Bonanni (Cisl): "Giudizio in sospeso, ma Berlusconi stia attento"

Cdm: via libera alla manovra da 24 mld. Cgil e Regioni dicono no

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ultimo aggiornamento: 25 maggio, ore 22:02
Roma - (Adnkronos) - Incontro del governo con gli enti locali (Regioni, Comuni, Province e Comunit montane) e le parti sociali. Il ministro dell'Economia: "Non una Finanziaria qualsiasi, gestiamola insieme". Errani: "Apriremo un confronto e mi auguro che il governo sia disponibile a cercare un punto di sostenibilit". Epifani: "Colpisce i lavoratori". Ecco tutte le misure della manovra.Letta: "Duri sacrifici". Borse, forti ribassi in tutta Europa. Piazza Affari perde oltre il 3%
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Roma, 25 mag. (Adnkronos) - La manovra da 24 miliardi stata varata dal Cdm che si riunito stasera alle 19.30. Il via libera dal consiglio dei ministri arriva alla fine di una giornata convulsa, in cui Tremonti ha incontrato le Regioni e le parti sociali. Con le prime il titolare dell'Economia avrebbe sottolineato il carattere straordinario delle misure prese, spiegando che "Questa non una finanziaria qualsiasi: dobbiamo gestirla tutti insieme.Ai rappresentanti delle Regioni il ministro ha presentato le cifre , della correzione strutturale di 12 miliardi di euro, per il primo anno, a cui si aggiungeranno altri 12 miliardi il secondo. ''Non la classica legge finanziaria - avrebbe sottolineato - E' un'intensa discontinuit di sistema che tutti dobbiamo comprendere''. Presenti all'incontro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli, della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Lavoro Maurizio Sacconi, dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, delle Politiche agricole Giancarlo Galan.

Al confronto con le autonomie locali era seguito a stretto giro quello con le parti sociali. Al tavolo, oltre all'esecutivo schierato pressoch al completo (assente al momento il premier Silvio Berlusconi), oltre 60 sigle sindacali. Per Cgil, Cisl e Uil c'erano i segretari generali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, mentre per l'Ugl il segretario confederale Paolo Varesi. Per Confindustria ha partecipato il presidente Emma Marcegaglia e il direttore generale Gianpaolo Galli, mentre le imprese del commercio e dell'artigianato erano rappresentate da Rete imprese guidata da Carlo Sangalli. 'Non ci saranno dei tagli lineari ma ogni ministero, al suo interno, decider come intervenire in una logica di autoriduzione'', ha avvertito il ministro dell'Economia sottolineando che la fiscalit di vantaggio con modalit diverse tra le regioni non deve essere vista come ''una forma di competizione ma come un anticipo del federalismio fiscale''.

"L'obiettivo fondamentale ridurre il debito pubblico. La sua riduzione un percorso obbligato", avrebbe detto secondo quanto si apprende. "Primum vivere deinde filosofari, ma in manovra c' anche il maxi contrasto all'evasione fiscale", ha proseguito ribadendo come la correzione dei conti pubblici sia pari allo 0,8% del Pil nel 2011 e di un altro 0,8% nel 2012. Il gettito effettivo del contrasto per ''dovr essere verificato nei prossimi anni'', ha affermato ancora Tremonti.

Tutti i dipendenti pubblici avranno il congelamento generale triennale dello stipendio, avrebbe poi aggiunto affermando inoltre che le pensioni di invalidit sono cresciute da 6 a 16 mld di euro.

Inoltre, il governo interverr riducendo le finestre di accesso alla pensioni. "Pensiamo sia necessario intervenire con una diversa modulazione delle finestre, che non pu diventare una trappola", spiega. Una misura difesa dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: "non un intervento strutturale ma solo uno spostamento dell'erogazione".

Allo stesso tempo il ministro ha inoltre sottolineato che il sistema pensionistico italiano il pi solido d'Europa. L'Europa - avrebbe detto ancora - produce pi debito che ricchezza. ''La manovra - avrebbe osservato secondo quanto riferiscono fonti presenti all'incontro - riduce il perimetro dell'area pubblica''.

Il patto di stabilit andr modificato, ma in maniera pi rigida. Inoltre ci sar una definizione del calcolo dei contributi Ue che possono essere riconosciuti agli stati con deficit eccessivi, ha affermato Tremonti nel corso della presentazione della manovra alle parti sociali. Un paese che in deficit eccessivo, spiega il ministro, ''non percepir pi i contributi Ue e quindi c' un richiamo, a stare attenti'' considerato che l'Italia il terzo paese per volume di contributi che riceve. ''E' opportuo intervenire a monte''. In tutta Europa, aggiunge il ministro, nessuna manovra prevede un aumento delle tasse, ''vengono fatte solo con la riduzione della spesa''. Mentre sulla previdenza il titolare del dicastero di via XX settembre conferma che il sistema ''e' in equilibrio, e' legata alle aspetattive di vita''.

''Le Regioni faranno la loro valutazione nella Conferenza dei presidenti ma per quello che mi riguarda considero la manovra insostenibile per le Regioni sia per le ricadute sui servizi sia per le risposte che le Regioni devono dare ai cittadini'', stato il commento del presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla manovra finanziaria.

I tagli previsti ammontano a circa 10 mld di euro in due anni, ha sottolineato Errani ma ''non c' stata chiarezza sulle cifre''. Ad esempio, ha sottolineato, ''bisogna capire cosa comporteranno i tagli sui ministeri: ci sono risorse e fondi che dai ministeri vengono dati alle Regioni''.

"Apriremo un confronto e mi auguro che il governo sia disponibile a cercare un punto di sostenibilit", ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni. Riguardo alla sanit, ha spiegato Errani, "non si parlato di ticket". Facendo poi riferimento al percorso del federalismo fiscale e all'impegno chiesto con la manovra alle Regioni, Errani ha sottolineato: "Se il governo si trattenesse tutte le risorse relative ai fondi della Bassanini, per trasporti e servizi il federalismo non ha pi nulla da fare".

"La manovra va assolutamente cambiata in Parlamento". E' il leader della Cgil, Guglielmo Epifani a commentare cos, nel corso di una brevissima conferenza stampa, i provvedimenti presentati oggi dal governo per correggere i conti pubblici. La manovra d'altra parte "cheide sacrifici sempre ai lavoratori, pubblici e privati senza alcun sostegno all'occupazione. E' iniqua", spiega. "Viene toccato un lavoratore che guadagna 1500 euro che poi deve andare in pensione anche pi tardi. Questo d il segno della manovra", aggiunge.

Giudizio in 'stand by' per la Cisl, che aspetter di vedere il testo della manovra. ''Ma stia attento Berlusconi perch questa una prova importante. Il governo non deve dare segnali sbagliati''. Lo afferma il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine dell'incontro con il governo. ''Rimetteremo il giudizio da quello che vedremo nei testi che nessuno allo stato conosce'', dice il segretario. La situazione potr essere ''capita e gestita'' se accanto alle misure che fanno nei confronti dei lavoratori ci saranno anche ''misure di peso per quelli che guadagnano di pi''.

"Che la manovra di stabilizzazione sia necessaria evidente. Piuttosto che aumentare le tasse ci siamo dolorosamente convinti che non ci sono altre strade che tagliare la spesa pubblica. Ma necessario che siano definiti con chiarezza i tagli ai costi della politica e di funzionamento della P.a. Solo a fronte di questi tagli il nostro giudizio complessivo sulla manovra potr essere positivo". Cos il leader della Uil, Luigi Angeletti. "I costi della politica sono quelli cresciuti di pi in questi anni di cifre spaventose. Quindi se tagliano la spesa pubblica devono tagliare anche i costi della politica non solo per dare l'esempio ma anche per una questione di sostanza; ci sembra un sacrificio pertinente visto che in questi anni ci siamo svenati e non mi venite a parlare di democrazia", prosegue.

Per rendere credibile la manvora economica "servono tagli veri ai costi della politica", l'opinione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. "Il tema del costo della politica serio e servono tagli veri. E' questo un elemento essenziale per rendere la manovra credibile", ha aggiunto.

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ugc
AndreaM.84 ha scritto (25/05/2010 - ore 13:02) segnala un abuso
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Ma la crisi non era psicologica? O non esisteva? O era frutto del pessimismo dei giornali comunisti? Adesso Letta se ne esce con un "Duri Sacrifici"... chiss di chi, di certo non dello stesso Governo che ha negato la crisi per mera propaganda elettorale. Ringraziamo gli italiani che hanno votato questi incompetenti. Pagatevela voi la crisi...
ugc
vale56 ha scritto (25/05/2010 - ore 15:37) segnala un abuso
ugc
Caro AndreaM.84, mi dispiace contraddirti, ma questi non sono incompetenti, sono furbi. Prima hanno fatto le vittime delle congiure giudiziarie-comuniste-pessimiste-antiitaliane-ecc. per raccogliere voti, poi, lontano da qualsiasi impegno elettorale si accorgono della crisi. D'altra parte sarebbe ridicolo che adesso la sinistra negasse la necessit di correre ai ripari e questo richiede s una pi incisiva lotta all'evasione ma anche tagli strutturali alla spesa pubblica soprattutto cercando di eliminare gli sprechi. Spero solo che non si perda l'occasione di incidere sui contenuti della manovra erigendo un muro di no senza proposte concrete e percorribili, comportamento cui purtroppo l'opposizione non estranea.
ugc
PFG ha scritto (25/05/2010 - ore 17:42) segnala un abuso
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Ma perch non si capisce che se il governo non avesse diffuso un po di ottimismo, se pur di facciata, la crisi sarebbe stata ancora peggiore?
ugc
Hugo_mi ha scritto (03/06/2010 - ore 22:49) segnala un abuso
ugc
PFG , il fatto che ti piaccia essere preso per il deretano non significa che sia la terapia giusta per le persone normali.
ugc
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