Ha un attivo di 5,1 miliardi di dollari e un debito di 6,8

Kodak in bancarotta, la storica azienda Usa non ha retto alla concorrenza delle digitali

ultimo aggiornamento: 19 gennaio, ore 15:45
New York - (Adnkronos/Xinhua) - Libri contabili portati in tribunale. Secondo la compagnia il passo permetter di ''rafforzare la sua liquidit negli Stati Uniti e all'estero e consentir al gruppo di ricentrarsi su settori attivi a pi alta redditivit''. Toscani: ''Uccisa dal marketing''


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New York, 19 gen. (Adnkronos/Xinhua) - E' fallita la Eastman Kodak. Il 'ceo' della compagnia, Antonio Perez, ha annunciato in un comunicato che l'intero consiglio di amministrazione e tutti i manager ritengono che portare i libri contabili in tribunale (il cosiddetto 'Chapter 11' per il diritto societario americano, ndr) sia un passo necessario e la cosa giusta da fare per il futuro della Kodak, che ha un attivo di 5,1 miliardi di dollari e un debito di 6,8.

Tale passo consentir di ''rafforzare la sua liquidit negli Stati Uniti e all'estero e consentir al gruppo di ricentrarsi su settori attivi a pi alta redditivit''. La societ era stata creata nel 1880 da George Eastman e non ha saputo reggere la concorrenza delle macchine fotografiche digitali.

"E' stata uccisa dal marketing. Il profitto si fa grazie alla passione, come quella del suo geniale fondatore, oggi tutto in mano ai 'bocconiani' ed ai loro colleghi che proprio pensando solo al profitto sbagliano", commenta all'Adnkronos il fotografo Oliviero Toscani che rivendica orgoglioso: "Io sono cresciuto a pane e Kodak".

Anche se negli ultimi anni la Eastman Kodak Company, nota p semplicemente con il nome Kodak, si era concentrata nei settori della fotografia digitale, diagnostica medica per immagini (ceduta nel 2007), e prodotti per la stampa, a lungo era stata nota soprattutto per la produzione delle pellicole fotografiche e proprio quelle hanno segnato passione e professione di Toscani come di tanti altri fotografi.

"Rullini, carta, prodotti chimici ma anche obbiettivi, conosco ed ho usato tutti i prodotti Kodak, aveva un'offerta che copriva qualsiasi esigenza poi - ricorda Toscani - a partire dagli anni '80 la Fuji gli ha portato via una bella fetta di mercato. Avrebbero dovuto capire e reagire. Poi hanno avuto per un momento in mano la possibilit del digitale, come l'Olivetti aveva avuto quella del computer, ma purtroppo non sono riusciti a farcela".

"Per capire cosa era la Kodak del suo fondatore basta pensare all'origine del nome: Eastman lo scelse perch riproduceva il rumore che faceva una sua macchina fotografica. A quell'epoca non c'erano ricerche di mercato ma pura genialit", racconta Toscani. Nella storia della Kodak anche un lungo scontro, perduto, con la Polaroid, che avrebbe potuto cambiarne la storia: negli anni settanta la societ inizi a produrre, con il nome 'Kodak Instant', pellicole autosviluppanti che, a differenza delle Polaroid, erano rettangolari e offrivano un'immagine di 9 x 6,8 centimetri, ma dopo aver perso una battaglia di brevetti con la Polaroid Corporation, la Kodak ha abbandonato il settore Instant Camera all'inizio del 1986.


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