Redditi, uno su tre sotto i 10mila euro.Il 25% degli italiani non paga l'Irpef

ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 21:07
Roma - (Adnkronos) - Circa la met non supera i 15.000 e solamente l'1% sfonda il tetto dei 100mila. Gli imprenditori sono i pi poveri con 18.170. I dati diffusi dal Mef. Napolitano: "Avanti con le riforme e la severit fiscale". Cei: sacrifici siano equi, preoccupati per giovani e famiglie


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Roma, 30 mar. (Adnkronos) - Un reddito su tre sotto 10.000 euro l'anno, circa la met non supera 15.000 euro e solo l'1% sfonda il tetto dei 100mila euro. E' quanto emerge dai dati diffusi dal Dipartimento delle finanze del Mef, relativi alle dichiarazioni dei redditi 2011.

Un italiano su quattro, continua il Mef, presenta una dichiarazione Irpef che lo esenta dal pagare le imposte, perch troppo povero. O con detrazioni che consentono di azzerare l'imposta lorda. Nel 2010 i contribuenti sono stati pi di 41,5 milioni, in lieve crescita rispetto all'anno precedente (+0,06%).

I soggetti che dichiarano un'imposta netta Irpef sono 30.897.194 (il 74% del totale contribuenti), per un ammontare pari a 149,4 mld di euro (in crescita del 2% rispetto all'anno precedente) ed un valore medio di 4.840 euro.

La distribuzione per classi di reddito mostra che un terzo dei contribuenti (circa 14 milioni) non supera un reddito complessivo lordo di 10.000 euro e circa la meta' (49 per cento, pari a 20,2 milioni) non supera i 15.000 euro. Il 30 per cento dei contribuenti dichiara redditi compresi tra i 15.000 ed i 26.000 euro, il 20 per cento dichiara redditi compresi tra i 26.000 ed i 100.000 euro. Solo l'un per cento dei contribuenti dichiara redditi superiori ai 100.000 euro.

Da quest'anno viene pubblicata anche l'informazione relativa ai soggetti con redditi dichiarati superiori ai 300.000 euro: si tratta di 30.590 soggetti, pari allo 0,07 per cento del totale dei contribuenti, che rappresentano la platea potenziale del contributo di solidariet del 3 per cento che verr applicato negli anni d'imposta 2011-2013. La distribuzione per classi di reddito in linea con l'anno precedente.

Nel 2010, continua il Mef, il reddito medio Irpef stato pari a 19.250 euro. A livello nazionale il reddito complessivo totale dichiarato stato pari 792 miliardi di euro; entrambi i valori sono in aumento rispetto all'anno precedente (+1,2 per cento).

Le dichiarazioni Irpef sono state pi di 41,5 milioni, in lieve crescita rispetto all'anno precedente (+0,06%) in cui si era verificata una contrazione dei contribuenti Irpef. L'incremento di oltre 24.000 contribuenti Irpef ha interessato, da un punto di vista anagrafico, i soggetti con et superiore a 45 anni (+0,8% rispetto al 2009). Analizzando la distribuzione dei contribuenti per livello di reddito, le variazioni rispetto agli anni precedenti sono minime: in particolare, si evidenzia che il 48,80% (20,3 milioni di soggetti) dichiara redditi Irpef inferiori a 15.000 euro l'anno e il 41,09% (pi di 17 milioni) dichiara redditi tra 15.000 e 35.000 euro.

In totale circa il 90% dei contribuenti dichiara meno di 35.000 euro e solo lo 0,07% dichiara redditi maggiori di 300.000 euro: il reddito dei soggetti di questa classe composto prevalentemente da redditi da lavoro dipendente (43,9%), da lavoro autonomo (20,8%), reddito da partecipazione (15,7%), redditi da pensione (3,3%), fabbricati (3,2%) e redditi d'impresa in regime di contabilita' ordinaria (2,7%).

Secondo i dati del Mef si registra una contrazione delle classi di reddito complessivo pi basse (da 5.000 a 20.000 euro) ed un incremento nelle classi di reddito superiori a 20.000 euro, presumibilmente attribuibile alla ripresa economica. Si assiste anche ad un aumento della classe 'fino a 5.000 euro'. L'analisi territoriale mostra che la regione con reddito medio complessivo pi elevato la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio piu' basso con 13.970 euro.

Secondo quanto emerge dai dati, sono gli imprenditori i lavoratori pi poveri nel 2010, con 18.170 euro di reddito. Seguono i dipendenti (19.810 euro) e gli autonomi (41.320 euro). Il reddito dei pensionati e di 14.980 euro, mentre quello da partecipazione e' di 16.500 euro.

I lavoratori dipendenti sono pi di 20,9 milioni (50,37% del totale contribuenti): dopo un vistoso calo del loro numero nel 2009 (-273.746), fase pi acuta della crisi economica, nel 2010 tornano a crescere (+56.557). Se si considera il reddito complessivo posseduto il valore medio sale a 21.810 euro (+10,10% rispetto al reddito medio da lavoro dipendente). Circa l'82% dei dipendenti dichiara un'imposta netta, per un valore complessivo di 90,7 miliardi di euro (61% del totale imposta netta dichiarata) ed un valore medio di 5.300 euro. Pi di 3,7 milioni di dipendenti non dichiarano imposta netta per effetto sia di livelli di reddito che rientrano nelle fasce di esonero ma soprattutto per l'utilizzo delle detrazioni. Conseguentemente, le retribuzioni erogate nel 2010 sono 424,833 mld, con un incremento del 2,6%. In termini di valori medi si hanno rispettivamente 19.840 euro e 20.300 euro con un incremento del 2,3%.

Analizzando la composizione del reddito complessivo si evidenzia un'incidenza di circa il 91% del reddito da lavoro dipendente. Il restante 9% composto prevalentemente da: redditi da pensione (3,43%), fabbricati (2,28%), altri redditi (1,44%), redditi d'impresa e di lavoro autonomo (1,05%) e redditi da partecipazione (0,95%).

I pensionati sono pi di 15 milioni (36,7% del totale contribuenti). Se si considera il reddito complessivo posseduto da tali soggetti il valore medio sale a 18.280 euro (+22% rispetto al reddito medio da pensione). I redditi totali e i redditi medi da pensione sono aumentati nel quadriennio di circa l'11%. Analizzando la composizione del reddito complessivo si evidenzia un'incidenza di circa l'82% del reddito da pensione.


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