Pil, l'allarme di Confindustria: "Nel 2012 caler pi del 2,4%"

ultimo aggiornamento: 12 luglio, ore 13:13
Roma - (Adnkronos) - Il presidente Squinzi: "Nella seconda parte dell'anno faccio fatica a vedere miglioramenti". Ed esorta forze politiche, sindacali ed economiche a trovare sinergie e "remare tutti nella stessa direzione". No comment sull'attacco di Monti alla concertazione: "Sono in silenzio stampa, ho perso la voce"


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Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - "Nella migliore delle ipotesi ci sar un calo del Pil nel 2012 del 2,4%, in effetti probabilmente, sar anche qualcosa di pi perch nella seconda parte dell'anno faccio fatica a vedere miglioramenti". E' l'allarme lanciato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

Il leader degli industriali esorta quindi forze politiche, sindacali ed economiche a trovare sinergie e "remare tutti nella stessa direzione". "Come ho detto nei giorni scorsi siamo tutti nella stessa barca. Siamo in un momento tempestoso e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione".

No comment da parte di Squinzi sulle dichiarazioni del premier Monti in merito alla concertazione: "Sono in silenzio stampa, ho perso la voce".

Mentre sulla spending review il giudizio del vertice di viale dell'Astronomia positivo: "Mi sembra si stiano facendo dei passi molto interessanti".

Anche nel decreto sviluppo ci sono "tante buone idee" secondo il presidente di Confindustria che ha sottolineato l'urgenza dello sblocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. "E' un argomento da affrontare con massima urgenza perch nel settore dell'edilizia, ad esempio se si continua in questo modo un numero elevatissimo di imprese sparir".

Continua a essere negativo invece il giudizio sulla riforma del lavoro: "Non soddisfacente" secondo Squinzi che, ribadisce il suo giudizio negativo, tuttavia "sono disponibile e aperto al dialogo ed aspetto di farmi convincere dal ministro Fornero che continua a ripetermi 'vedr che la convincero'': mi auguro lo faccia, comunque credo qualche correttivo sia necessario". Squinzi ha infatti spiegato che la riforma "non ha migliorato la flessibiit in uscita ed in compenso ha abbassato la flessibilit in entrata. Di questo ne ho parlato personalmente con il ministro Fornero - ha continuato il numero uno di viale dell'Astronomia - mi sembra una persona molto disponibile nel confronto a tu per tu".


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