Sulle auto blu: ''In un decreto legge la razionalizzazione delle auto blu''

Pubblico impiego, in 5 anni 300mila posti in meno. Brunetta fa il punto sulla riforma

Renato Brunetta (Adnkronos)  Renato Brunetta (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 14:27
Roma - (Adnkronos) - Il ministro: ''Abbiamo aumentato la produttivit e l'efficienza della Pubblica amministrazione per poter conseguire una riduzione di spesa senza per ridurre la quantit dei servizi erogati dallo Stato e anzi aumentandone la qualit''. Sanit, ''entro 2011 sar elettronica''

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Roma, 28 ott. (Adnkronos) - Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta stima che in cinque anni, dal 2008 al 2013, "si pu prevedere una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300 mila unit pari a -8,4% per effetto delle misure in materia del blocco del turn over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo". E' quanto si legge in un documento presentato oggi dal ministro in occasione del convegno 'Una riforma per la crescita' che fa il punto sulla riforma della Pubblica amministrazione con il contributo anche di esperti a livello internazionale e in cui viene presentato un documento dell'Ocse sugli effetti della riforma Brunetta.

Inoltre, nel testo viene spiegato che il personale pubblico si gi ridotto di circa 72 mila occupati negli anni 2008 e 2009, scendendo a circa 3,5 milioni di unit. Quanto alla riduzione prospettata dell'8,4% nel quinquennio, ci implica un aumento medio di produttivit annua del 2% circa. "E' bene precisare per - ha detto il ministro - che considerando che tale riduzione si avuta fino ad oggi principalmente nelle amministrazioni centrali, nel cui ambito operano meno di 2 milioni di unit, l'incremento di produttivit ottenuto in queste amministrazioni risulta sensibilmente superiore al 2% annuo indicato".

Inoltre, quanto al piano per la semplificazione amministrativa 2010-2012 in un'ottica di riduzione degli oneri per le imprese del 25% entro il 2012, come chiede l'Europa, l'Italia risponde con "la misurazione e la riduzione degli oneri amministrativi, prevedendone il completamento entro il 2012 e con un risparmio atteso a regime pari a 17 miliardi di euro annui. L'attivit avviata nel corso del 2008 ha gi prodotto tagli per oltre 5,5 miliardi di euro all'anno". Ed inoltre, ulteriore risposta viene data con la definizione di misure di semplificazione specifiche per il mondo delle piccole e medie imprese in attuazione del principio di proporzionalit. "In questi due anni e mezzo il governo ha posto al centro della propria agenda programmatica la necessit, tra le altre - ha affermato Brunetta - di ridurre il deficit e il debito pubblico e aumentare i tassi di crescita del paese. Si tratta di due finalit non separabili perch una condizione dell'altra. In tale contesto - ha aggiunto - la riforma della pubblica amministrazione ha un ruolo centrale e la riduzione della spesa pubblica si pu ottenere in due modi: tagliando attivit e servizi e risparmiando sui costi connessi oppure mantenendo lo stesso livello di produzione dei servizi con un minor costo. Con grande responsabilit - ha concluso - abbiamo aumentato la produttivit e l'efficienza della Pa per poter conseguire una riduzione di spesa senza per ridurre la quantit dei servizi erogati dallo Stato e anzi aumentandone la qualit".

La riforma della pubblica amministrazione, lamenta per il ministro, "ha tantissimi nemici tra i percettori e i portatori di rendite. Se sar lasciato solo non ce la far ad andare avanti". Sul banco degli imputati ci sono "la politica, i sindacati, la burocrazia, la criminalit, il clientelarismo - ha affermato Brunetta - ho costruito la riforma in un clima estremamente positivo da parte di 60 milioni di cittadini, da parte dell'opinione pubblica ma sono stati assolutamente contrari i principali stakeholders: i sindacati sono stati ferocemente contrari, i policy maker di maggioranza e opposizione, e ancora le burocrazie, tanto pi con potere, tanto pi forti e tanto pi contrarie".

Il ministro ha poi annunciato che "sar un decreto legge e non un disegno di legge quello per la razionalizzazione delle auto blu". E che il servizio sar esternalizzato proprio per arrivare all'obiettivo di dimezzare i costi, quantificati in circa 4 miliardi l'anno, nell'arco di tre anni.


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