Imprese, Catrical annuncia facilitazioni ai giovani: una srl si costituir con un euro

ultimo aggiornamento: 22 agosto, ore 19:59
Roma - (Adnkronos) - La novit annunciata su Twitter dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri: "Non ci sono spese notarili. Un'opportunit". Che all'Adnkronos spiega: "L'ho fatto per rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che il provvedimento realt". Sindacati e associazioni accolgono positivamente la notizia: "Ma ora si agevoli l'accesso al credito"


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Roma, 22 ago. - (Adnkronos) - "E' finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un'opportunit". Lo scrive sul suo account Twitter il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catrical.

"Ho voluto rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che ormai il provvedimento varato, una realt", spiega quindi Catrical all'Adnkronos il suo tweet di oggi: "E' una importante opportunit che il governo ha messo in pratica" aggiunge. "Il provvedimento - spiega - contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, l'attuazione di una norma contenuta nel decreto Crescitalia".

"E ai miei followers che chiedono lumi su chi ha pi di 35 anni -continua Catrical - tengo a spiegare che anche loro potranno costituire srl solo con 1 euro ma dovranno pagare le spese notarili. Questa decisione del governo sancita nel secondo decreto sulla crescita, detto decreto Sviluppo".

"Quindi - ribadisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - nulla rimasto fermo, stato necessario solo aspettare il tempo del regolamento attuativo". Infine Catrical sottolinea che dopo il suo tweet gi "c' consenso" sul social network.

"Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catrical, perch il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese", commenta Pietro Giordano, segretario generale dell'Adiconsum. Accanto a questo, aggiunge, " necessario migliorare l'accesso al credito. Si dovrebbero prevedere - conclude - dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all'avvio dell'attivit".

Di "bellissima notizia" parla il presidente del Codacons Carlo Rienzi: "Tuttavia - chiarisce - sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una societ; per questo Catrical dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo cos si darebbe una reale possibilit alle giovani generazioni".

"La considero una cosa estremamente positiva", dice Maurizio Cadasco, presidente della Confapi. "Un raccordo poi con il mondo del credito potrebbe favorire ancora di pi l'imprenditoria giovanile. Per questo la Confapi disposta a sedersi ad un tavolo con governo e banche per portare avanti questa iniziativa", aggiunge il numero uno della Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti.

"Si tratta - sostiene - di un primo passo verso i giovani. Un passo importante che viene da una persona, Catrical appunto, che vanta un'esperienza importante sul piano delle liberalizzazioni. La stessa Confapi sente un senso di responsabilit verso le nuove generazioni".

"Tuttavia - avverte Casasco - necessario offrire una serie di agevolazioni creditizie da un lato attraverso il sistema bancario e favorire esperienze pratiche dall'altra attraverso, ad esempio, Confapi insegnando ai giovani come realmente si fa impresa".

Dal fronte sindacale interviene Giorgio Santini, segretario generale aggiunto della Cisl: "La societ a un euro rappresenta sicuramente un fatto positivo perch offre un'opportunit a coloro che vogliono intraprendere un'attivit". "Per - sottolinea il sindacalista - una rondine non fa primavera. Non serve un singolo provvedimento per aiutare i giovani". "Per le giovani generazioni - rimarca Santini - ci aspettiamo altre cose, anche perch la situazione, soprattutto al Sud, sta diventando veramente pesante. Le societ a un euro, quindi, rappresentano s un'opportunit per i giovani, ma da sola non basta".

Per Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, " un provvedimento utile perch permette ai giovani di mettere su una societ e di guardare al proprio futuro". Ma, avverte anche lui, il provvedimento deve essere accompagnato "da interventi di agevolazione al credito per questi giovani, perch altrimenti serve a poco".

Soddisfatti anche i Giovani impenditori del Mezzogiorno di Confindustria: "E' un provvedimento utile - dice il presidente Lorenzo Pagliuca - che giudico positivamente, e che credo vada nella direzione giusta di permettere a tanti giovani di trasformare un'idea in un'azienda".

Secondo Pagliuca il provvedimento " un primo passo, ma accanto a questo va fatto qualcosa per quanto riguarda l'accesso al credito per queste giovani imprese. Io credo che si debba trovare un punto di equilibrio -conclude Pagliuca- tra quelle che sono le regole sul credito e la necessita' di ovviare a quelli che possono essere i limiti di una giovane impresa, che, in quanto tale, non ha una storia alle spalle da far valere".

Plaude alla norma Luigi Bobba del Pd, vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera: "Il provvedimento dimostra che l'Italia sta facendo grossi passi in avanti sul problema della disoccupazione e soprattutto di quella giovanile. Il governo ha intrapreso una delle strade migliori per un buon inserimento dei giovani nel circuito della crescita lavorativa, offrendogli finalmente nuove opportunit". "Non bisogna fermarsi a questo primo risultato -aggiunge- ma andare avanti con altri provvedimenti ad hoc in favore dell'occupazione giovanile, aumentando anche la competitivit con altri Paesi. Non si deve permettere all'Italia di perdere un terzo dei giovani tenendoli congelati in frigo. Sarebbe una perdita secca di capitale umano. Si potrebbe, ad esempio, pensare a piani pi strutturati che finalizzino in questo senso le risorse provenienti dalla lotta all'evasione".


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