Via l'Imu, a rischio gli stipendi nei Comuni P. Chigi: rimborsi entro il 30 settembre

ultimo aggiornamento: 20 settembre, ore 15:01
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente dell'Anci, Piero Fassino, lancia l'allarme. Ma il governo rassicura: fondi a inizio settimana. Industria, ordinativi e fatturato in calo


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Roma, 20 set. - (Adnkronos/Ign) - Se non verr subito rimborsato ai Comuni il gettito legato alla mancata prima rata Imu "al 30 settembre molti Comuni non saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti perch non hanno liquidit". Cos il presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) Piero Fassino, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Bilancio della Camera.

L'erogazione del gettito, aggiunge Fassino, deve arrivare subito: "entro domenica". Immediata la replica del governo. Una nota di palazzo Chigi ricorda "che il decreto legge n. 102 del 2013, che ha disposto la soppressione del versamento della rata, ha contestualmente previsto che tali risorse saranno attribuite ai Comuni sulla base di un decreto del ministro dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-Citt da adottare entro il 30 settembre 2013". "Considerata l'urgenza manifestata dal presidente dell'Anci, il governo si fa carico delle esigenze dei Comuni ed adotter, agli inizi della prossima settimana, i provvedimenti attuativi necessari ad assicurare ai Comuni le risorse necessarie", si legge ancora.

Nel suo intervento Fassino sottolinea che "negli anni dal 2007 al 2014 il contributo finanziario apportato dai Comuni al risanamento della finanza pubblica stato di 16 mld di euro, di cui 4,5 mld per contributo dei comuni al patto di stabilit". E avverte: "Non si pu continuare sulla strada costante della riduzione delle risorse" e "al di sotto di quello erogato nel 2013 non siamo in condizione di garantire ci che abbiamo garantito finora". Fassino precisa che "anche sul patto di stabilit siamo arrivati al punto limite". "Dal 2014 - aggiunge - bisogna aprire una fase nuova nel rapporto finanziario con i comuni" e non possibile "mantenere l'attuale configurazione del patto di stabilit".

"Ad agosto su molti giornali si parlato di citt piene di buche" dice ancora il presidente dell'Anci, ma il fatto non che i sindaci non si accorgono delle buche, " che non ci sono soldi per fare manutenzione ordinaria: siamo al punto limite".

I sindaci chiedono inoltre "una revisione e integrazione della disciplina della tassa di soggiorno, un tributo a titolo facoltativo che per va concesso a tutti i comuni e non solo ad alcuni". La tassa di soggiorno va estesa a tutti i comuni perch, spiega Fassino, nel nostro paese il flusso turistico generalizzato.

Intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze alla Camera, il presidente dell'Anci lancia infine un appello affinch la service tax "non sia pi onerosa dell'Imu". "Siamo disponibili a sederci a un tavolo e a condividere l'impostazione della service tax, ma occorre sia un contributo equo e sostenibile".


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