Il destino di Montalbano gi scritto. A custodirlo un libro consegnato a Sellerio

ultimo aggiornamento: 27 maggio, ore 18:41
Roma - (Adnkronos) - Grande la curiosit che desta la fine del commissario gi decisa da Andrea Camilleri. Ma la casa editrice all'Adnkronos smentisce la morte del protagonista: Montalbano '' vivo e vegeto''. Intanto l'avventura del commissario di Vigata continua: da mercoled in libreria il nuovo romanzo 'Il gioco degli specchi'


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Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - Il velo di mistero continua ad avvolgere il Commissario Montalbano. Le ipotesi della sua morte vengono smentite tenacemente dalla casa editrice, la Sellerio, che parlando con l'Adnkronos annuncia l'uscita di un altro libro di Camilleri 'Il gioco degli specchi', nelle librerie la prossima settimana, sottolineando che Montalbano '' vivo e vegeto''.

Eppure imperversa, e desta grande curiosit, l'ipotesi che lo scrittore avrebbe gi consegnato il penultimo e l'ultimo libro che parlerebbe della fine del commissario pi conosciuto e amato d'Italia. Libri che, addirittura, sembra che siano stati messi in cassaforte. La Sellerio liquida la faccenda con un ''non lo so''. Eppure nel libro 'Caff Vigata' scritto da Lorenzo Rosso, portavoce del sindaco di Porto Empedocle, la Vigata letteraria, Camilleri dice chiaramente che in lui nato il desiderio di porre fine a questa ripetitivit consona a tutti gli scrittore seriali. ''Ho 80 anni passati - confida Camilleri a Rosso che lo racconta all'Adnkronos - e a questa et sempre meglio mettere da parte tutto quanto''.

Rivelando allo scrittore che lo intervistava: ''Ho mandato al mio editore il libro da pubblicare quando io non ci sar pi''. Parlava dell'ultimo romanzo dove il commissario Montalbano ''scompare nel nulla - spiega Lorenzo Rosso - annullato dal suo alter ego''. ''Se Camilleri ha pensato veramente di 'uccidere', o comunque eliminare Montalbano lo trovo assolutamente comprensibile - commenta con l'Adnkronos la scrittrice Catena Fiorello - anzi normale avere il desiderio di distruggere qualcosa di mostruoso che tu stesso hai creato. Camilleri ha scritto moltissime cose e abbinarlo sempre e solo a Montalbano diventa riduttivo. Tutto ci che viene portato all'esasperazione diventa impossibile e ti viene la voglia di uccidere''.

''Se la notizia fosse vera - aggiunge la scrittrice - se uno come lui ha il coraggio di fare una cosa del genere, significa che sempre pi avanti degli altri. E' un grande Camilleri! Diverso da chi invece torna sempre sull'unica cosa che ha fatto. Io adoro Camilleri e uno dei motivi proprio per questa sua riservatezza, perch non un presenzialista, non appare mai solo per il gusto di farlo''.

Dello stesso parere lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco: Il romanziere - spiega all'Adnkronos - come tutti gli artisti ha il dominio assoluto sulla sua fantasia. Io non so se riuscirei ad uccidere il mio personaggio di successo. Ma forse se fossi Camilleri anche io lo farei''. Ma come si potr fare a meno delle storie del commissario pi amato d'Italia, entrato nelle case di tutte le famiglie italiane? ''Tutto ci che muore - afferma Buttafuoco - nella letteratura resta''.


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