Draghi conferma allarme: ''Disoccupazione oltre l'11% con cassintegrati e scoraggiati''

Mario Draghi (Adnkronos)  Mario Draghi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 16:19
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il Governatore di Bankitalia: ''Come in Francia, pi che nel Regno Unito e in Germania''. Su Pil: crescita 2010 e 2011 non si discoster dall'1%: pesa il rallentamento delle esportazioni. Tremonti: ''Draghi ha rimosso equivoci''.Pubblico impiego, in 5 anni 300mila posti in meno. Brunetta fa il punto sulla riforma. Crisi, Napolitano: "Necessarie nuove regole e maggiore rigore"

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Roma, 28 ott. (Adnkronos/Ign) - Il tasso di disoccupazione in Italia superiore all'11% se si includono i lavoratori in cig e quelli scoraggiati. E' questa la conferma che giunge dal governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel passaggio del suo intervento alla Giornata mondiale del Risparmio, nel quale affronta i nodi relativa alla crescita e all'occupazione.

Il Governatore dunque conferma le cifre fornite dal bollettino economico trimestrale della Banca d'Italia che avevano innescato una polemica con il Governo, con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che parl di ''dati esoterici'' e il ministero dell'Economia di cifre "inutilmente ansiogene'.

''Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 il numero di occupati - dice Draghi- si ridotto in Italia di 560.000 persone, in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto''. Detto questo e dopo aver sottolineato che il tasso di disoccupazione ''ha raggiunto l'8,5 per cento delle forze di lavoro, fra le quali sono inclusi anche i lavoratori in nero'', Draghi ha spiegato come si arriva alla percentuale dell'11%.

''Per valutare pi compiutamente la situazione del mercato del lavoro numerosi organismi statistici, nazionali e internazionali, utilizzano anche altre misure di sottoutilizzo della forza lavoro. Vengono conteggiati, assieme ai disoccupati, i lavoratori assistiti da strumenti quali la CIG, quelli che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano pi attivamente un impiego perch disperano di trovarne uno, quelli forzosamente occupati a tempo parziale, pur desiderando un lavoro a tempo pieno. Limitandosi alle prime due fasce, si calcola per l'Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all'11 per cento delle persone potenzialmente occupabili, come in Francia, pi che nel Regno Unito e in Germania''.

La precisazione del numero uno di via Nazionale soddisfa il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. ''Le sue parole hanno rimosso alcuni equivoci'', ha detto il ministro. ''Nell'accezione di oggi c' assoluta condivisione. Insieme possiamo condividere altri punti di vista''.

Per quanto riguarda la crescita del pil, ha sottolineato il Governatore, per quest'anno e anche per il prossimo, ''non si discoster di molto dall'1%. Nel primo semestre essa ha tratto beneficio dall'aumento delle esportazioni, che stanno ora rallentando''.

Draghi ha poi lanciato un monito sul tema caldo della governance delle banche. La Banca d'Italia, la sua premessa, "non si intromette indebitamente nell'autonomia imprenditoriale. Non pretende di dettare, specie per le banche pi grandi e complesse, specifici assetti interni. Ritiene tuttavia necessario che, quale che sia l'assetto prescelto, siano fissate senza ambiguit le linee di riporto e di comando; assicurati efficaci flussi di informazione da e verso il vertice; stabilite in modo trasparente le responsabilit degli organi societari e dei singoli livelli manageriali".

Oltre ad aver siglato la ritrovata armonia con il Governatore, il ministro Tremonti intervenuto sulla riforma fiscale. Dopo aver premesso di essere aperti a tutte le idee, il titolare di via XX settembre ha sottolineato come ''non sia appropriata l'equazione tassare rendite finanziarie uguale tassare i bot. Tassare i bot non sembra la cosa giusta nel momento giusto''. Per il sistema bancario, propone, ''l'idea potrebbe essere quelle di istituire due aliquote: una pi bassa per attivit commerciali e industriali e una pi alta per le attivit finanziarie".


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