Il ministro vorrebbe chiudere la partita tra il 21 e il 23 marzo

Lavoro, Fornero: si chiude a breve Camusso frena: fatti passi indietro

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ultimo aggiornamento: 12 marzo, ore 21:50
Roma - (Adnkronos/Ign) - Incontro governo-parti sociali: riforma ammortizzatori a regime nel 2015. Il ministro del Lavoro: contratto dominante che privilegi l'apprendistato. Ma la leader della Cgil critica: rischi da stop a mobilit.Bonanni: "Passi avanti, ma servono correzioni". Nel 'modello tedesco' ammortizzatori a carico di imprese e dipendenti. . Istat: Italia in recessione /VIDEO. Consumi alimentari delle famiglie -1,5%, si torna indietro di 30 anni. Crisi, Saccomanni: ''Opportunit per conti e crescita, ora altre riforme''


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Roma, 12 mar. (Adnkronos/Ign) - L'obiettivo del governo quello di arrivare a una riduzione strutturale stabile dei livelli di disoccupazione e portare il tasso al 4-5%. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, d l'indicazione alle parti sociali aprendo l'incontro tra governo e parti sociali. Al centro del tavolo la riforma degli ammortizzatori sociali. Per i sindacati, a confronto con il governo, i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre Confindustria rappresentata dal presidente di viale dell'Astronomia Emma Marcegaglia.

Fornero ha spiegato la proposta del governo relativamente al capitolo delle tipologie contrattuali di ingresso sul mercato: nessun contratto unico ma un "contratto dominante" che privilegi la forma di ingresso dell'apprendistato a tempo indeterminato. Per quello che riguarda invece il contratto a tempo determinato, il ministro avrebbe ribadito alle parti sociali che questa forma contrattuale "dovr costare un po' di pi".

Fornero d poi il timing del confronto. Secondo il ministro questa la settimana decisiva per la definizione dell'accordo. Insieme al premier Monti, infatti, Fornero intenderebbe chiudere la partita tra il 21 e il 23 marzo. Il governo "ha sempre lavorato per l'accordo con le parti sociali". "Per questa prospettiva lavoriamo in questa ultima fase", ha detto.

Quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, questa sar avviata nel 2012 e andr a regime nel 2015. Sar dunque 'accorciato' il periodo di transizione della riforma e del cambio di sistema degli ammortizzatori. La riforma "sar incentrata sulla nascita della assicurazione sociale per l'impiego": cos il ministro ha spiegato, a quanto si apprende, la nuova "forma di tutela e di sostegno al reimpiego". L'intervento del governo rester, ha garantito Fornero, "al di fuori dei capitoli di spesa sociale". Mentre la cassa integrazione straordinaria non scomparir; sar per eliminata la causale per cessazione di attivit.

Secondo quanto riportato da un tweet della Cgil, Fornero ha detto alle parti sociali: "Non so dirvi dove saranno trovate le risorse, il Governo impegnato a cercarle". Il dato certo, secondo il ministro, che "non saranno sottratte ad altri capitoli di welfare".

Le posizioni del ministro hanno per raccolto le critiche del leader della Cgil, Susanna Camusso che frena, dicendo che "l'incontro di oggi tra governo e parti sociali ha segnato un passo indietro". A segnare questo arretramento, per Camusso, stata la "proposta di accelerazione del nuovo sistema che introduce l'indennit di disoccupazione per sostituire la mobilit". Una proposta, ha incalzato ancora il leader della Cgil, che prevede una "riduzione della copertura temporale e nessun vantaggio in termini di indennit economica". E questo, ha spiegato, "ci preoccupa moltissimo vista l'intensit della crisi che stiamo attraversando". Altro aspetto negativo rappresentato dal fatto che "rispetto all'obiettivo di universalit degli ammortizzatori, non ci sar un lavoratore coperto dal nuovo sistema. In altre parole - ha aggiunto- i lavoratori che prima erano scoperti continueranno ad essere scoperti".

Nessuna nuova risorsa sugli ammortizzatori sociali da parte del governo ma "solo una diversa redistribuzione di quelle esistenti". Avanza il dubbio il leader Cgil. "E questo - ha sottolineato - vuole dire che si riduce la copertura per chi ce l'ha" e non previsto "nulla a chi deve arrivare". Aria di accordo separato? "Non vedo aria, non vedo correnti, non vedo spifferi. Vedo solo una trattativa difficile con un governo che sta dicendo che non c' un sistema universale che copre tutti", ha concluso la leader di Corso d'Italia.

Per il leader Cisl, Raffaele Bonanni si stanno "facendo passi avanti su cui si pu costruire un'intesa, ma ci sono ancora alcuni aspetti da correggere". Sarebbe infatti, precisa, un "errore grave" ridurre "i tempi e l'intensit finanziaria dell'indennit di mobilit". A proposito delle differenze di vedute sul round con il governo, per Bonanni l'unit sindacale non a rischio: "E' normale dire cose diverse - conclude - l'importante il prodotto finale, che si faccia e si faccia bene".


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