L'intervento alla trasmissione radiofonica 'Un giorno da pecora'

Nucleare, Clini: ''S ma a certe condizioni''. Pd e Idv: ''C' gi stato un referendum''

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 17 novembre, ore 20:21
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il neoministro dell'Ambiente: ''E' un'opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto anche se quello che avvenuto in Giappone ha scoraggiato''. Pd: ''Non guardi al passato gi bocciato''. Di Pietro: ''Rispettare la volont dei cittadini''. Insorgono i Verdi


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Roma, 17 nov. (Adnkronos/Ign) - Favorevole al ritorno del nucleare anche se a determinate condizioni. Cos si dichiara il neoministro dell'Ambiente Corrado Clini intervenendo alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora" su Rai Radio2. "Il ritorno al nucleare un'opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto - ha detto Clini - anche se quello che avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Per di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi s a certe condizioni".

Le reazioni non si sono fatte attendere. "Spiace rilevare che il nuovo ministro dell'Ambiente guarda indietro piuttosto che al futuro del Paese - ha commentato il responsabile Ambiente del Partito Democratico Stella Bianchi - Non comprendiamo bene i suoi riferimenti a un ipotetico ritorno al nucleare, dopo la tragedia di Fukushima e la sonora bocciatura degli italiani con il referendum del giugno scorso".

Analogamente Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, ha ricordato che "sul nucleare gli italiani si sono espressi con chiarezza e lo hanno rispedito al mittente senza possibilit di equivoco. Mi auguro che il neoministro Corrado Clini non sprechi un solo attimo del suo tempo su un binario morto come il nucleare. Una scelta sbagliata, insicura e antieconomica per l'Italia".

A stretto giro la replica anche dell'Idv. ''Se il buongiorno si vede dal mattino oggi non un buon giorno per l'ambiente - ha dichiarato Antonio Di Pietro - Alla prima dichiarazione pubblica il ministro Corrado Clini ha gi sbagliato due volte. In primo luogo perch ritiene che in Italia bisogna considerare l'opzione nucleare, in secondo luogo perch, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa. Mi auguro che questo governo rispetti la volont dei cittadini''.

Sulla stessa scia il giudizio dei Verdi. "Dispiace dover essere noi a ricordare al neoministro dell'Ambiente che lo scorso 12 e 13 di giugno 27 milioni di italiani attraverso un referendum hanno detto no al ritorno del nucleare in Italia - ha detto il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli - Si tratta di una espressione chiara ed inequivocabile, espressa attraverso un istituto costituzionale che non pu essere n ignorato n aggirato". Ha aggiunto Bonelli: "Se in materia energetica il neoministro dell'Ambiente intende riaprire il dibattito 'nucleare s' o 'nucleare no' si parte con il piede sbagliato. L'esito del referendum va rispettato a partire da chi rappresenta la Repubblica nelle istituzioni".


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