Ilva, Landini ai 'Dibattiti': ''Lo Stato svolga un ruolo diretto seppur transitorio''

(Adnkronos)  (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 27 novembre, ore 16:48
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il segretario generale della Fiom ospite ai 'Dibattiti Adnkronos' interviene sulla vicenda dello stabilimento siderurgico di Taranto: "Deve poter continuare a produrre ma mettendosi a norma e senza inquinare". Poi sottolinea: ''Investire 3-4 miliardi, anche con un prestito''. /VIDEO. E sui primi lavoratori riassunti dalla Fiat a Pomigliano: "Vittoria non del sindacato ma della democrazia" /VIDEO INTEGRALE


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 27 nov. (Adnkronos/Ign) - "Sull'Ilva lo Stato svolga un ruolo diretto, seppur transitorio, per garantire che l'azienda faccia gli investimenti necessari per il risanamento". Cos il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ospite dello spazio 'Dibattiti Adnkronos', aggiungendo che la questione " un banco di prova per il Governo ed in discussione il sistema industriale". /VIDEO INTEGRALE

Per Landini "ci vogliono provvedimenti straordinari nel rispetto delle leggi, perch l'Ilva deve poter continuare a produrre ma mettendosi a norma e senza inquinare". Il leader della Fiom non si sbilancia sulle modalit dell'intervento, ma non esclude nessuna strada. "Se utile un decreto ben venga, noi chiediamo che il governo, e in prima persona il premier Mario Monti, assuma la questione e decida provvedimenti adeguati perch l'azienda continui a produrre ma non abbia impatti negativi sulla salute persone".

Applicare l'Aia, aggiunge, "significa investire, dicono i tecnici, tra i 3-4 miliardi di euro, il problema fare questi investimenti" afferma il segretario. Una delle opzioni che ha il Governo " di reperire le risorse anche sotto forma di prestito". E' indispensabile, prosegue, "verificare che la propriet faccia questi investimenti" e, soprattutto, necessario "assicurare le risorse per farlo". Il governo, in questo senso, "ha due possibilit: da un lato potrebbe reperire, anche sotto forma di prestito, le risorse necessarie per fare questi investimenti che poi l'azienda, quando produce e funziona, puo' restituire". E' lo stesso schema, ricorda il leader delle tute blu della Fiom, seguito da "Obama per salvare le aziende dell'auto americane, ma anche da Hollande in Francia per Peugeot e in Germania per le aziende tedesche". L'esempio degli altri, osserva, dimostra che si tratta di "cose possibili per chi vuole salvare il sistema industriale" del proprio Paese. Dall'altro lato, aggiunge Landini, "potrebbe anche essere necessario il fatto che il governo svolga un ruolo diretto, seppur transitorio, nella gestione dell'impresa". Perch, ricorda, ci sono fatti giudiziari che "mettono la propriet in evidente difficolt".

Il leader della Fiom intervenuto anche sui primi lavoratori dei 19 che sono stati riassunti dalla Fiat a Pomigliano. "Non si tratta di una vittoria del sindacato, ma di una vittoria per la Costituzione e la democrazia. Vuol dire sancire un diritto che vale per tutti i lavoratori". Sempre parlando della Fiat, Landini ha chiesto che venga "riaperta la discussione: visto che Marchionne ha detto che Fabbrica Italia non c' pi, si cambi registro e si faccia un nuovo accordo con tutti i sindacati". E ha ammonito il Governo affinch pretenda dal Lingotto investimenti nel nostro paese: "Altri Paesi in Europa si pongono il problema di come difendere l'industria, il governo ha il dovere di pretendere da Fiat investimenti nel nostro paese". Tanto pi che la fusione Fiat Industrial-Cnh "conferma che la testa si sta spostando" fuori dall'Italia.

La Fiom si poi detta "preoccupata" per la sorte di Termini Imerese. "Stiamo chiedendo che il ministero convochi il tavolo, inaccettabile che Fiat consideri chiusa la partita". Il governo, insiste Lanidini, "chieda a Fiat di assumersi fino in fondo le sue responsabilit". Questo, tenendo presente che "avrebbe il dovere di verificare se ci sono altri produttori di auto stranieri che vogliono venire a produrre nel nostro paese".

Quindi ha definito una "favola" l'ipotesi di una lista politica con la Fiom al centro. "Non voglio offendere nessuno ma una sciocchezza. La Fiom un sindacato e vuole continuare ad esserlo, se si trasformasse in partito sarebbe la morte della Fiom" ha detto, evidenziando che sia la Fiom sia la Cgil "devono continuare ad essere indipendenti e a fare politica con la loro azione contrattuale e sindacale, chiedendo alle forze politiche di rappresentare meglio il lavoro: continueremo a farlo, non permettiamo a nessuno di tirare per la giacchetta la Fiom". Questo, ribadendo che "chi vuole costruire un'alternativa a Monti deve rappresentare il tema del lavoro".

Infine rispondendo a chi chiede se preferisca una vittoria di Bersani o di Renzi al ballottaggio per le primarie del Centrosinistra, "mi avvalgo della facolt di non rispondere e credo che in questo momento sia utile tenere distinti i ruoli, le persone hanno una testa e non hanno bisogno per decidere che glielo dica il segretario della Fiom", dice, evidenziando che comunque che "la possibilit che gente possa tornare a partecipare e scegliere persone e' molto importante


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Economia
commenta commenta 0    invia    stampa