Internet: Bernini (Pdl), necessario Codice autodisciplina della rete

ultimo aggiornamento: 22 febbraio, ore 10:20
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Roma, 22 feb. (Adnkronos) - ''Facebook, come tutto il web, e' un luogo virtuale, se si vuole chiudere un gruppo e' difficile, ci vuole una rogatoria per intervenire, insomma sono tempi lunghi. Invece, suggerisco un Codice etico di autodisciplina della rete che portino il web all'autotutela dei diritti di liberta' e garanzia di tutti''. E' Anna Maria Bernini, parlamentare del Pdl e avvocato, a lanciare la proposta dopo l'ultimo caso di gruppo choc in rete, quello contro i bambini down. ''E' vero, certo, che c'e' liberta' opinione ma questa deve avere il limite di non offendere o ledere la liberta' altrui, altrimenti si afferma un principio profondamente antidemocratico'', dice Bernini all'ADNKRONOS. Tanto piu' che, fa notare, ''molte persone, in rete, non distinguono i veri contenuti di un messaggio e si scrivono a gruppi orribili anche solo per spirito goliardico, senza pensare ne' capire le conseguenze . Invece, gruppi di questo genere creano un forte choc, una deprecazione sociale totale. In rete possono essere lanciati messaggi pericolosissimi. Con internet si fa alta medicina ma anche, purtroppo, pedopornografia. Ecco perche' credo che il web, che di per se' non e' ne' buono ne' cattivo, ma buono o cattivo e' chi lo usa, debba autoregolarsi. Come tutte le categorie che, in questo modo tutelano se stesse e gli utenti. Dunque, non leggi ma regole di autoderminazione''.

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