''Ci troviamo di fronte a una situazione senza precedenti"

Berlusconi: manovra di sacrifici

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Adnkronos)  Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 maggio, ore 21:26
Roma - (Adnkronos/Ign) - Premier e Tremonti illustrano la manovra di 24,9 miliardi varata dal Cdm. Il Cavaliere assicura: ''Non toccheremo le pensioni, niente aumento delle tasse''. Il ministro dell'Economia: ''Zero Irap al Sud per i nuovi insediamenti produttivi''. L'Anm proclama lo stato di agitazione, sul piede di guerra anche i medici. L'Europa plaude alle misure, Barroso: ''L'Italia va nella giusta direzione''. Il no di Cgil e Regioni (FORUM). Epifani propone lo sciopero generale. Protestano le Province 'tagliate': "Norma incostituzionale e contro il Sud". Niente casa n lavoro, resta in famiglia oltre il 58% dei giovani (FORUM). Crisi 2008-2009 la pi profonda della storia recente (VIDEO). Ocse: in Italia recessione finita ma ripresa lenta
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Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) - Nessun aumento delle tasse, nessun intervento sulle pensioni ma riduzione della spesa pubblica e "sacrifici indispensabili per difendere la nostra moneta". In conferenza stampa a palazzo Chigi Silvio Berlusconi presenta insieme a Giulio Tremonti la manovra da 24,9 miliardi varata ieri dal Consiglio dei ministri e lo fa non mancando di sottolineare che " stata condivisa", soprattutto dall'Europa.

"La crisi stata provocata dalla speculazione" e ci troviamo di fronte a "una situazione senza precedenti" rimarca il Cavaliere, che non ha dubbi: "La manovra ci stata chiesta dall'Europa e noi manterremo il nostro impegno. Difendere l'euro significa salvare il nostro Paese, la sfida questa".

Berlusconi se la prende sia con ''i governi consociativi della prima Repubblica che negli anni '80 hanno moltiplicato per otto il debito pubblico, sia il governo della sinistra che con quattro voti di scarto ha modificato il Titolo V della Costituzione e attribuito alle regioni un potere di spesa nella sanit sganciato da ogni vincolo di responsabilit". Il premier punta il dito contro una "riforma costituzionale che si rivelata dissennata, il contrario del federalismo fiscale che noi vogliamo attuare, una riforma che ha fatto esplodere la spesa sanitaria, soprattutto in molte regioni del Centro-Sud". E, ancora, attacca i ''signori della sinistra'' che ''saranno delusi anche stavolta perch non c' stato un aumento della pressione fiscale". Ma poi auspica ''che in Parlamento ci sia una condivisione di responsabilit. Siamo disposti, se sono utili, ad accettare proposte che l'opposizione dovesse avanzare".

Secondo il premier, "la migliore ricetta contro la corruzione e le spese eccessive la riduzione della spesa pubblica e quindi dell'intervento dello Stato nell'economia. Sono questi gli obiettivi che intendiamo raggiungere''. E ricorda tra le misure adottate anche quelle volte a "limitare le spese della politica".

"Non abbiamo aumentato le tasse, il nostro obiettivo resta quello di ridurle - conferma Berlusconi - Noi vogliamo ridurre la pressione fiscale e sappiamo anche da dove cominceremo: dall'Irap per le piccole e medie imprese e dal quoziente familiare''. In particolare, ''cercheremo di ridurre la pressione sulle famiglie pi numerose".

"Abbiamo deciso di intervenire per riportare il rapporto deficit/pil dall'attuale 5% al 2,7% nel 2012. Per questo - spiega - abbiamo varato un aggiustamento da 12 mld l'anno, 24 mld per due anni, puntando essenzialmente sulla riduzione della spesa pubblica e sulla lotta all'evasione fiscale'', evasione che al Sud ha raggiunto livelli ''inaccettabili''. ''Il nostro obiettivo - rimarca - ridurre le spese e i costi pubblici eccessivi". ''La soglia per la tracciabilit dei pagamenti nella manovra - rileva ancora - stata fissata in 5.000 euro: un tetto molto diverso dai 500 e poi 300 e 100 euro che fu fissato dal governo Prodi".

Nello specifico, "una particolare responsabilit spetta ai dipendenti dello Stato" dice il presidente del Consiglio, illustrando le ragioni per cui i dipendenti pubblici sono chiamati a dare un contributo specifico nell'ambito della manovra per risanare i conti di uno Stato che "spende troppo". Il premier ha argomentato questo assunto spiegando che i dipendenti pubblici non rischiano il licenziamento, n la cassa integrazione e sono stati tenuti al riparo dalla crisi degli ultimi anni meglio dei lavoratori del settore privato.

"Tutte le pensioni sono tutelate e garantite - assicura poi - Non ci sar nessun intervento sull'entit delle pensioni. Chiediamo solo a chi si appresta ad andare in pensione di restare un po' di pi". Cos come ''credo che le imprese e gli imprenditori devono essere contenti perch non c' niente in questa manovra che colpisce chi rischia e chi produce ricchezza per s ma anche per tutti''.

Questa manovra, in conclusione, ''dimostra che l'Italia in mani sicure e che c' un governo fatto da una squadra di persone responsabili. Una squadra che ha un modo efficace di lavorare e che in ogni situazione, anche quella che impone dei sacrifici, in grado di rispondere responsabilmente. Sono molto soddisfatto di come ci siamo comportati di fronte a questa difficile situazione".

Quanto alle tensioni del governo riportate dalla stampa, "in realt ci ridiamo sopra ma sui giornali troviamo il contrario della realt: con Letta e Tremonti e nel governo non c' mai stato alcuno scontro". Il premier ha voluto ringraziare in particolar modo Tremonti, un uomo costretto, ha ricordato, a dire "una sfilza di no per il bene comune", e un ringraziamento lo ha rivolto anche al capo dello Stato, per il richiamo all'unit rivolto nei giorni scorsi a tutte le forze responsabili del Paese. "Ringraziamo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la sua esortazione al senso di responsabilit - ha detto il premier - Stiamo tutti nella stessa barca, che andr avanti e superer questa difficile situazione. Faremo presto e bene anche stavolta".

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