L'annuncio della scomparsa stato dato oggi da 'Vanity Fair'

E' morto Christopher Hitchens, scrittore paladino dell'ateismo militante

ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 12:15
New York - (Adnkronos) - Autore di pamphlet dissacranti e anticlericali deceduto ieri sera in un ospedale di Houston a causa di una polmonite provocata da un tumore all'esofago. Aveva 62 anni


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New York, 16 dic. - (Adnkronos) - Lo scrittore e giornalista britannico Christopher Hitchens, noto per il suo spirito dissacratorio e anticlericale, paladino dell'ateismo militante, morto ieri sera in un ospedale di Houston, negli Stati Uniti, a causa di una polmonite, provocata da un tumore all'esofago. Aveva 62 anni. Un anno fa Hitchens rivel di essere malato dal 2009.

L'annuncio della scomparsa stato dato oggi da 'Vanity Fair' per cui lavorava come commentatore, che lo ricorda in un comunicato come ''un autorevole oratore, un critico incomparabile, uno spirito appassionato e un intrepido bon vivant''. Nato a Portsmouth (Gran Bretagna) il 13 aprile 1949, da piu' di trent'anni viveva stabilmente negli Usa.

Oltre che commentatore per 'Vanity Fair', Hitchens ha lavorato per 'The Nation', 'Slate' ed era columnist per il 'Wall Street Journal' nonch editorialista per 'Daily Mirror'. Hitchens si era fatto conoscere per la sua ostilit verso qualsivoglia forma di religione (sintesi del suo pensiero il pamphlet ''Dio non grande. Come la religione avvelena ogni cosa'' tradotto in italiano da Einaudi nel 2007), per il suo antifascismo e i suoi sentimenti anti-monarchici, nonch per il suo sarcasmo, la sua dialettica e il suo tumultuoso distacco dalla sinistra anglo-americana.

Originariamente comunista trockijsta e articolista per numerose pubblicazioni della sinistra britannica e statunitense, si dimise dal 'Nation' dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e al culmine di divergenze politiche che andavano avanti fin dai primi anni novanta.

Erede della grande tradizione del giornalismo liberal, Hitchens si sempre distinto per la forte indipendenza di giudizio e l'equanimit dei suoi attacchi e delle sue critiche pungenti. Ha scritto uno degli atti d'accusa pi incisivi sulle bugie dell'amministrazione Clinton (''No One Left to Lie to'', best seller negli Stati Uniti nel 2000), ma ha riservato un trattamento ancor pi duro a Henry Kissinger nel libro-inchiesta ''Processo a Kissinger'' (tradotto nel 2005 da Fazi editore).

Negli ultimi anni, hanno destato particolare stupore i suoi articoli a favore dell'intervento americano in Iraq e contro le ipocrisie di certo pacifismo. Con Einaudi Stile libero ha pubblicato il libro ''Consigli a un giovane ribelle'' (2008). Nel 1995 fece scalpore il suo dissacrante libro ''La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa'' (Minimum fax 2003).

Hitch, come lo chiamavano gli amici (''Hitch-22'' anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2010 poco prima dell'annuncio del tumore) stato una caustica e feroce penna che non ha risparmiato nessuno: da Dio al Principe Carlo, da Henry Kissinger a Madre Teresa di Calcutta, contro cui ha scritto articoli e pamphlet accusati da pi parti di ''odio''. Pi volte ha dichiarato che i suoi riferimenti culturali erano Thomas Jefferson, Thomas Paine e George Orwell e per le sue battaglie in favore dell'ateismo si era guadagnato il titolo di membro onorario della National Secular Society di Londra. (Regno Unito).

Dopo gli studi a Cambridge e a Oxford, Hitchens inizi la carriera come giornalista al 'New Statesman', dove entr in contatto con gli scrittori Martin Amis e Ian McEwan. In quel settimanale si afferm come uno arrabbiato polemista di sinistra per i suoi articoli contro la guerra del Vietnam, Kissinger e la Chiesa cattolica. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti nel 1981 (dal 2007 aveva ottenuto la cittadinanza americana) dalle colonne del 'Nation' rivolse la sua vena critica contro Ronald Reagan e George Bush sr. e la loro politica estera. Nel 1991 critic pesantemente anche la prima guerra del Golfo. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle le posizioni politiche di Hitchens si fecero pi radicali, cos come pi deciso divenne il sostegno all'intervento anglo-americano nella guerra in Afghanistan e, soprattutto, in Iraq dalle colonne di ''Slate'', nella rubrica ''Fighting Words''.

Hitchens inizi in quello stesso periodo una lunga polemica con il linguista statunitense Noam Chomsky, celebre intellettuale radicale, sulla natura dell'Islam e sulla risposta appropriata da dargli. Dalle colonne di 'Vanity Fair', Hitchens ha criticato l'amministrazione Bush jr. per il silenzio e la protezione concessa a Kissinger, a suo parere complice di numerose violazioni dei diritti umani avvenute nelle dittature militari. Nel 2002 pubblic il libro 'The Trial of Henry Kissinger' sul presunto ruolo dell'ex segretario di Stato Usa in vari crimini in Sud America e in Asia.


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