Terremoto, ancora scosse in Lunigiana Gabrielli: denuncia per chi procura allarme

ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 22:12
Firenze - (Adnkronos) - Dopo il forte sisma di magnitudo 5.2 che ha scosso il Nord Italia, proseguito lo sciame sismico tra la Lunigiana e le Alpi Apuane. La scossa pi forte di 3.4 gradi. Gabrielli: "Dove si fatta prevenzione i risultati si vedono"


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Firenze, 22 giu. (Adnkronos) - La terra continua a tremare tra la Lunigiana e le Alpi Apuane. Nella notte una decina sono state le scosse di magnitudo superiore a 2. La pi violenta, di 3.4 gradi, stata registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle le 3,56 ed stata avvertita da tutti.

La prima scossa della notte stata registrata alle 00.21 con magnitudo 2.6 nel distretto sismico della Lunigiana, l'ultima, con magnitudo 2, questa mattina alle 7.59 sempre nella zona della Lunigiana. Ad avvertire il terremoto i comuni delle province di Lucca e di Massa Carrara.

E la maggior parte dei cittadini della zona ha dormito fuori casa. In migliaia, per la paura, hanno preferito passare la notte nelle tende, nelle scuole e nelle palestre messe a disposizione dalla Protezione Civile e non sono mancate le persone che hanno trascorso la nottata in auto.

All'istituto professionale Pacinotti di Fivizzanno, trasformato in unit di crisi, la gente ha dormito sulle brandine, nelle aule. Campi notturni anche nelle due tensostrutture dell'ex Sas di Monzone e nel contanier-asilo di Gragnola. Ma tanta gente ha scelto anche di dormire, oltre che per strada nelle macchine, anche in tenda e sacco a pelo nei giardini. Alcuni edifici, soprattutto a Fivizzano, Equi Terme, Casola in Lunigiana e Minucciano, sono lesionati.

In mattinata c' stata la visita del Capo Dipartimento Protezione Civile, Franco Gabrielli, insieme al sottosegretario alle Infrastrutture, Erasmo D'Angelis. ''Per fortuna in questo momento non registriamo particolari criticit, anche se c' tutta una serie di accertamenti in atto da parte dei tecnici''.

''Dove si lavorato e si fatta prevenzione strutturale - ha affermato -i risultati si vedono. Qui c' stata una scossa di magnitudo 5.2, in altri territori terremoti di questa entit provocano danni ben maggiori. Questa la vera grande risposta alle preoccupazioni sul tema della sismicit - ha aggiunto Gabrielli -. Noi abbiamo bisogno di territori messi in sicurezza''.

''Stiamo procedendo, a norma di legge, per perseguire penalmente chi procura allarme, chi anche sui siti d orari di possibili nuove scosse''. ''Sono cose - ha concluso - che hanno solo un profilo criminale, per creare preoccupazione nella popolazione''.

Per il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis dalla Lunigiana viene una lezione di prevenzione sismica. ''I pochi danni subiti in Garfagnana e Lunigiana - ha detto al termine del sopralluogo di oggi a Fivizzano - con la forte scossa di terremoto di magnitudo 5.2 sono una lezione all'Italia: quando si ricostruiscono paesi crollati rispettando le regole antisismiche con rigorosi controlli, cosa accaduta in queste zone dopo il sisma del 1995, i rischi diminuiscono radicalmente e non si piangono morti e feriti''.


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