Sulla facciata della Chiesa del Ges scorrono i drammi di Congo e Siria

ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 18:28
Citt del Vaticano - (Adnkronos) - Sar proiettato da stasera fino al 21 giugno il video che illustra la vita e le difficolt dei rifugiati attraverso 200 fotografie. Viene inoltre inaugurata a Roma e in contemporanea a New York e a Beirut la mostra dal titolo 'Santuario e Nutrimento' (FOTO)


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Citt del Vaticano, 18 giu. (Adnkronos) - Esperienze di rifugiati e richiedenti asilo, dalla Siria e dal Congo, costretti a fuggire da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, sono raccontate in una mostra fotografica dal titolo 'Santuario e Nutrimento' che si inaugura stasera a Roma nella Chiesa del Ges e in contemporanea a New York e a Beirut, su iniziativa del Jrs, il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati, in occasione della Giornata mondiale indetta il 20 giugno dall'Unhcr, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

La mostra, con foto scattate dal personale del Jrs che opera sul campo in Medio Oriente e in Africa, rester aperta fino al 30 giugno. Inoltre, da stasera e fino al 21 giugno, un video di 12 minuti, che illustra la vita e le difficolt dei rifugiati attraverso 200 fotografie, sar proiettato tra le 21 e le 2 di notte sulla facciata della Chiesa del Ges, "uno dei luoghi che tradizionalmente apre le porte ai richiedenti asilo, in continuit con l'antica vocazione dei santuari", come ricordano i gesuiti del Jrs.

Il video e la mostra sono stati allestiti in collaborazione con l'organizzazione no profit americana Art Works Projects for Human Rights. Obiettivo dichiarato dell'iniziativa, che ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "accrescere la consapevolezza dell'opinione pubblica affinch agisca a favore dei diritti fondamentali di rifugiati e richiedenti asilo, in particolare riguardo all'accoglienza, all'alimentazione e all'istruzione".

"Davanti alle difficolt - osserva il direttore internazionale di Jrs, Peter Balleis - il cibo e l'accoglienza nutrono e proteggono, l'ospitalit apre le porte, l'istruzione ricostruisce il futuro. E' soltanto attraverso l'istruzione e la formazione professionale che generazioni di figli di rifugiati possono arrivare a godere di opportunit gi accessibili ad altri e costruire comunit di pace e rispetto per le diversit. Ma l'istruzione - prosegue Balleis - anche un'opportunit per formare i leader di domani, in modo che, comprendendo gli effetti devastanti della violenza e dei conflitti, possano contrastarli e quindi evitarli".

Il Jrs fornisce ogni mese aiuti alimentari a oltre centomila persone nel Medio Oriente e in Nord Africa, in particolare in Siria, ma anche in Giordania e in Libano. Gli aiuti sono forniti attraverso la preparazione quotidiana di oltre ventimila pasti caldi nelle cucine da campo e distribuiti presso moschee, scuole-ricovero, edifici pubblici, parchi. Inoltre, il Jrs assicura ogni anno in tutto il mondo l'accesso all'educazione e a corsi di formazione professionale a oltre duecentomila bambini e adulti.

In un messaggio inviato al Jrs, il presidente del Senato, Pietro Grasso ricorda che "i rifugiati sono persone come noi che, per cause indipendenti dalla propria volont, sono costretti ad abbandonare la propria casa, il proprio Paese, il lavoro e spesso anche i familiari, per ricominciare una nuova vita nel Paese ospitante". Grasso sottolinea poi "il valore del lavoro svolto da associazioni, istituzioni, volontariato e cittadini, al fine di sensibilizzare il nostro Paese a dare una speranza a coloro che ci chiedono aiuto per riprendersi la propria vita".


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