Nella bozza entrata in Cdm l'aliquota era al 25%

Affitti, aliquota al 20% per cedolare secca. Primo via libera al federalismo municipale

ultimo aggiornamento: 04 agosto, ore 20:50
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo. Calderoli: ''Avvio dal 2011 ma dipender anche dai tempi che si prenderanno le commissioni bicamerali e parlamentari''. Fitto: ''Un altro importante tassello nella costruzione del federalismo fiscale''
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Roma, 4 ago. (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo del federalismo fiscale municipale. Il provvedimento passer ora all'esame della Conferenza Stato-Regioni e del Parlamento e torner poi al Cdm per l'approvazione definitiva.

"Con il varo di questo decreto il governo pone un altro importante tassello nella costruzione del federalismo fiscale. L'autonomia impositiva dei comuni viene assicurata in forme moderne che semplificheranno il rapporto dei cittadini con il fisco e al contempo daranno stabilit ai bilanci comunali" ha dichiarato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.

Principale novit la cedolare secca sugli affitti. Dopo notizie incerte sull'aliquota (al 22% aveva detto Galan, ''se non ricordo male al 20%" aveva dichiarato La Russa) oggi stato il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, a chiarire che la cedolare sar al 20% e scatter dal 2011, mentre nella bozza entrata al Cdm era al 25%. L'avvio della cedolare nel 2011, spiega Calderoli, "dipender anche dai tempi che si prenderanno le commissioni bicamerali e parlamentari". Il ministro assicura comunque che "i termini temporali per farlo ci sono".

Oltre alla cedolare secca dal 2011, tra le novit ci sono i tributi immobiliari devoluti ai Comuni e due nuove forme di tributi propri a partire dal 2014: un'imposta municipale propria e un'imposta municipale secondaria facoltativa. Questi i capisaldi del provvedimento:

- E' devoluto ai Comuni, relativamente agli immobili ubicati nel loro territorio, il gettito derivante da alcune imposte tra cui l'imposta di registro, ipotecaria e catastale, l'IRPEF relativa ai redditi fondiari (escluso il reddito agrario), l'imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili, i tributi speciali catastali, le tasse ipotecarie, la nuova cedolare secca sugli affitti. Vengono stabilite misure finalizzate a rafforzare la capacit di gestione delle entrate comunali e ad incentivare la partecipazione dei Comuni all'attivit di accertamento tributario;

- E' istituita l'imposta cosiddetta cedolare secca sugli affitti, rilevante novit dello schema di decreto legislativo, un regime fiscale che il proprietario di immobili locati avr facolt di scegliere in alternativa a quello attuale. A decorrere dall'anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti stupulati per immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze affittate congiuntamente all'abitazione, potr essere assoggettato, se il locatore cos decider, a questa nuova imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonch dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo sul contratto di locazione. La cedolare secca potr essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione;

- Nella seconda fase dell'attuazione del federalismo fiscale municipale, a partire dal 2014, per il finanziamento dei Comuni e in sostituzione delle attuali, saranno introdotte nell'ordinamento fiscale due nuove forme di tributi propri: un'imposta municipale propria e un'imposta municipale secondaria facoltativa. La prima sostituir, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali per i redditi fondiari relativi ai beni non locati, l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria, l'imposta catastale, l'imposta di bollo, l'imposta sulle successioni e donazioni, le tasse ipotecarie, i tributi speciali catastali e l'imposta comunale sugli immobili; essa non si applicher al possesso dell'abitazione principale;

- L'imposta municipale secondaria facoltativa, invece, potr essere introdotta, anch'essa dall'anno 2014 e con esclusione degli immobili ad uso abitativo, per sostituire una o pi delle seguenti forme di prelievo: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicit e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari, l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.

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