'Ruby 2', spunta teste contro Imane Fadil "Andava alle feste per ricattare i politici"

Iris Berardi  Iris Berardi
ultimo aggiornamento: 21 giugno, ore 16:20
Milano - (Adnkronos/Ign) - Il legale di Emilio Fede ha chiesto di acquisire le dichiarazioni di Pawel Giowine, un polacco di 35 anni. Richiesta respinta dai giudici, ma stato aperto un fascicolo che non prevede indagati n ipotesi di reato. Il pm Sangermano avverte: rischio che si aggirino "persone a libro paga e faccendieri". Anche Iris Berardi (foto) si ritira da parte civile


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Milano, 21 giu. - (Adnkronos/Ign) - Al processo cosiddetto 'Ruby 2', che vede imputati a Milano Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede, spuntato a sorpresa un testimone che ha reso dichiarazioni contro la modella marocchina Imane Fadil, teste chiave dell'accusa.

Si tratta di Pawel Giowine, un 35enne polacco che si presentato il 21 maggio alla Procura di Roma per rendere una serie di dichiarazioni. Fadil ha detto di non conoscere questa persona mentre il pm Antonio Sangermano messo in guardia dal rischio che intorno al processo si aggirino "persone a libro paga e faccendieri".

La difesa di Emilio Fede ha chiesto di acquisire nel processo le dichiarazioni di Giowine, richiesta per respinta dai giudici. Sul verbale stato comunque aperto un fascicolo, anche se per ora non ci sono indagati n ipotesi di reato.

Secondo quanto riferito da Giowine, Fadil disse "che il suo scopo era quello di arrivare al cosiddetto giro di politici, perch erano persone che sotto la minaccia di uno scandalo avrebbero pagato bene". A proposito di Imane Fadil, parte civile al processo, Giowine racconta di aver conosciuto la modella marocchina ad un casting, nell'aprile 2006, e che lei si sarebbe sfogata con lui raccontandole che partecipava a delle "feste" dove doveva tentare di circuire "noti imprenditori" o personaggi dello spettacolo.

L'uomo tira in causa anche il calciatore Fabio Cannavaro . "Imane Fadil - si legge nel verbale - mi rifer che al telefono l'aveva chiamata un noto fotografo di Milano che le aveva chiesto di partecipare alla festa di addio del noto calciatore". In questa circostanza, "si sarebbe dovuta avvicinare in modo particolare al festeggiato e ad altri calciatori presenti, nel chiaro tentativo di sedurli, cos che il fotografo in questione avrebbe potuto fare degli scatti in pose compromettenti". Imane Fadil, che all'epoca aveva 21 anni, secondo quanto spiega il teste, gli avrebbe riferito, si legge nel verbale, anche "di una festa che si tenne su una nave da crociera, non mi disse n dove n quando, alla quale parteciparono dei noti imprenditori e circa una quindicina di ragazze reclutate per l'occasione, fra cui lei. Mi fece chiaramente intendere -racconta- che il loro compito era quello di circuire personaggi che venivano loro indicati al fine di poterli successivamente ricattare". In un altro punto, Giowine aggiunge: "Ricordo bene che disse di non gradire la vita che faceva".

Sulle dichiarazioni rese dal nuovo teste stato aperto in Procura a Milano un fascicolo, modello 45. "Questo verbale esiste" ha spiegato il pm Sangermano. "E' stato trasmesso al procuratore Ilda Boccassini che l'ha a sua volta trasmesso al procuratore Bruti Liberati che ha aperto un modello 45". Si tratta di un fascicolo che non prevede indagati n ipotesi di reato.

"Non abbiamo le prove che sia stato manipolato, ma rileviamo che una mattina quest'uomo si sveglia, va in Procura a Roma e rende dichiarazioni fumose, generiche di fatti relativi al 2006" ha poi affermato il pubblico ministero. Il pm ha spiegato che queste dichiarazioni non possono avere "nessuna rilevanza ai fini processuali". E ha paventato il rischio di "manovre dilatorie a danno di difese, imputati e dello stesso Berlusconi".

L'avvocato di Emilio Fede, Alessandra Guarini, ha precisato di essere stata contatta il 19 giugno da "questo signore" che le avrebbe detto di essere andato a rendere dichiarazioni in Procura a Roma ma di non essere certo che gli atti fossero stati trasmessi a Milano.

Danila De Domenico, il legale della Fadil, ha definito le dichiarazione rese dal teste, "l'ennesimo tentativo di screditare la ragazza e minare la sua credibilit". Significativo, poi, per l'avvocato, che Pawel Giowine, dopo essere andato in Procura a Roma, abbia chiamato proprio il difensore di Emilio Fede. Il legale annuncia che sporger querela per diffamazione contro il teste 'a sorpresa' sottolineando che questa storia "non finisce qui. E' l'ennesimo atto contro la mia assistita".

Intanto, in apertura di udienza stata depositata in cancelleria al Tribunale di Milano la revoca di costituzione di parte civile di Iris Berardi, la modella di origine brasiliana che avrebbe frequentato la villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Al processo rimangono come parti civili, dopo il ritiro di Barbara Guerra, le giovani Chiara Danese, Ambra Battilana e la modella marocchina Imane Fadil.


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