Facebook scoppia la coppia, un tradimento su cinque nasce proprio dalla rete

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 03 gennaio, ore 21:47
Roma - (Adnkronos) - Sul banco degli imputati finiscono i social network che, spiega l'Associazione matrimonialisti, "anche in Italia i sono diventati una delle cause pi frequenti di infedelt coniugale e di separazioni/divorzi".


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 3 gen. (Adnkronos) - Il tradimento prende le mosse dalla Rete e nasce sempre pi spesso sotto forma di bit. Sul banco degli imputati finiscono i social network: "Anche in Italia i sono diventati una delle cause pi frequenti di infedelt coniugale e di separazioni/divorzi". A fotografare il fenomeno l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani (Ami) e autore del saggio 'I Perplessi Sposi'. I numeri la dicono lunga: "Nel nostro Paese almeno il 20% delle crisi coniugali che arrivano in Tribunale - fa i conti il presidente dell'Ami - sono causate da Facebook (80% del totale) e da Twitter (20%). Si tratta di un fenomeno denunciato l'anno scorso dall'associazione dei matrimonialisti degli Usa e confermato dall'Ami. Le infedelt riguardano coppie di tutte le et, anche quelle sposate da trent'anni e pi. Facebook virtuale solo all'inizio del rapporto, ma poi occasione di incontri veri e propri (secondo il Centro Studi dell'Ami, il 70% si trasformano in scappatelle, il 30% diventano storie durature e parallele)".

Spesso in Tribunale sono portate le prove di messaggi compromettenti scambiati sui social network. Ed fiorente, assicura Gassani, il commercio di software per risalire alla password del coniuge iscritto su Facebook o Twitter. Anche il tradimento virtuale pu essere causa di divorzio e di addebito. "Nel Sud si tradisce su Facebook come nel Nord - conclude il presidente dell'Ami - e questa un'altra novita' interessante".


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di CyberNews
commenta commenta 0    invia    stampa