Rincari Rc auto, +6,6% in un anno Romani: lavoriamo a taglio costi

ultimo aggiornamento: 04 gennaio, ore 18:15
Roma - (Adnkronos) - Il ministro dello Sviluppo economico: presto nuove norme, inammissibile pagare il doppio della media europea. Dovremo lavorare sul problema delle frodi e sulla revisione del bonus-malus, che non funziona pi e non garantisce polizze pi basse per gli automobilisti diligenti. Secondo l'Isvap sono possibili risparmi tra il 15 e il 18 per cento. Cerchiai (Ania): ''Necessario intervenire subito per ridurre le tariffe''. Rc Auto: Codacons, unica misura per calo tariffe eliminare obbligatorieta'


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Roma, 4 gen. - (Adnkronos/Ign) - Varare presto nuove norme per la Rc Auto per abbassare le tariffe. E' questo l'obiettivo del governo che ''ritiene inammissibile che si continui a pagare in Italia il doppio per i premi della Rc Auto, in media 400 euro rispetto ai 200 euro del resto d'Europa".

Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat infatti i costi delle polizze sono aumentati su base annua del 6,6 per cento e dello 0,5% su base mensile.

Una crescita insostenibile alla quale in governo intende porre freno. Ad annunciarlo stato oggi lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani al termine di un incontro "positivo" con Isvap e Ania, per mettere a punto nuovi strumenti in grado di ridurre il prezzo delle polizze.

"Abbiamo messo a punto alcuni punti per ridurre sensibilmente il costo medio delle polizze Rc Auto. Secondo l'Isvap si pu ridurre tra il 15 e il 18%. Per farlo dovremo lavorare sul problema delle frodi e sulla revisione del bonus-malus, che non funziona pi e non garantisce polizze pi basse per gli automobilisti pi diligenti. In commissione Finanze c' un provvedimento sul quale le forze politiche possono trovare un accordo in modo da varare presto nuove norme per la Rc Auto".

Anche le assicurazioni si dicono pronte a fare la loro parte, assicura il numero uno dell'Ania, Fabio Cerchiai. "Abbiamo approfondito il problema degli alti costi dei sinistri e dell'alta sinistrosit che riguarda in particolare il nostro Paese. Solo intervenendo su questi temi potremo ridurre i costi delle polizze. In pi dovremo intervenire sulla revisione del bonus-malus - conferma Cerchiai - e sulla costituzione dell'agenzia anti frode, una banca dati in grado di mettere a nudo il fenomeno della speculazione e delle microlesioni. Bisogna farla subito, ogni giorno che passa un giorno perso".

"Il governo ha aderito alle nostre proposte - rivendica l'Isvap -. Noi siamo convinti che con l'attuazione di alcune soluzioni legislative, il costo medio delle polizze Rc Auto pu scendere del 15-18%", ribadisce il presidente dell'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, Giancarlo Giannini. Al ministro, afferma all'uscita dall'incontro, "abbiamo inoltre sottolineato la necessit di un potenziamento della rete di liquidazione dei sinistri -continua Giannini- perch in questo modo sar pi facile scoprire le frodi che devono trovare contrasto proprio in queste strutture".

Sull'istituzione di un'agenzia anti frodi, Giannini spiega che "la banca dati dell'Isvap gi consente di scandagliare sui sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni. Ben venga l'agenzia anti frode che sar in grado di smascherare anche le organizzazioni criminali che si annidano dietro i falsi sinistri". Anche Giannini, infine, sottolinea la necessit della revisione del bonus-malus " uno strumento troppo vecchio, che non garantisce pi gli automobilisti pi diligenti".

A spingere perch un intervento arrivi al pi presto la Federonsumatori. "Sarebbe ora che qualcuno veramente ci mettesse le mani all'interno della questione delle tariffe RC Auto. Basti pensare - affermano in una nota Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti fornendo numeri ancora pi pesanti di quelli diffusi dall'Istat - che nel 2010 sono aumentate del 17% e previsioni 2011 dell'11-12 %, una cosa del tutto inaccettabile che in un biennio vi sia un aumento di quasi un terzo delle tariffe dopo che dal 94 sono aumentate del 174%".

"Il superamento di questa problematica - proseguono- non certo solo riconducibile a frodi nel sistema, che giustamente devono essere combattute, visto che la percentuale delle stesse attorno ad un 6-7%. Vi invece da ragionare su tutta la filiera organizzativa delle compagnie di assicurazione per eliminare inefficienze e speculazioni a partire dai rigonfiamenti dei costi che molti contenziosi legali determinano".


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