Da domani al 7 ottobre

Da Maria Gad alla Parigi anni '20, gli appuntamenti culturali della settimana

ultimo aggiornamento: 30 settembre, ore 16:38
Roma - (Adnkronos) - Mayra Correa Aygadoux si esibir il 2 e il 5 ottobre in due date tutte italiane. La prima tappa al Conservatorio di Milano e la seconda all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Fino a gennaio 2012 a Palazzo dei Diamanti di Ferrara 'Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dali'. 1918-1933'


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Roma, 30 set. (Adnkronos) - Il sound del Brasile arriva in Italia e accende i palcoscenici con il successo dell'estate firmato Maria Gadu', 'Shimbalaie'. Appuntamento di rilievo anche per l'Opera: in scena al Teatro dell'Opera di Roma 'Elektra, l'ossessione della vendetta'. Al Manzoni, invece, e' protagonista il teatro di ricerca con la rassegna 'LUNEdi'SERA' che, con il debutto del 3 ottobre, dara' spazio al Risorgimento Italiano nel 150esimo anno dell'Unita' d'Italia.

Ultimi due giorni per un tuffo nel noir: c'e' tempo, infatti, fino al 2 ottobre per visitare il 'Festival Letterario del giallo-noir' di Grado, in provincia di Gorizia, alla sua quarta edizione, dove si indaghera' sul tema 'Crimine e Potere', ovvero i risvolti civili e politici del giallo. Simbolo per eccellenza della trasmissione del sapere, le universita' sono protagoniste, al pari dei palcoscenici piu' prestigiosi d'Italia, di questa 'full immersion' nella cultura. Si va dal seminario internazionale 'L'Apocrifo di Giovanni e la primitiva tradizione gnostica: il testo e il contesto', alla presentazione del volume 'Vittorio Somenzi, 1918-2003. Antologia e Testimonianze' per concludere con la rappresentazione della 'Medea' di Euripide al Theatron della 'Sapienza' di Roma.

Due mostre, una a Roma e l'altra a Ferrara, sono invece in programma, fino a gennaio 2012, per proporre al pubblico 'Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dali'. 1918-1933', allestita a Palazzo dei Diamanti, e 'Piranesi, Rembrandt delle rovine', nella 'capitolina' Casa di Goethe. Un appuntamento, il primo, con la Francia degli anni Venti, attraverso le creazioni di grandi maestri della modernita' all'apice della loro carriera. Un'esposizione, la seconda, dedicata al celebre incisore Giovanni Battista Piranesi, con una scelta di 35 acqueforti dalla sua opera piu' monumentale, le 'Vedute di Roma'.

Si chiama Mayra Correa Aygadoux, meglio nota come Maria Gadu', e si esibira' il 2 e il 5 ottobre in due date tutte italiane. La prima tappa e' al Conservatorio di Milano e la seconda all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Passata agli onori della cronaca con il singolo dell'estate 'Shimbalaie', composto quando aveva solo dieci anni, ha conquistato il pubblico italiano a suon di musica e ritmi della sua terra d'origine, il Brasile. 'Maria Gadu'' e' il suo album di debutto che le e' valso successi, consensi e anche un disco d'oro, oltre a scalare le vette delle classifiche italiane.

Accompagnata dalla sua chitarra, la cantautrice coivolgera' il pubblico in uno spettacolo in cui a farla da padrone saranno le atmosfere sudamericane e brani come 'Bela Flor', 'Dona Cila', 'Laranja', 'Encontro' e 'Shimbalaie'.

Al Teatro dell'Opera di Roma e' di scena 'Elektra', il capolavoro di Richard Strauss su libretto del poeta Hugo von Hofmannsthal, dalla tragedia di Sofocle. Il cast da' appuntamento a domenica 2 ottobre (17.00), martedi' 4 ottobre (20.30), giovedi' 6 ottobre (20.30) e,per concludere, sabato 8 ottobre (18.00).

Lo spettacolo viene presentato (in lingua originale, con sovratitoli in italiano) in coproduzione con il Salzburger Festspiele, con la regia di Nikolaus Lehnhoff. Alla direzione di un gruppo di interpreti di rilievo internazionale ci sara' l'ungherese Stefan Soltesz. Felicity Palmer vestira' i panni di Klytamnestra, mentre Eva Johansson interpretara' Elektra. Sul palcoscenico ci saranno anche Melanie Diener (Chrysothemis), Wolfgang Schmidt (Aegisth) e Alejandro Marco-Buhrmester (Orest).

Le scene sono di Raimund Bauer, i costumi di Andrea Schmidt-Futterer, le luci di Duane Schuler. Maestro del Coro e' Gea Garatti Ansini. Il regista spiega le sue idee semplici ed efficaci sull'allestimento sostenendo che "Elettra e' ossessionata dall'idea di vendicare la morte del padre Agamennone". Unica ragione di vita della protagonista e' assassinare la madre Clitennestra, colpevole di aver ucciso il padre. "Elettra - aggiunge Lehnhoff - vive nel passato, la sua schiavitu' e' questa idea fissa della vendetta; e' la sua ragion d'essere".

Quest'anno al Teatro Manzoni, dal 3 ottobre al 28 maggio 2012, nei lunedi' di riposo, andra' in scena alle 21 la rassegna 'LUNEdi'SERA', uno spazio per gli artisti che desiderano presentare al pubblico i loro progetti di spettacolo. Non solo. Prima degli spettacoli, il Teatro organizzera' per il pubblico un aperitivo di benvenuto.

La rassegna debuttera' lunedi' 3 ottobre con 'ROMA RIBELLE (l'ultimo attacco a PIO IX) -di Luigi Tani' (1867), un omaggio al Risorgimento Italiano nel 150esimo anno dall'Unita' d'Italia. Nel 1867 i Garibaldini, guidati dai Fratelli Cairoli, tentano di entrare in Roma e lo spettacolo ripercorre quella tragica giornata attraverso le testimonianze storiche e letterarie, integrandole con le canzoni e le musiche garibaldine.

Tra queste c'e' 'Villa Gloria' di Cesare Pascarella (verso Roma Capitale), e poi una misenespace con recitazione, musiche ed effetti e canzoni risorgimentali con Luigi Tani, Milena Miconi, Romolo Barbona e il tenore Andrea Orlando. Al piano ci sara' Luigi Mastracci.

C'e' tempo fino al 2 ottobre per visitare la quarta edizione di 'Grado Giallo', il festival letterario dedicato al giallo-noir che dal 2008 porta nella citta' in provincia di Gorizia i migliori autori del genere per percorrere un viaggio letterario attraverso conferenze, spettacoli ed eventi gastronomici a tema. Nell'occasione si indaghera' sul tema 'Crimine e Potere', ovvero i risvolti civili e politici del giallo, attraverso incontri-dibattito con i maggiori scrittori italiani del genere.

Il festival, grazie agli interventi di ospiti di calibro internazionale, si propone di fare il punto sull'evoluzione della letteratura di genere giallo-poliziesco per esaminare le contaminazioni tra realta' e letteratura, parlando di libri, di cinema, musica e teatro. Si cerchera', inoltre, di individuare i mutamenti che la letteratura gialla ha subito nel corso del tempo: da semplice argomento di divertimento a strumento di indagine e critica sociale, mutamento inaugurato dal padre del giallo moderno Dashiell Hammett e che prosegue fino a Stieg Larsson.

Anche quest'anno si parlera' di Crimini e Ambiente in collaborazione con Edizioni Ambiente ed autori che concentrano la loro attenzione sui reati che hanno a che fare con la natura e l'ambiente, l'inquinamento, le truffe alimentari. Alcuni dei professionisti che si ritroveranno per l'occasione sono Elena Agazzi, Francesco Altan, Cristiana Astori, Eraldo Baldini, Elisabetta Bucciarelli, Sergio Canciani, Donato Carrisi, Alberto Custerlina, Tommaso De Lorenzis, Carlo Flamigni, Franco Forte, Stefano Giulidori e Leonardo Gori.

L'appuntamento con il seminario internazionale 'L'Apocrifo di Giovanni e la primitiva tradizione gnostica: il testo e il contesto' e' per lunedi' 3 ottobre alle 9.30 nell'aula Odeion (edificio di Lettere piazzale Aldo Moro 5, Roma).

L'incontro e' promosso dal dipartimento di Storia, culture, religioni della Sapienza. Coordinatori sono Alberto Camplani, docente di Studi storico-religiosi della Sapienza, e Claudio Gianotto docente di Storia del cristianesimo e storia delle origini cristiane dell'Universita' di Bologna. Saranno presenti studiosi e docenti provenienti da atenei italiani e internazionali.

Ma c'e' spazio anche per i libri. Il giorno seguente, infatti, si svolgera' la presentazione di 'Vittorio Somenzi: antologia e testimonianze'. L'appuntamento e' alle 17.30 nella sala Igea, palazzo Mattei di Paganica, in piazza della Enciclopedia Italiana 4 a Roma.

Il volume e' dedicato alla figura del docente di Filosofia della scienza della Sapienza scomparso nel 2003 ed e' stato curato da alcuni suoi allievi: Barbara Continenza, Gilberto Corbellini, Roberto Cordeschi, Elena Gagliasso, Carmela Morabito e Massimo Stanzione.

Il libro documenta l'attualita' e la fecondita' del pensiero filosofico di Somenzi attraverso un'ampia scelta di saggi ripubblicati e raccolti in sezioni tematiche su fisica e operazionismo, cibernetica, bionica e intelligenza artificiale, biologia, storia, scienze e arte. Inoltre il volume raccoglie le testimonianze di autori che raccontano gli interessi scientifici e la sensibilita' culturale dell'illustre docente.

Nel corso della presentazione interverranno Enrico Alleva, Gianni Battimelli, Aldo Fasolo, Giovanni Iorio Giannoli e Teresa Numerico che si soffermeranno sulla figura di Vittorio Somenzi, studioso atipico, a partire dalla sua formazione di fisico e dal suo metodo alimentato dai risultati di differenti discipline empiriche, dalla teoria dell'informazione alla cibernetica, dalla biologia evoluzionista alle neuroscienze.

Il 7 ottobre, invece, sara' la volta della 'Medea' di Euripide. Alle 16, infatti, il Theatron (Teatro antico alla Sapienza) propone, nella sala Odeion e all'interno della giornata di presentazione dei corsi di studio del dipartimento di Scienze dell'antichita', l'allestimento della tragedia greca.

La rappresentazione prevede l'interazione tra recitazione, musica, canto, danza con la partecipazione di professionisti della scena e di giovani studenti della Sapienza. Lo spettacolo si basa su una nuova traduzione del testo di Euripide, condotta dal laboratorio di traduzione coordinato da Anna Maria Belardinelli, docente di Storia del teatro greco e latino.

Artefice della nuova traduzione dell'opera originaria e' anche il laboratorio di messa in scena coordinato da Giovanni Greco, regista, attore e traduttore. La rappresentazione sara' preceduta, alle ore 15.00, da un intervento di Roberto Andreotti sul tema 'I classici oggi'.

Il fascino della Parigi degli anni Venti rivive a Palazzo dei Diamanti di Ferrara nella mostra 'Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dali'. 1918-1933', in programma fino all'8 gennaio 2012. Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miro', Magritte e Dali' furono allora i protagonisti di un periodo di eccezionale vitalita' artistica che ebbe come palcoscenico Parigi all'indomani della Grande Guerra.

Attraverso dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai piu' importanti musei e collezioni private del mondo, la mostra, organizzata da Ferrara Arte, rievochera' quella stagione irripetibile che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche del Novecento, prima che l'ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo.

La mostra prende le mosse dalle opere di due maestri impressionisti ancora attivi ed influenti nel primo dopoguerra. Se la monumentale 'Fonte' di Renoir rivelo' a Picasso e ai suoi colleghi la forza di una rilettura moderna dell'arte classica e rinascimentale, opere rivoluzionarie di Monet come il 'Ponte giapponese' scardinarono qualsiasi idea di rappresentazione naturalistica e prospettica, giungendo alle soglie dell'astrazione.

Da dieci anni esiste un ponte fra due luoghi italiani goethiani per eccellenza: il Museo/Castello Scaligero di Malcesine (Verona) e la Casa di Goethe Roma. In occasione di questo giubileo, una mostra con le vedute romane di Giovanni Battista Piranesi, provenienti dalle collezioni del museo romano, e' stata allestita prima al Castello sul Garda e poi a Roma, rafforzando cosi' il legame fra questi due luoghi.

Che aspetto aveva Roma all'epoca di Goethe? Con la mostra 'Piranesi, Rembrandt delle rovine' la Casa di Goethe intraprende un viaggio in una citta' che non c'e' piu', anche se molto e' riconoscibile ancora oggi. Fino al 15 gennaio 2012, l'unico museo tedesco all'estero ripropone a grande richiesta la mostra dedicata al celebre incisore Giovanni Battista Pergolesi (1720-1778), presentando una parte centrale della collezione museale: una scelta di 35 acqueforti dalle 'Vedute di Roma'. Saranno esposte tavole tra le primissime tirate dal maestro veneziano.

L'artista aveva raffigurato i monumenti antichi e classici della Citta' Eterna in 135 fogli. Fedelmente, ma con tratto drammatico, il 'Rembrandt delle rovine' rappresenta monumenti romani antichi, come gli archi trionfali o Castel Sant'Angelo, con una passione tale da restituire anima alle cose morte. Scorci da vicino, tagli diagonali, ombre pronunciate, cieli mossi e tonalita' raffinate. I decadimento delle rovine romane facilita la loro collocazione nel paesaggio che le circonda e Piranesi le mostra come avvolte nella vegetazione, popolate di figure fantasmagoriche e, nel contempo, immerse nell'aria e nella luce.


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