Riforma lavoro, Cgil: guazzabuglio iniquo. Pronti a scendere in piazza 26 e 27 giugno

ultimo aggiornamento: 21 giugno, ore 18:45
Roma - (Adnkronos) - Il sindacato in una nota parla di scioperi e manifestazioni in tutta Italia: non migliora la qualit del lavoro nel nostro Paese e non aumenter l'occupazione. Il ddl approder alla Camera la prossima settimana. Luned il governo porr la questione di fiducia, il voto finale previsto per mercoled 27 (VIDEO). Fornero, dopo aver aperto a modifiche: profondo impegno del governo. Squinzi: ''Riforma una boiata ma va approvata''. Spending review, sindacati contro governo. Funzione pubblica: telefonate solo urbane per i dipendenti


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Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Il ddl lavoro un ''guazzabuglio iniquo e inadeguato'' che la Cgil contraster promuovendo per il 26 e il 27 giugno scioperi e manifestazioni in tutta Italia. E' quanto annuncia il sindacato in una nota.

La Cgil annuncia in particolare un presidio per mercoledi' 27 giugno nei pressi di Montecitorio ''nel giorno del probabile via libera definitivo'' al ddl. Secondo il sindacato di corso d'Italia, infatti, ''anche alla Camera dei deputati il governo ha imposto il voto di fiducia sulla legge di 'riforma' del mercato del lavoro e il Parlamento la voter nonostante il sindacato, la Cgil in primo luogo e molte altre parti sociali, abbiano definito questa legge sbagliata e controproducente''.

Nel definirlo un ''guazzabuglio che non migliora la qualit del lavoro nel nostro Paese e non aumenter l'occupazione'', il sindacato di Corso d'Italia spiega che il provvedimento ''non combatte la precariet, specie dei giovani, perch mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei Governi Berlusconi, e non universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi e non li estende a chi oggi ne escluso''. Con questa legge, secondo la Cgil, si rischia ''una recrudescenza della crisi'' e per questo mette in guardia il governo, aggiungendo che ''continuer la sua lotta con questo governo e con quelli che verranno''.

Tra le rivendicazioni del sindacato: ''Un serio contrasto alla precariet del lavoro, un regime universale di ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro efficaci e finalizzate a un'occupazione stabile e tutelata, un diritto del lavoro che renda pi certa ed esigibile la tutela contro i licenziamenti illegittimi, un vero piano di crescita del paese che promuova la buona occupazione''. Per queste ragioni marted 26 e mercoledi' 27 giugno ci saranno iniziative di sciopero e manifestazioni nei territori durante i voti di fiducia e, sempre il 27, un presidio a Montecitorio per chiedere di cambiare il ddl sul mercato del lavoro.


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