Crisi, monito dei vescovi: ''Sacrifici siano equi. Preoccupazione per giovani e famiglie''

ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 15:40
Citt del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Il segretario generale monsignor Crociata: ''Non siano solo alcuni a pagare il costo del necessario rigore. Nessun avallo a chi difende interessi di parte''


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Citt del Vaticano, 30 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Non siano solo alcuni a pagare il costo del necessario rigore'', in un momento di crisi e difficolt, c' bisogno ''di un'equa distribuzione dei sacrifici e delle rinunce, in questo senso bisogna unire rigore a equit''. E' quanto ha sottolineato il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, alla conferenza stampa conclusiva del consiglio episcopale permanente.

''E' necessario - ha detto Crociata - lo sforzo di guardare a quelli che sono in entrata nel mercato del lavoro, e non solo a quelli che rischiano l'uscita''. ''C' quindi grande preoccupazione - ha aggiunto - per i giovani ma anche per le famiglie che in alcuni casi si possono vedere private dell'unico stipendio che arriva''.

Quindi quello fra rigore e equit '' un equilibrio difficile da mantenere'', bisogna scongiurare il rischio ''di un collasso strutturale'', allo stesso tempo ''mentre si difende il sistema Paese - ha affermato mons. Crociata - bisogna provvedere a un'equa distribuzione dei sacrifici''.

Il segretario generale della Cei ha rimarcato che ''nessun avallo va dato a chi non vuole cambiare nulla e vuole che le cose restino sempre cos''. ''E' naturale - ha affermato - che non pu ricevere avallo chi si vuole approfittare della crisi per difendere interessi di parte'', le scelte devono essere ''condivise, il pi possibile condivise come ha detto il cardinale Bagnasco''.

''Dare accesso al lavoro, rilanciare occupazione e crescita'', sono alcune delle indicazioni principali emerse dal Consiglio episcopale permanente, riunitosi nei giorni scorsi a Roma e che ha affrontato a lungo i temi sociali e della crisi economica, secondo quanto ha riferito mons. Crociata.

''I temi di una crisi economica drammatica, della questione occupazionale, della questione giovanile, sono stati affrontati insistentemente nel dibattito interno fra i vescovi'' ha detto Crociata. L'attenzione stata rivolta sia ''a quanti rischiano di perdere il lavoro che ai giovani che non lo trovano''. ''E' naturale - ha spiegato - che anche fra i vescovi vi siano sensibilit differenti, tuttavia nel dibattito si registrata una forte convergenza sulla impostazione data nella prolusione dal cardinale Angelo Bagnasco. In particolare c' stata sostanziale unit del Consiglio episcopale sulla necessit di rilanciare la crescita e l'occupazione''.

Nel corso del Consiglio episcopale permanente i vescovi hanno poi discusso ''l'annuale assegnazione dell'otto per mille, sar poi l'assemblea della Cei a doverla approvare, intanto stato stabilito di destinare un'ulteriore somma alla carit'' ha riferito Crociata. In particolare, saranno aumentati ''i fondi della carit che sono assegnati alle diocesi. Cio alle Caritas parrocchiali e diocesane. Quindi alle famiglie che attraversano un momento di crisi''.

Mentre ''le linee guida per contrastare gli abusi sessuali nella Chiesa, saranno presentate alla prossima assemblea generale dei vescovi e dopo questa presentazione saranno rese pubbliche e operative per tutte le diocesi''.


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