Il 10 settembre ricorre l'XI Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio

Suicidi da crisi, aumento del 12% in Italia tra le persone in et lavorativa

ultimo aggiornamento: 04 settembre, ore 17:00
Roma - (Adnkronos Salute) - L'esperto: ''In questi periodi di difficolt le pi vulnerabili sembrano essere proprio le persone in et lavorativa''. In Italia circa 3.900 persone si tolgono la vita ogni anno. Si muore anche per debiti di lieve entit. Dati allarmanti, +40% nel 2013


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Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) - Un quadro "drammatico e scandito dalla cronaca, su cui fino a poco tempo fa non avevamo dati precisi. Ma ora una revisione dell'analisi degli ultimi anni conferma in Italia nel 2009-11 un aumento del 12% dei suicidi nelle persone di 25-64 anni, dunque in et lavorativa, rispetto al periodo 2006-2007. Un fenomeno presumibilmente collegato proprio alla crisi economica". E' il quadro tratteggiato all'Adnkronos Salute da Maurizio Pompili, direttore del Servizio per la prevenzione del suicidio dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, alla vigilia della XI Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio che si celebra il 10 settembre. Un'iniziativa organizzata dall'International Association for Suicide Prevention (Iasp), in partnership con l'Organizzazione mondiale della sanit (Oms), che quest'anno a Roma sar celebrata con un meeting di due giorni al Sant'Andrea. L'evento organizzato dal Servizio per la prevenzione del suicidio sotto l'egida di Paolo Girardi, responsabile dell'Uoc di Psichiatria.

"Il dato sui 'suicidi da crisi' riflette un aumento non da poco, se si considera che sono circa 3.900 l'anno i suicidi in Italia. Non mai facile avere dati precisi su quelli legati alla congiuntura economica perch, al di l delle notizie di stampa, l'associazione tra crisi e suicidio non immediata o univoca - avverte Pompili - e possono esserci anche altri fattori che hanno contribuito a portare una persona a darsi la morte. Ma il monitoraggio che stiamo conducendo da tempo conferma per l'Italia negli anni della crisi quanto osservato in precedenza in frangenti di pesante difficolt economiche, penso agli anni della Grande recessione in America".

Purtroppo "in questi periodi di difficolt le pi vulnerabili sembrano essere proprio le persone in et lavorativa, e questo viene confermato anche dalle richieste di aiuto che riceviamo". Richieste fondamentali, "perch i suicidi si possono prevenire", ricorda l'esperto, che nel Centro del Sant'Andrea con i suoi colleghi assiste 800-1000 persone l'anno tra helpline e visite.

Inoltre il monitoraggio dei ricercatori romani segnala anche "una riduzione dei suicidi negli anziani, fenomeno che deve essere ancora esaminato e compreso". In ogni caso "sarebbe bene riflettere sui numeri: ogni anno sono circa 3.800 i morti per incidente stradale. Un fenomeno drammatico che per si cerca di contrastare con iniziative e progetti mirati. Ebbene, a conti fatti i suicidi sono ancor di pi, ma si fa pochissimo per prevenirli. Non a caso il tema proposto quest'anno nella Giornata mondiale 'Stigma: un grande ostacolo per la prevenzione del suicidio'. Lo stigma, come marchio negativo associato a coloro che hanno tentato il suicidio o alle persone che hanno perso un caro per suicidio, costituisce infatti uno dei principali problemi legati al fenomeno". Pompili parla di sottili processi di emarginazione nei confronti dei sopravvissuti: l'impatto del suicidio, spiega l'esperto, spesso ricade sui familiari coinvolti, ma anche sull'intera comunit. "Se i fattori centrali che alimentano lo stigma sono l'ignoranza, la paura e l'ostilit, allora gli antidoti possono e debbono essere l'informazione, la rassicurazione ed efficaci campagne anti-discriminazione". Anche perch i numeri nel mondo fanno paura: ogni anno si stima che un milione di persone muoia per suicidio, qualcosa come pi di due morti al minuto. In molti Paesi industrializzati il suicidio pu essere la seconda o la terza causa di morte tra gli adolescenti e giovani adulti. Non solo: ci sono svariati milioni di persone che compiono tentativi di suicidio causando stress emotivo e sofferenza alle persone che li circondano e ai loro familiari.

"La due giorni della prossima settimana punta proprio ad accendere un faro su informazione e prevenzione. Attendiamo 30 relatori e oltre 300 partecipanti", conclude Pompili.


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