Duro attacco di Crosetto a Tremonti: ''Vuole far saltare il banco e il governo''

Il ministro Giulio Tremonti (Adnkronos)   Il ministro Giulio Tremonti (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 giugno, ore 20:02
Roma. - (Adnkronos/Ign) - Affondo del sottosegretario alla Difesa all'indirizzo del ministro dell'Economia alle prese con la Manovra da 43 miliardi per arrivare, come chiesto dall'Europa, ad un pareggio di bilancio nel 2014: ''Una Manovra da psichiatra''. Baccini: ''Spero no tagli lineari ma Tremonti ha un compito difficile, va sostenuto''. Berlusconi: avanti fino al 2013, l'opposizione collabori per le riforme


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Roma, 26 giu. - (Adnkronos/Ign) - E' scontro nel Governo sulla manovra da 43 miliardi a cui sta lavorando il ministro dell'economia Giulio Tremonti per arrivare, come chiesto dall'Europa, ad un pareggio di bilancio nel 2014. In attesa del vertice di maggioranza di marted, oggi la giornata si accesa con il duro affondo del sottosegretario alla Difesa Guido Crosettoal ministro Tremonti, accusato di voler 'far saltare il banco e il governo' con quella che il sottosegretario definisce senza mezzi termini una 'Manovra da psichiatra'.

In difesa del titolare del Tesoro, Mario Baccini, leader dei Cristiano popolari nel Pdl e componente della commissione Bilancio della Camera. "Una manovra da psichiatra? Non so su quali elementi abbia basato il suo giudizio Guido Crosetto. Certo, anch'io spero che non ci siano tagli lineari, ma questo un momento in cui Giulio Tremonti, che ha un compito difficile, va sostenuto", ha commentato all'Adnkronos. "Io ho solo le notizie che leggo sui giornali, in commissione -ricorda- ancora non ci sono documenti ufficiali".

"Mi pare che la priorit in questo momento -aggiunge- sia quella di combattere gli sprechi. E quindi i costi della politica vanno sforbiciati, cos come quelli della burocrazia, delle aziende parallele allo Stato. Parliamo anche della riduzione del numero dei parlamentari: quello attuale aveva senso nel dopoguerra quando si trattava di avere una rappresentanza territoriale diffusa. Oggi con i mezzi di comunicazione disponibili non e' piu' cosi'".


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