"Studenti e docenti n servi n clienti", a Roma la protesta per la scuola pubblica

ultimo aggiornamento: 10 novembre, ore 19:57
Roma - (Adnkronos) - Al grido di "La scuola statale, per tutti quanti uguale" e altri slogan in migliaia hanno sfilando per le vie della Capitale fino al ministero dell'Istruzione per protestare contro "la politica di austerit economica promossa da questo governo" e lo "smantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati"


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Roma, 10 nov. - (Adnkronos) - "La scuola statale, per tutti quanti uguale", sotto questo slogan il corteo dei docenti e degli studenti in lotta per la difesa della scuola pubblica, ha sfilato per le vie del centro di Roma fino a raggiungere il ministero dell'Istruzione in viale Trastevere.

Ragazzi e professori, tra cui molti precari che quotidianamente fanno funzionare la scuola, hanno protestato anche contro i tagli, il decreto ex Aprea e l'ipotesi di prolungare l'orario di insegnamento frontale dei docenti da 18 a 24 ore settimanali. "Siamo oltre 20 mila", hanno annunciato dall'altoparlante gli organizzatori del coordinamento delle scuole di Roma durante la manifestazione.

La manifestazione contesta innanzitutto "la politica di austerit economica promossa da questo governo". Al centro delle proteste "il ddl 953 (Aprea-Ghizzoni) che prevede lo smantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati; il disegno di legge di stabilit, che a tutt'oggi, nonostante le proposte di emendamenti della Commissione Cultura della Camera prevede l'aumento dell'orario di lezione frontale degli insegnanti a 24 ore settimanali, cancellando il contratto collettivo; i tagli previsti dalla spending review e gli ulteriori accorpamenti degli istituti". E ancora: il 'concorso truffa', che umilia i precari che oggi sono scesi in piazza per chiedere dignit per loro e per tutta la scuola. Molti i cartelli appesi al collo che manifestano la difficile situazione cui sono sottoposti questi docenti "Precariato crimine di Stato" ma anche un grande saluto al precario che agli inizi del mese di novembre si suicidato a Palermo, "Ciao Carmine, continueremo la lotta anche per te".

Dietro allo striscione di apertura "docenti studenti n servi n clienti dignit e futuro per la scuola" i prof hanno sfilato con appeso al collo un cartello con su scritto "il Profumo dell'austerit ci nausea". Molti gli slogan contro i tagli e contro l'aumento dell'orario frontale dei docenti dalle 18 alle 24 ore. Tra i canti, sulla musica del canto delle mondine, "se 18 ore sembran poche - scandiscono i docenti - provate voi ad insegnare, cos vedrete la differenza tra lavorare e comandare".

Non sono mancati i riferimenti alla gaffe del ministro Fornero nei confronti dei giovani e contro il concorso per docenti: "Io sono choosy verso il concorso truffa" e ancora: "Io sono choosy verso i tagli alla scuola, no alle 24 ore".

Al grido di "dimissioni dimissioni" il corteo ha quindi raggiunto il ministero dell'Istruzione 'occupando' con i propri striscioni la scalinata del dicastero. Dalle file del corteo i manifestanti hanno scandito lo slogan 'se non cambier lotta dura sar', annunciando la prosecuzione delle proteste anche in vista delle prossime manifestazioni previste per il 14, il 17 e il 24 novembre con parole d'ordine diversificate ma, sottolineano forte i manifestanti, sempre in difesa della scuola "pubblica laica e solidale".

La manifestazione si quindi chiusa con un'assemblea sotto il ministero.


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