Piazza Affari sprofonda dopo il voto, Ftse Mib -4,32%

ultimo aggiornamento: 26 febbraio, ore 14:12
Milano - (Adnkronos) - Al giro di boa la Borsa crolla in seguito all'incertezza politica uscita dalle urne. Lo spread Btp-Bund vola a 330 punti: scatenati gli ordini di vendita sui titoli del comparto assicurativo e bancario


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Milano, 26 feb. (Adnkronos) - Piazza Affari crolla all'indomani del voto che ha trasformato in realt l'incubo dei mercati finanziari: l'ingovernabilit. L'esito delle elezioni politiche, prevalenza risicata del Pd alla Camera e nessuna maggioranza al Senato, ha provocato la reazione immediata dei mercati, con il crollo dei titoli azionari e il balzo dello spread.

E conseguenze sulle piazze internazionali, da Wall Street a Tokyo a tutte le borse europee. Fin dalle prime battute gli investitori hanno reagito alle incertezze politiche con massicci ordini di vendita, che si sono accaniti sui titoli finanziari. In pochi minuti il Ftse Mib crollato del 5%, con una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso, mentre lo spread Btp-Bund volato a quota 330 punti.

Ripercussioni immediate anche sul mercato obbligazionario, con l'asta dei Bot che ha registrato un'impennata dei tassi. Il Tesoro ha collocato titoli di Stato a sei mesi per 8,75 miliardi di euro, con un rendimento medio all'1,237%, in aumento di 51 punti base, il livello pi alto dall'ottobre scorso.

Al giro di boa a Milano il Ftse Mib sprofonda del 4,32% a 15.644 punti e zavorra tutte le altre piazze europee, da Londra (-1,33%) a Francoforte (-1,75%) e Parigi (-2,10%). Ma nonostante le forti tensioni sui mercati finanziari, gli impatti sul monetario sono risultati modesti, con il rapporto euro/dollaro stabile a 1,31.

Il balzo dello spread ha scatenato gli ordini di vendita sui titoli del comparto assicurativo e bancario. Intesa Sanpaolo, dopo numerose sospensioni e il divieto della Consob di vendite allo scoperto sul titolo oggi e domani, scivola dell'8,48% a 1,24 euro. In profondo rosso anche Unicredit (-7,74%), Banco Popolare (-7,52%), Mps (-5,53%), Ubi Banca (-5,61%) e Bpm (-5%).

Anche Mediobanca, nonostante il raddoppio dell'utile netto nel semestre a 124 milioni di euro e il Core Tier 1 in aumento all'11,8%, lascia sul terreno il 6,87%. Fra gli assicurativi Mediolanum crolla dell'8,71% e Generali del 5,60%. Fra i titoli del listino principale di Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto su A2A (-8,42%), Telecom Italia (-6,08%) e Mediaset, che, dopo alcuni passaggi in asta di volatilit per eccesso di ribasso, lascia sul terreno il 5,93%.

Massicci ordini di vendita anche su i titoli delle utility, con Enel Gp (-4,69%), Enel (-4,52%), Snam (-2,54%) e Terna (-2,28%). Lettera su Finmeccanica (-4,18%) e Ansaldo Sts (-3,81%) e sui titoli legati al petrolio come Eni (-2%) e Saipem (-0,78%).

Prysmian, che si aggiudicata un nuovo contratto del valore di oltre 350 milioni di euro da Alstom Grid per il collegamento di parchi eolici offshore dal Mare del Nord alla Germania, limita i danni con una flessione dello 0,82%. Ribassi contenuti anche per Impregilo (-0,45%), Tenaris (-0,58%) e Campari (-0,51%). Unico titolo in rialzo del listino Diasorin, in progresso dello 0,07%.


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