dio, il quale disceso fino agli inferi; per quanto il nostro cuore sia sviato, Dio sempre 'pi' grande del nostro cuore'. Il soffio mite della Grazia -ha concluso- pu disperdere le nubi pi nere, pu rendere la vita bella e ricca di significato anche nelle situazioni pi disumane''.

Il cristianesimo, ha detto il Papa, " essenzialmente un 'evangelo', una lieta notizia, mentre alcuni pensano che sia un ostacolo alla gioia, perch vedono in esso un insieme di divieti e di regole''. ''In realt -ha aggiunto Papa Ratzinger- il cristianesimo l'annuncio della vittoria della Grazia sul peccato, della vita sulla morte. E se comporta delle rinunce e una disciplina della mente, del cuore e del comportamento proprio perch nell'uomo c' la radice velenosa dell'egoismo, che fa male a se stessi e agli altri''.

All'Angelus Benedetto XVI aveva rivolto il suo pensiero alle popolazioni delle Filippine, colpite da un devastante uragano, che ha provocato centinaia di vittime. ''Prego -conclude il Pontefice- per le vittime, per le loro famiglie e per i numerosi sfollati. La fede e la carit fraterna siano la forza per affrontare questa difficile prova''.


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