Pensioni, sindacati in piazza il 13 aprile

Susanna Camusso  Susanna Camusso
ultimo aggiornamento: 28 marzo, ore 21:31
Roma - (Adnkronos) - La protesta unitaria di Cgil, Cisl e Uil, annunciata dalla Camusso, anticipa quella del 17 aprile. Bonanni: ''Manifestiamo per gli esodati''. Montii: "Il governo ha forte consenso, i partiti no". Bersani replica: "O tecnici e politici insieme convincono il Paese o sono cazzotti". Napolitano: "Il paese capisce". Ue: "Mantenere slancio in Parlamento". Il premier a Seul 'buca' la citazione di Obama. Art.18, Uilm proclama 4 ore di sciopero


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Roma, 28 mar. (Adnkronos) - "Vorrei annunciarvi che avremmo deciso, comunemente con Cisl e Uil, di anticipare al 13 aprile la manifestazione di tutti i lavoratori sulle pensioni e gli esodati, quei soggetti che pagano un prezzo altissimo per la riforma fatta senza considerare la realt". Lo afferma il leader Cgil Susanna Camusso, parlando con la Tv 'Vista' lasciando la stampa estera. La manifestazione del 13 anticipa ed estende quella del 17 aprile, inizialmente annunciata dal solo sindacato di corso Italia.

Riguardo alla riforma del lavoro, il leader Cgil osserva: "Le tensioni sono gi evidenti, da giorni il nostro Paese attraversato da scioperi e mobilitazioni". "Ci sono scioperi in tutti i luoghi di lavoro che continueranno ad esserci e a essere programmati", prosegue. Secondo Camusso l'opinione diffusa dei lavoratori "giustamente preoccupati" che "in una situazione difficile invece di preoccuparsi del fisco, della crescita e dell'occupazione, si cerca di licenziarli".

"Non mai stato in discussione che il Parlamento approvasse la riforma: il tema come la cambia, non se la approva o meno", prosegue Camusso, che ribadisce come "bisogna fare di tutto affinch non si approvi la riforma cos com' fatta per quel che riguarda un capitolo, mentre si possono migliorare i principi positivi presenti in altre parti".

"Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che il Paese non disponibile ad avere una norma che permette licenziamenti facili, licenziamenti discriminatori e licenziamenti delle persone pi deboli", aggiunge. Camusso poi ricorda come la Cgil abbia proclamato un pacchetto di scioperi contro la riforma dell'articolo 18.

"Il presidente del Consiglio - conclude - dovrebbe guardare con qualche attenzione agli scioperi e alle mobilitazioni che si susseguono".

A proposito della manifestazione unitaria del 13 aprile, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolinea: ''Il governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste gi senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma''.

''Il ministro Fornero ha annunciato nell'ultimo incontro di Palazzo Chigi un tavolo di confronto con il sindacato su questo tema. Noi aspettiamo di essere convocati. Ma deve essere chiaro che su questo problema delle pensioni non faremo sconti a nessuno", avverte il leader Cisl.

"E' una questione di giustizia sociale e di equit'. Non possiamo far pagare a questi lavoratori 'esodati' il prezzo della riforma delle pensioni che si scarica essenzialmente su di loro, visto che sono rimasti senza ammortizzatori e senza pensione'', conclude.

Per il leader Uil, Luigi Angeletti, "un qualunque governo decente deve garantire la validit di patti precedentemente sottoscritti: si pone un problema di credibilit. Noi lo sollecitiamo ad onorare impegni che lo Stato si assunto nei confronti di tanti suoi cittadini".

"E' inaccettabile ed ingiusto che vi siano centinaia di migliaia di persone che non hanno pi il lavoro e che, a causa dei nuovi provvedimenti previdenziali, non possono ancora fruire della loro pensione. Queste persone hanno fatto una scelta fidandosi delle regole esistenti", conclude.

Anche l'Ugl parteciper alla manifestazione del 13 aprile. Lo rende noto il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, aggiungendo come ''resta fermo il nostro 'no' ad un provvedimento iniquo, che ha colpito categorie gi deboli, dai lavoratori interessati da accordi di mobilit lunga, i cosiddetti 'esodati', a coloro che erano ormai vicini alla pensione''.

Sulla questione 'esodati' intervenuto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affermando: ''Credo il governo stia studiando la soluzione".

Intanto, il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, a margine di un'audizione alla Camera, ha dichiarato: ''Non c' ancora il dato definitivo sugli esodati''. Il presidente ha confermato quindi che c' un tavolo al ministero del Lavoro che ''ha impegnato il dicastero a emanare un decreto entro il 30 giugno. Il tavolo sta lavorando per rispettare la scadenza temporale'', assicura Mastrapasqua.


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