Fastweb, nessun commissariamento. C' l'accordo tra la Procura di Roma e i legali

Stefano Parisi, ad di Fastweb  Stefano Parisi, ad di Fastweb
ultimo aggiornamento: 02 aprile, ore 19:13
Roma - (Adnkronos) - La decisione di ritirare la richiesta stata presa anche per Telecom Sparkle, nell'ambito dell'indagine sul riciclaggio per oltre 2 miliardi di euro. La questione doveva essere discussa il prossimo 7 aprile. Intanto Parisi si autosospende dall'incarico di ad
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Roma, 2 apr. (Adnkronos) - La Procura di Roma ha deciso di ritirare la richiesta di commissariamento di Fastweb e Telecom Sparkle nell'ambito dell'indagine sul riciclaggio per oltre 2 mld di euro. La decisione e' stata presa in accordo con i legali delle due societa'. La questione doveva essere discussa il 7 aprile davanti al gip Aldo Morgini.

L'amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi, si e' intanto autosospeso dalla carica per il periodo necessario a chiarire la sua posizione. Lo si apprende da fonti della societa'. La sospensione, farebbe parte degli accordi presi con la magistratura per evitare il commissariamento della societa'.

"Fastweb e' un'azienda straordinaria, non puo' essere gestita da un commissario nominato dal Tribunale. Rischierebbe la fine". scrive Parisi ai dipendenti del gruppo di tlc per comunicare l'autosospesione. "Noi siamo una grande azienda italiana -scrive Parisi ai dipendenti- forniamo servizi tecnologicamente avanzati a quasi due milioni di clienti, investiamo ogni anno in Italia centinaia di milioni. Voi siete degli eccellenti professionisti, ognuno nel proprio ambito di lavoro, ogni giorno date tutta la vostra professionalita' e il vostro spirito combattivo per fornire il miglior servizio di telecomunicazioni sul mercato italiano".

Inoltre, continua il manager, "ogni giorno gestiamo e sviluppiamo tecnologie avanzate, processi complessi, operazioni evolute che richiedono elevate professionalita', conoscenze tecnologiche, cultura gestionale. Abbiamo una straordinaria reputazione che, grazie al vostro personale contributo, non e' stata scalfita neanche da questa brutta storia". Parisi sottolinea di aver preso la decisone di autosospendersi "volontariamente, esclusivamente ed unicamente allo scopo di evitare la richiesta di commissariamento avanzata dalla Procura della Repubblica".

Inoltre, sottolinea il manager, con la decisione "abbiamo scongiurato questo gravissimo rischio. Andando via adesso vengo meno ad un principio morale fondamentale per qualunque capo azienda che abbia a cuore la realta' per cui lavora, cioe' quello di non abbandonare l'azienda, le sue persone, i suoi clienti, in un momento di difficolta'. Oggi il mio posto dovrebbe essere in Fastweb, con voi, come e' stato fin'ora, per difendere la sua reputazione, accrescere il suo valore, realizzare gli obiettivi di crescita comunicati al mercato".

Il manager spiega che Carsten Schloter, ad della controllante Swisscom e presidente del cda di Fastweb, "assumera' la guida dell'azienda nei prossimi mesi. Sara' affiancato da Alberto Calcagno nel suo ruolo di Coo. Credo che sia la migliore soluzione che si potesse immaginare. Quando Carsten mi ha detto che aveva intenzione di assumere lui in prima persona questo ruolo sono stato molto felice. Felice per voi: Carsten e' un grande manager con una straordinaria capacita' di generare energia positiva nelle persone. Felice per Fastweb: il suo azionista non si tira indietro ma si mette in gioco in prima persona. Noi -aggiunge- siamo straordinariamente fortunati ad avere Swisscom come azionista oggi. E' un grande valore per Fastweb e per ognuno di noi".

Parisi sottolinea che "oggi, in un momento molto difficile per me, vi chiedo di dare il massimo per Swisscom , per Carsten, per voi stessi. Oggi dobbiamo dimostrare ancora una volta la nostra forza. Questa prova ci fara' essere ancora piu' forti domani! Fastweb deve continuare a crescere sul mercato italiano, dobbiamo raggiungere ancora una volta i nostri obiettivi, trimestre per trimestre. Con la qualita', la trasparenza e la professionalita' che ci hanno sempre contraddistinto. So che possiamo contare su tutti voi, su ciascuno di voi. Il 2010 -conclude- deve essere un altro anno di straordinari successi".

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ugc
franco_323 ha scritto (03/04/2010 - ore 10:53) segnala un abuso
ugc
grazie di averci dato questa notizia che ritengo ottima. Penso si possa dire che la Procura sia riuscita a NON commissariare l'azienda fastweb grazie all'autosospensione del SIGNOR PARISI STEFANO! Il Signore in questione evidentemente preoccupava pesantemente la Procura al punto da considerare, nel caso non se ne fosse andato VIA da solo, di commissariare l'azienda. Questo conferma anche i miei precedenti interrogativi sul SIGNORE in questione. Spero proprio che la Procura faccia luce sulla vicenda e in particolare sul SIGNORE in questione sotto la cui "GUIDA" la societ ha perso il 70% del suo valore in borsa!!!!
ugc
ugc