Crisi, Barroso: ingiustificate le tensioni sui mercati italiani e spagnoli

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ultimo aggiornamento: 03 agosto, ore 15:29
Roma - (Adnkronos) - Il presidente della Commissione europea: gli sviluppi sul mercato dei titoli sovrani di Italia e Spagna sono causa di profonda preoccupazione". E sottolinea: attuare rapidamente decisioni summit 21 luglio. Il ministro Tremonti incontra Juncker a Lussemburgo: E' stata una lunga e fruttuosa discussione


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Roma, 3 ago. - (Adnkronos) - Le tensioni di questi giorni sui mercati italiani e spagnoli "sono chiaramente ingiustificate sulla base dei fondamentali economici e di bilancio in questi due Paesi membri e delle misure che stanno prendendo per rafforzare questi fondamentali". E' quanto ha assicurato in una nota diffusa a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jos Manuel Durao Barroso.

"Gli sviluppi sul mercato dei titoli sovrani di Italia e Spagna sono causa di profonda preoccupazione", afferma il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles in un comunicato diffuso dopo l'incontro che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha avuto questa mattina a Lussemburgo con il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ed il colloquio telefonico con il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn.

Le tensioni di questi giorni sui mercati dei titoli sovrani "riflettono una crescente preoccupazione tra gli investitori sulla capacit sistemica dell'area euro di rispondere all'evoluzione della crisi", afferma inoltre Barroso ricordando che "la natura sistemica della crisi del debito sovrano stata riconosciuta dai capi di Stato e di governo dell'area euro all'incontro del 21 luglio scorso" a Bruxelles, ha ricordato Barroso che ieri pomeriggio si sentito telefonicamente con il primo ministro spagnolo Luis Zapatero il quale ha informato il presidente della Commissione europea delle misure che il governo di Madrid sta mettendo in atto per risanare i conti e rilanciare la crescita.

Il premier spagnolo ha quindi chiesto che gli Stati membri mettano in atto il pi rapidamente possibile le misure concordate al vertice dell'Eurogruppo il 21 luglio scorso. Anche per il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles - il quale ha ribadito che al vertice " stata trovata una soluzione unica per la crisi in Grecia" con il coinvolgimento dei creditori privati che non sar "una misura standard nella gestione della crisi dell'area euro" - "essenziale" che si proceda "rapidamente con l'attuazione di tutto quello che stato deciso dai capi di Stato e di governo" il 21 luglio scorso. E' inoltre "essenziale", ha affermato ancora il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles, "mandare un segnale non ambiguo della determinazione dell'area euro ad affrontare la crisi del debito sovrano con i mezzi commisurati alla gravit della situazione".

"E' stata una lunga e fruttuosa discussione", ha detto dal canto suo Tremonti al termine dell'incontro con Juncker. Abbiamo passato "in rassegna tutti i problemi che l'Eurozona sta affrontando, continueremo le nostre riflessioni insieme", ha affermato il presidente dell'Eurogruppo . "I agree", io sono d'accordo, ha aggiunto il ministro italiano.

A quanto si apprende al centro del colloquio avvenuto a Lussemburgo tra Juncker e Tremonti ci sarebbe stato anche il discorso di oggi del premier Berlusconi. Da parte dell'Eurogruppo non ci sarebbe per ora particolare preoccupazione per la situazione italiana, simile a quella delle settimane scorse. Il primo balzo compiuto dallo spread dei titoli italiani era infatti avvenuto qualche giorno prima del vertice straordinario del 21 luglio scorso.


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