Sarebbe stato disposto a nord-ovest della Colonna Traiana

Identificato per la prima volta a Roma il Tempio di Traiano e di Plotina

ultimo aggiornamento: 01 settembre, ore 15:42
Roma - (Adnkronos) - Nuove ricerche e tecnologie informatiche hanno localizzato l'edificio di culto voluto da Adriano


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Roma, 1 set. (Adnkronos) - E' stata identificata per la prima volta con esattezza nel Foro di Traiano a Roma l'area dove fu eretto il Tempio dedicato all'imperatore Traiano e a sua moglie Plotina. Nuove accurate ricerche accompagnate dall'impiego di avanzate tecnologie informatiche hanno consentito, infatti, di localizzare il famoso edificio di culto voluto dall'imperatore Adriano (117-138 d.C.) per celebrare i suoi ''genitori'' divinizzati che lo avevano adottato.

Un gruppo di celebri archeologi ipotizza che il Tempio dei Divi Traiano e Plotina sarebbe stato disposto a nord-ovest della Colonna Traiana e avrebbe avuto sei colonne sulla fronte.

La scoperta, con tanto di ricostruzioni virtuali del luogo sacro, annunciata sul nuovo fascicolo della rivista ''Archeologia Viva'' (Giunti editore), in edicola in questi giorni, con un articolo dell'archeologo Fabio Cavallero, del professore Paolo Carafa, ordinario di archeologia e storia dell'arte greca e romana all'Universit di Roma "La Sapienza", e del professore Andrea Carandini, emerito di archeologia classica all'Universit di Roma "La Sapienza''.

Secondo la nuova ipotesi illustrata da ''Archeologia Viva'', Adriano complet il progetto urbanistico dei Fori Imperiali: l'area compresa tra le aule e le 'domus' alle pendici del Quirinale venne recinta da un alto muro sorretto da una delle fondazioni individuate dai recenti carotaggi. Al centro di questo spazio, in asse con la Colonna e aperto verso l'ingresso al Foro di Traiano, venne innalzato il Tempio di Traiano e Plotina.

''Possiamo immaginare il podio del Tempio - spiega l'archeologo Cavallero - composto da sette ambienti racchiusi da una fodera di blocchi necessaria a sorreggere il colonnato del pronao e i muri della cella. Tempio e podio poggiavano sulla seconda fondazione individuata dai carotaggi. Lungo il grande muro che recingeva l'area del Tempio possiamo immaginare colonne aggettanti su un alto plinto che decoravano la nuova area sacra e inquadravano l'ingresso di et traianea sull'esempio della biblioteca voluta dallo stesso Adriano ad Atene''.

La nuova ipotesi ha ricostruito il Tempio come un edificio esastilo (a sei colonne sulla fronte), come il successivo tempio di Antonino e Faustina al quale esso forse forn il modello. Recenti indagini hanno rivelato che anche il podio del tempio di Antonino e Faustina conteneva camere simili a quelle interpretate ora come nucleo del Tempio dei Divi Traiano e Plotina.

''Sulla trabeazione dell'ingresso al Foro di Traiano e su quella del portico settentrionale del cortile della Colonna, l'imperatore Adriano fece apporre le due iscrizioni che ricordavano la dedica ai suoi genitori dell'unico tempio, fra quelli da lui realizzati o restaurati, su cui volle incidere il proprio nome'', ha spiegato Cavallero.

Gli scavi per la linea C della metropolitana di Roma hanno rivelato un grande intervento urbanistico voluto da Adriano nell'area immediatamente a nord della Colonna Traiana.

Gli edifici preesistenti vennero demoliti e fu creata un'ampia area sopraelevata rispetto alla Via Lata (odierna via del Corso), il cui piano di calpestio si trovava circa due metri pi in basso rispetto al piano su cui poggia il basamento della Colonna. Il limite di quest'area pi vicino alla Via Lata venne occupato da tre aule affacciate su una strada.

Oltre la strada, nello spazio che si immagina compreso tra le aule da un lato e le 'domus' di Palazzo Valentini dall'altro, una serie di carotaggi effettuati in diversi periodi ha individuato due fondazioni che dal piano dell'area si spingevano fino a pi di dieci metri di profondit. Oltre alle strutture sorrette da queste monumentali fondazioni, c'era una serie di ambienti quadrati.

Se ne contano almeno quattro in parte gi noti e in parte rivelati dalle nuove indagini al di sotto di Palazzo Valentini. Coperti da basse volte a crociera l'orientamento di questi ambienti non riprendeva n quello delle aule n quello delle domus ma si adattava all'orientamento del Foro di Traiano.

''Immaginando che questi ambienti costituissero camere interne al podio del Tempio dei Divi Traiano e Plotina, come testimoniato dalle strutture di numerosi altri templi di Roma e dell'impero, abbiamo riconsiderato lo sviluppo architettonico di questo settore del Foro'', ha spiegato Cavallero illustrando i nuovi dati emersi dalle pi recenti ricerche.


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