Ustica, la Cassazione: "Fu un missile" Lo Stato condannato al risarcimento

Il relitto del DC9  Il relitto del DC9
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 19:41
Roma - (Adnkronos/Ign) - La Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento danni nei confronti dei familiari dei morti nella strage, avvenuta il 27 giugno 1980 sul volo Bologna - Palermo. Per gli ermellini non fu quindi "un'esplosione interna al Dc9 Itavia" che volava con 81 persone a bordo. Il verdetto per non aver garantito "la sicurezza dei cieli con il controllo dei radar civili e militari"


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Roma, 28 gen. - (Adnkronos/Ign) - Lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime della strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno del 1980 a causa di un missile e non di una esplosione interna al Dc9 Itavia sul volo Bologna - Palermo con 81 persone a bordo, per non aver garantito con sufficienti controlli dei radar civili e militari, la sicurezza dei cieli. Questo in sintesi il verdetto della Cassazione che, con la sentenza numero 1871, della Terza sezione civile, depositata oggi, condanna lo Stato al risarcimento. Per la Corte, "da un lato abbondantemente e congruamente motivata la tesi del missile accolta dalla Corte d'Appello di Palermo".

In particolare, la terza sezione civile ha convalidato la decisione della Corte d'appello di Palermo dell'anno scorso che aveva dato il via libera ai risarcimenti, condannando dunque il ministero della Difesa e dei Trasporti a risarcire i familiari. Nella pronuncia di oggi, la Corte afferma che "non c' dubbio che le amministrazioni avessero l'obbligo di garantire la sicurezza dei voli". Inesistente anche la questione della prescrizione visto che, come spiegano gli ermellini, " ravvisabile la sussistenza del reato aviatorio colposo".

In conclusione, la Suprema Corte spiega che "l'attivit volta a garantire la sicurezza della navigazione aerea civile pericolosa quando risulta esercitata in condizioni di anormalit". Da qui l'ok al risarcimento per i familiari delle vittime.

"Adesso cerchiamo di leggere anche questa sentenza per vedere quali passi avanti si siano fatti sulla strada della verit. Certamente, le famiglie e l'Italia aspettano ancora una parola definitiva, la Cassazione potrebbe averla data" ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Per Walter Veltroni del Pd "la Cassazione ha scritto una pagina importante sulla strage di Ustica. Finalmente la lunga teoria dei depistaggi e delle false teorie viene spazzata via". "Si riconosce che quella terribile strage stata causata da un missile, che attorno a quell'aereo abbattuto col suo carico di vittime e di dolore fu combattuta una battaglia sui cieli italiani".

"Non poter mai sapere verit sulle stragi - scrive Nichi Vendola su Twitter - una delle malattie del nostro Paese. Bene quindi decisione Cassazione su Ustica: un po' di luce".

''Bene la sentenza della Cassazione sulla strage di Ustica - dichiarano in una nota congiunta Paolo Ferrero e Giovanni Russo Spena di Rifondazione Comunista -, ma da 32 anni mancano giustizia e verit su quanto accadde, sui depistaggi da parte di settori dello Stato, sulle stragi come sui rapporti tra mafia e politica. Bisogna abolire completamente il segreto di Stato per far luce su Ustica come sugli altri aspetti oscuri della storia del nostro Paese".

''La Cassazione oggi, dopo 33 anni - dichiara Giorgia Meloni, fondatore di 'Fratelli d'Italia - Centrodestra nazionale' -, riconosce finalmente che Ustica fu una strage procurata da un missile e che quel governo della Prima Repubblica copr e tent di depistare le indagini. Un governo che evidentemente non faceva gli interessi dell'Italia, ma quelli di alcune potenze straniere, responsabili di quel tremendo atto terroristico. Ci dimostra come l'Italia in quel periodo fu succube inerte di poteri forti che premevano dall'esterno''.

''Lascia allibiti l'incapacit dello Stato di difendersi in un giudizio civile - dice il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica all'Adnkronos -, soprattutto dopo che la Cassazione penale aveva consegnato alla storia un giudizio diametralmente opposto''.''Con questa sentenza -avverte Tricarico- scopro che ai tanti poteri oscuri dell'Italia bisogna aggiungere il 'Partito del Missile', in grado di far prevalere presso un giudice monocratico quella stessa tesi che il lunghissimo procedimento penale aveva rigettato come fantascienza''. ''Il prezzo di questa sentenza - aggiunge l'ex consigliere militare a palazzo Chigi con i governi D'Alema, Amato e Berlusconi- non si misurer soltanto in milioni di euro, ma in perdita di credibilit per lo Stato tutto''.

"Si pu tirare un sospiro di sollievo su questa sentenza, che finalmente mette la parola 'fine' alla vicenda" dice all'Adnkronos il giudice Rosario Priore, protagonista dell'inchiesta sulla strage nei cieli di Ustica.

"La sentenza definitiva della Cassazione secondo cui ad abbattere il Dc9 dell'Itavia stato un missile - fa notare il giornalista Giampiero Marrazzo, direttore dell''Avanti!' e autore insieme al collega Gianluca Cerasola del film inchiesta dal titolo 'Sopra e sotto il tavolo' -, coincide perfettamente con la tesi, affermata dal Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, nell'inchiesta da me condotta e nel procedimento portato avanti dall'avvocato Daniele Osnato, legale dei familiari delle vittime di Ustica".


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