Riparte l'evento del capoluogo piemontese che fa felice i lettori

Al Salone di Torino testi e autori che hanno formato l'identit italiana

Dal Salone Internazionale del Libro di Torino Dal Salone Internazionale del Libro di Torino
ultimo aggiornamento: 10 aprile, ore 18:03
Torino - (Adnkronos) - Dal 12 al 16 maggio ''1861-2011. L'Italia dei Libri". Attraverso la mostra, con tante novit, sar possibile leggere un secolo e mezzo della storia, cultura, costume e creativit italiana


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Torino, 10 apr. (Adnkronos) - Come sono cambiati i lettori italiani in 150 anni storia. Nel 1861 l'Italia aveva il 70% di analfabeti. Oggi il mercato editoriale italiano il settimo nel mondo. Una storia raccontata da ''1861-2011. L'Italia dei Libri'' la mostra organizzata all'interno del Salone del Libro di Torino, dal 12 al 16 maggio. Un appuntamento dalle ambiziose aspettative visto che l'edizione scorsa stata definita ''da record'', con 315.013 visitatori, con 7.353 visitatori in pi rispetto ai 307.650 del 2009. Il massimo mai totalizzato nei suoi oltre due decenni di vita, con un balzo in avanti medio del 2,34% rispetto all'anno scorso.

Con la mostra sar possibile leggere un secolo e mezzo della storia, cultura, costume e creativit italiana attraverso il libro. In mostra i testi-simbolo, gli autori, gli editori e i fenomeni che pi hanno contribuito a formare - anche in modo critico e problematico - la nostra cultura e memoria condivisa, e attraverso cui sono passati i cardini formativi della pedagogia nazionale.

Cinque i filoni dell'esposizione curata da Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura: i 150 Grandi Libri, i 15 Superlibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Quindici come i decenni di questo secolo e mezzo. All'interno dell'Oval, oltre alla mostra ''L'Italia dei Libri'', troveranno sede alcune fra le pi importanti articolazioni del Salone. In primo luogo il ''Padiglione Italia'', che raccoglie gli stand delle Regioni italiane e quello del Consiglio regionale del Piemonte, in passato distribuiti fra i vari padiglioni fieristici.

L'area del ''Bookstock Village'' dedicata agli incontri e laboratori per i piccoli e giovani lettori, con i programmi curati da Andrea Bajani ed Eros Miari, gli spazi di ''Nati per Leggere'' e molto altro. Poi uno dei pezzi forti del Salone: ''Lingua Madre'', con il suo sguardo sui meticciati culturali del mondo, il cui programma culturale quest'anno torna interamente sotto la responsabilit del Salone. Lo stand che riunisce le tre istituzioni del territorio: Regione Piemonte, Provincia di Torino e Citt di Torino.

Il padiglione di ''Libro e Cioccolato: tentazione e meditazione'', che sposa due piaceri come la lettura e la degustazione. Lo spazio che il Paese ospite - la Russia - dedica alle attivit per i pi piccoli. La mostra, a Salone concluso, sar riallestita presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per il mese di giugno e nei mesi successivi in altre citt d'Italia.

In mostra anche ''150 Grandi Libri'' che - anno dopo anno - dal 1861 al 2011 hanno scandito la storia d'Italia e hanno contribuito a plasmare il nostro costume, il gusto, il nostro pensiero. I libri che ci hanno resi un po' pi italiani. Non solo narrativa, quindi: ma anche fiabe e poesia, storia e divulgazione scientifica, storia dell'arte e teologia, sperimentazione e umorismo, antropologia criminale e manuali di cucina, bestseller e rarit.

Libri noti e meno noti. Libri che, anche se magari non li abbiamo mai letti, sono diventati parte del nostro modo di essere. Tra questi ''15 SuperLibri'', i must, i testi fondativi su cui l'Italia si formata e si lacerata, ora si unita ora si divisa. Non sono necessariamente capolavori di bello scrivere.

Sono i libri che, al loro apparire, hanno per rappresentato un punto fermo, una svolta, un cambio di passo. Libri che hanno impresso un modo diverso di vedere le cose e hanno trasformato la rappresentazione del nostro Paese agli occhi di se stesso e del mondo. E sono: ''Le confessioni di un ottuagenario'' di Ippolito Nievo; ''Le avventure di Pinocchio'', di Carlo Collodi; ''Cuore'', di Edmondo De Amicis; ''Myric'' di Giovanni Pascoli; ''Allegria di naufragi'' di Giuseppe Ungaretti; ''La coscienza di Zeno'' di Italo Svevo; ''Ossi di seppia'' di Eugenio Montale.

E ancora: ''Gli indifferenti'' di Alberto Moravia; ''Se questo un uomo'' di Primo Levi; ''Don Camillo'' di Giovannino Guareschi''; ''Il barone rampante'' di Italo Calvino; ''Il Gattopardo'' di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; ''La cognizione del dolore'' di Carlo Emilio Gadda; ''Il nome della rosa'' di Umberto Eco; ''Gomorra'' di Roberto Saviano.

Le personalit di cui impossibile sintetizzare in un unico capolavoro sono raccolte nella sezione ''Personaggi''. Non solo romanzieri: ma anche poeti, critici, filosofi, giornalisti, saggisti e polemisti. Figure senza le quali sarebbe impossibile raccontare l'identit della nostra Italia. Sono: Francesco De Sanctis; Giosu Carducci; Gabriele D'Annunzio; Emilio Salgari; Benedetto Croce; Luigi Pirandello; Filippo Tommaso Marinetti; Giovanni Gentile; Antonio Gramsci; Leo Longanesi; Cesare Pavese; Indro Montanelli; Leonardo Sciascia; Pier Paolo Pasolini; Oriana Fallaci.

Una sezione dedicata anche agli editori che in questo secolo e mezzo hanno fatto i libri, scoperto autori, inventato generi e collane, lanciato mode e fenomeni di costume. Le storie degli uomini e delle donne che hanno insegnato a leggere all'Italia.

Cuore della mostra ''L'Italia dei Libri'' e punto conclusivo del percorso di visita sar lo spazio dedicato al ''Libro del futuro''. Un'area dove sar possibile conoscere Biblet, l'e-book Reader di TIM, attraverso il quale possibile scegliere e acquistare migliaia di titoli digitali su Biblet.it di Telecom Italia, oltre a quelli che saranno presentati nel percorso della mostra, e esplorare tutte le possibilita' che il libro elettronico offre.

Inoltre un monitor touch screen permetter a tutti di vedere come si interagisce con l'universo e-book e le sue possibilit di navigazione ipertestuale. Un tema, questo, che lo scorso anno ebbe un grande successo. Infatti, il Salone Internazionale del Libro 2010 ha visto l'affermazione dell'e-book, e Invasioni Mediatiche, stato palcoscenico per la presentazione degli e-book readers, i nuovi dispositivi elettronici per la lettura dei libri in formato digitale. Numerosi i modelli presenti: Kindle, Cool-Er, K8, K9, K10, K11, Cybook Gen3, Cybook Orizon e Cybook Opus, quest'ultimo andato a ruba con oltre 200 pezzi venduti.

Ma la scorsa edizione del Salone stata veramente eccezionale per i grandi numeri riportati. Lo scrittore israeliano Amos Oz si aggiudicato, con 3.146 voti (pari al 47% dei votanti) la prima edizione del Premio Salone Internazionale del Libro di Torino. Sono stati pi di 70.000 i visitatori del Salone che hanno assistito agli oltre 1.400 incontri nelle 27 sale del Lingotto Fiere. Ventinove gli incontri in programma al Salone con il biglietto Green Point. Vi hanno assistito complessivamente 12.456 spettatori.

Quattordici incontri hanno fatto registrare il sold out. Primo fra tutti quello in Sala 500 con Roberto Saviano, andato esaurito in pochi minuti. Poi i 600 esauriti in Sala Gialla per monsignor Gianfranco Ravasi, la ''Bibbia dei villani'' di Dario Fo, l'Italia controluce di Ayala, Gratteri e Nicaso, l'omaggio a David Foster Wallace di Gioele Dix, l'incontro con Massimo Gramellini, Walter Veltroni, lo show di Luciana Littizzetto, la lezione di Eugenio Scalfari, i ''Labirinti della Memoria'' di Gad Lerner. Sala 500 piena per Gianrico Carofiglio, Umberto Eco, Marco Travaglio.

Sold out anche per Amlie e Juliette Nothomb. E grande pubblico anche per Giuseppe Tornatore, Vittorio Sgarbi, Paolo Villaggio, Paolo Conte, Emanuele Filiberto, monsignor Ravasi, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Gustavo Zagrebelski e Rosy Bindi, Piero Angela, il Risorgimento senza memoria di Maurizio Maggiani, Antonella Clerici e Francesco Guccini.

Accreditati al Salone del 2010 3.250 giornalisti e foto-cine operatori (poco pi di 2.800 nel 2009), provenienti da tutto il mondo. Dalla Radio australiana Sbs a Brasile, Canada, Stati Uniti e ovviamente dall'India con i corrispondenti del Panjab Times.

Dal giorno della conferenza stampa di presentazione del Bookstock Village, sono stati realizzati 3.024 articoli e servizi su quotidiani e periodici nazionali e locali e sulle principali testate online. Dal 29 aprile al 30 maggio (periodo nel quale stato effettuato il monitoraggio con il servizio Ecovideo), emittenti radio e tv hanno dedicato al Salone Internazionale del libro 418 servizi e segnalazioni. Ad essi sono da aggiungere circa un migliaio fra lanci di agenzia, servizi e articoli su blog, siti web e multimediali.

Per la prima volta, alla vigilia dell'apertura del salone, stata lanciata da Lingotto Fiere la nuova applicazione per iPhone che permette di seguire tutto il Salone Internazionale del Libro dal proprio telefonino. Nei cinque giorni di manifestazione l'applicazione stata scaricata da quasi 500 persone, di queste circa il 10% fuori dall'Italia. Al secondo anno di vita, il nuovo sito www.salonelibro.it diventato un punto di riferimento per gli amanti dei libri e della lettura. Visitato da 234.255 utenti, con un incremento 33% del numero di visitatori.

Il dato pi significativo sicuramente il numero di pagine lette dagli utenti che ha raggiunto quota 2.112.147, con un incremento del 49,50% rispetto ai dati del 2009. Ogni utente ha poi passato in media pi di 6 minuti navigando sul portale del Salone. Un centinaio di visite anche dalla Cina, quasi mille accessi dagli Stati Uniti. Nelle statistiche dei motori di ricerca, Salone Internazionale del Libro ha superato abbondantemente Fiera Internazionale del Libro: segno che gli utenti hanno colto bene il ritorno al nuovo-antico nome.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Cultura
commenta commenta 0    invia    stampa