Ict: Confindustria digitale, aumento equo compenso e' obsoleto e dannoso

ultimo aggiornamento: 20 dicembre, ore 16:33

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Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Il governo non aumenti il compenso per la copia privata di contenuti digitali acquistati legalmente. E' la richiesta che arriva da Confindustria Digitale che al ministro dei Beni Culturali Massimo Bray chiede dunque di lasciare inalterato il contributo imposto ai produttori e agli importatori di dispositivi elettronici (Pc, chiavette Usb, tablet, smartphone e cosi' via) come indennizzo verso i titolari dei diritti di sfruttamento delle opere musicali e video. ''Il ministro Bray - ha spiegato il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi nel corso di una conferenza stampa - ha espresso la volont di aumentare del 500% l'importo che in Italia viene pagato per ogni dispositivo con memoria digitale, cellulari, smartphone, Pc, tablet, Mp3, cd, dvd, e di introdurlo anche per le smart Tv''. Viceversa da Confindustria digitale e' stato proposto al Governo ''di sospendere tale aumento, convocare il tavolo tecnico con tutte le parti interessate per condurre uno studio indipendente sull'evoluzione tecnologica e il comportamento dei consumatori, recepire le raccomandazioni del Rapporto Ue dell'ex commissario Vitorino sulla copia privata, in modo da emanare, in tempi rapidi, un decreto che definisca un compenso effettivamente equo''. In vista dell'aggiornamento del compenso,Bray ha dato mandato al Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore di svolgere un'istruttoria per la revisione del Decreto varato dal Ministro Bondi nel 2009. Il Comitato ha chiesto alla Siae, beneficiaria del gettito proveniente dall'equo compenso per copia privata, di svolgere una relazione tecnica per attestare ''lo stato dei mercati e attuare una rilevazione delle tariffe medie europee.'' Lo scorso 28 ottobre il Comitato ha fatto propria la proposta della Siae, trasmettendo il proprio parere al Ministro. L'aumento proposto dalla Siae se effettivamente adottato dal Ministro porterebbe nelle casse della stessa tra i 175 mln (stima Siae) e i 200 mln di euro (nostra stima) rispetto ai 72 mln euro del 2012.


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