Web: petizione online contro rischio tagli finanziamenti Ue alal ricerca

ultimo aggiornamento: 22 novembre, ore 15:23

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Milano, 22 nov. (Adnkronos Salute) - 'No Cuts on Research', niente tagli alla ricerca. E' l'appello lanciato alla Ue attraverso una petizione online promossa da Ise (Initiative for Science in Europe) e Yae (Young Academy of Europe), in occasione di un appuntamento chiave per il futuro dell'innovazione nel Vecchio Continente. Tra oggi e domani - ricorda infatti una nota diffusa dall'universita' degli Studi di Milano, che fa parte della Leru (Lega europea delle universita' di ricerca) a sua volta intervenuta sul tema con un documento a sostegno del finanziamento europeo alla ricerca e all'innovazione - i presidenti e i capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles decideranno l'ammontare del budget europeo destinato alla ricerca per il periodo 2014-2020, il cosiddetto EU Framework Programme for Research and Innovation (Horizon 2020). Il 30 novembre 2011 la Commissione europea aveva proposto un finanziamento di 80 miliardi di euro, che ora pero' potrebbe subire un ulteriore taglio per l'opposizione di alcuni Stati che si appellano alla crisi economica in atto. Di fronte al rischio di una diminuzione del budget della ricerca, dunque, Ise e Yae lanciano una petizione via web rivolta non solo alla comunita' scientifica, ma a tutti i cittadini europei che desiderano sostenere i ricercatori, il loro lavoro e il loro contributo allo sviluppo sociale, economico e culturale dell'Europa. Per sottoscrivere la petizione, cliccare su http://www.no-cuts-on-research.eu/. "I fondi per la ricerca - si legge nella presentazione della petizione - sono di fondamentale importanza per raggiungere una prosperita' economica e vincere le sfide globali. Questa petizione riflette la mobilitazione della comunita' dei ricercatori, compresi i giovani scienziati, di membri delle associazioni scientifiche e di cittadini interessati. La petizione integra la lettera aperta firmata da 44 Premi Nobel e da 6 vincitori di medaglie 'Fields', recentemente pubblicata sui principali quotidiani europei".


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