IT: Business Software Alliance, da AGCOM passo importante nella tutela della propriet intellettuale sul web

ultimo aggiornamento: 13 luglio, ore 19:09

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Milano, 13 lug. - (Ign) – Business Software Alliance (BSA) esprime il proprio plauso per l’approvazione del Regolamento AGCOM in attuazione della Delibera 'Copyright nelle Reti' e auspica che esso possa evolvere presto, attraverso l’ulteriore confronto che l’Authority intende riprendere fra tutti gli stakeholder, in una direzione ancor pi incisiva, in modo da dotare il nostro Paese di quel modello di enforcement contro la pirateria online, che, ha gi riscontrato interesse sia nell’U.E. sia negli Stati Uniti. Infatti, il Governo USA sta guardando con particolare attenzione questo lavoro perch potrebbe divenire un modello a livello mondiale e contribuirebbe a far uscire l'Italia dalla Watch List Special 301 dei Paesi ad alto tasso di pirateria/contraffazione. "Siamo per la costruzione di una rete libera ma sicura. Ma web libero non pu significare far west", il commento di Matteo Mille, Presidente di BSA Italia. “Su questo binario si mossa l'Autorit per porre un freno a fenomeni di pirateria dilaganti su internet, nel rispetto dei diritti degli utenti e della privacy”.

Tre i punti chiave del provvedimento appena approvato, in linea con la direttiva europea sul commercio elettronico (Dlgs 70/2003 – art. 14-17) e con l’ordinamento interno in materia di competenze dell’AGCOM. Il primo la rimozione selettiva di contenuti abusivi entro 4 giorni dalla segnalazione (notice and take down). Il secondo in caso di contenzioso davanti all’Autorit, 10 giorni di contraddittorio e rimozione dei contenuti nei successivi 20 (prorogabili a 35). Terzo l'eventuale ricorso alla Magistratura ordinaria in caso di non composizione del contenzioso fra le parti per via amministrativa. I vantaggi di questo provvedimento – che sancisce un fondamentale discrimine fra libert di accesso al web e legalit – sono che esso immediatamente efficace, non lesivo per l’utente finale e inoltre rapido, in quanto di natura amministrativa (ossia non necessita di una norma di legge varata dal Parlamento).  "L'Autorit ha svolto un prezioso lavoro, avviando un confronto pubblico secondo modelli inclusivi e partecipativi, per contemperare tutte le posizioni espresse nel corso dell’animato dibattito sul provvedimento”, continua Mille. “Tutti noi desideriamo che la norma soddisfi il pi possibile tutte le parti coinvolte e siamo pronti a collaborare con l’Autorit per rendere la norma ancora pi efficace su alcuni aspetti, come ad esempio le tempistiche, sul versante dei siti web internazionali e delle responsabilit degli ISP”. “Infatti – conclude Mille – non pi tollerabile lavorare in un mercato in cui un software su due viene utilizzato illegalmente ed quindi vieppi inevitabile contrastare con decisione l’abusivismo alla fonte, ossia al livello di quelle piattaforme transnazionali illegali grazie alle quali i titolari incassano – oltre a lauti proventi dalla vendita di prodotti illegalmente copiati – anche ingenti somme tramite la vendita di spazi pubblicitari".


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