Capodanno virtuale per due milioni di italiani in chat e sui social network

(Xinhua)(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 29 dicembre, ore 15:05
Roma - (Adnkronos) - Sempre pi i nostri connazionali che muoveranno i primi passi nel 2012 attraverso "una finestra digitale, quella della Rete". Un modo per essere collegati con il mondo intero a costo zero in tempi di crisi.


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Roma, 29 dic. - (Adnkronos) - Mezzanotte sul web, in chat o su Facebook, su Twitter o in linea su Google+. Due milioni di italiani saluteranno cos il 2011 e muoveranno i primi passi nel 2012 attraverso "una finestra digitale, quella della Rete. Non solo persone sole", ovvero anziani, single o 'eremiti' restii ai rapporti sociali "ma anche persone in compagnia, circondate da amici, familiari e partner con un occhio attento allo smartphone o al tablet allo scoccare della mezzanotte". A stimare il capodanno 'virtuale' degli italiani Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus. Sul San Silvestro 'virtuale' degli italiani "c' anche lo zampino della crisi - sottolinea Di Frenna all'Adnkronos - in molti, infatti, rinunceranno a feste e cenoni per risparmiare, dunque le possibilit di trascorrere la mezzanotte davanti al Pc aumentano anche per questo fattore". Ma non c' solo la recessione e la voglia di restarsene a casa. "Attraverso i sociale network c' la sensazione di essere collegati col mondo intero - riflette l'esperto - cos si perdono di vista le relazioni reali, fatte di contatto fisico, visivo, uditivo". "Ci si illude di poter sostituire tutto col web, si trascurano le persone che abbiamo intorno perch vogliamo condividere con i pi. E dimentichiamo il reale, distratti dal virtuale: 40 minuti incollati allo smartphone per rispondere ai messaggi in bacheca, mentre intorno a noi c' la vita vera che saluta il nuovo anno".

E' cos che per "due milioni di italiani il capodanno verr celebrato in Rete. Dietro questo fenomeno c' anche un'indiscussa questione di moda, di trend: aggiornare il proprio status per mostrare al resto del mondo che ci siamo, siamo 'sul pezzo'". Una vera e propria "dipendenza da bit di cui difficile avere percezione - avverte Di Frenna - ma che, di fatto, si configura come una patologia, perch non si pu trascorrere la vita incollati a un piccolo schermo perdendo di vista il reale". Un rischio che corrono in molti, con numeri destinati ad aumentare vertiginosamente "in un Paese che sempre piu' connesso - fa notare il presidente di Netdipendenza onlus - e con la possibilita' di accedere a tecnologie che ti consentono di affacciarti alla Rete in ogni momento della tua giornata". Compresa la mezzanotte che segna l'ingresso al nuovo anno, "per troppi un momento da vivere in Rete, virtualmente".


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