Il ministero degli Esteri di Londra e la famiglia hanno chiesto che la sua identit resti anonima

Afghanistan, rapita operatrice britannica. Talebani chiedono rilascio della Siddiqui

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 27 settembre, ore 15:39
Kabul - (Adnkronos/Aki/Ign) - La donna stata sequestrata insieme a tre suoi colleghi afghani nella provincia di Kunar. In cambio i miliziani vogliono la liberazione della neuroscienziata di 38 anni condannata la scorsa settimana a New York con l'accusa di aver ucciso agenti americani
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Kabul, 27 set. (Adnkronos/Aki/Ign) - Una operatrice umanitaria britannica e tre suoi colleghi afghani sono stati rapiti ieri da uomini armati in un'area remota dell'Afghanistan. E' quanto riferisce Khalilullah Ziayee, capo della polizia della provincia di Kunar, un'aspra regione al confine con il Pakistan, precisando che i quattro operatori umanitari sono stati sequestrati mentre visitavano un progetto nell'area.

In un primo tempo un portavoce dei Talebani aveva negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Oggi, invece, un comandante locale talebano, Mohammad Osman, ha rivendicato il rapimento.

In cambio della libert per la donna britannica i Talebani chiedono il rilascio il rilascio di Aafia Siddiqui, la neuroscienziata di 38 anni condannata la scorsa settimana a New York a 86 anni con l'accusa di aver ucciso agenti americani che cercavano di interrogarla in Afghanistan. A lanciare la richiesta stato lo stesso Osman, parlando all'Afghan Islamic Press (AIP), con sede a Peshawar nel nord est del Pakistan. ''Siamo stati fortunati ad aver rapito questa donna inglese subito dopo la sentenza spietata emessa da un tribunale americano contro Aafia Siddiqui. Chiediamo il rilascio di Aafia Siddiqui in cambio di lei'' ha dichiarato il comandante talebano.

La politica del governo britannico quella di non pagare riscatti per il rilascio di rapiti, ma Londra e Washington sono in contatto sul caso. L'ambasciata britannica a Kabul non ha voluto commentare la credibilit di questa richiesta. E un portavoce della sede diplomatica ha chiarito: ''Noi non discutiamo di dettagli operativi''. Intanto il ministero degli Esteri britannico e la famiglia della donna rapita hanno chiesto che la sua identit resti anonima. L'operatrice umanitaria lavora in Afghanistan per la Development Alternatives Inc, progetto pagato dal governo americano.

La sentenza emessa dal tribunale americano sulla Siddiqui ha provocato forti contestazioni in Pakistan e in migliaia sono scesi in strada per chiederne il rilascio. Lo stesso premier pakistano Yousaf Raza Gilani ha chiesto agli Stati Uniti che venga rimpatriata questa ''figlia della nazione'' per migliorare l'immagine degli Usa in Pakistan. Il comandante talebano ha invece definito la Siddiqui come una sorella di tutti i musulmani.

Nella zona di Kunar i Talebani hanno compiuto vari sequestri negli ultimi anni. Tra questi, il rapimento di due giornalisti francesi, sequestrati lo scorso dicembre a nord est di Kabul. E ad agosto otto medici stranieri e due afghani sono stati uccisi da uomini non identificati nella provincia remota afghana di Badakhshan.

Inoltre, secondo un dato allarmante fornito dal ministero dell'Interno di Kabul, stando a quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', negli ultimi sei mesi i Talebani hanno ucciso una media di 100 agenti di polizia al mese.

Ha preso intanto il via l'offensiva delle forze alleate e afghane contro i Talebani nella zona di Kandahar. A lungo rimandate, dopo lo stallo dell'offensiva di Marjah, nella vicina provincia di Helmand, primo passo della nuova strategia americana in Afghanistan, le operazioni militari sono iniziate la scorsa settimana. Nel corso delle ultime ore un leader dei Talebani stato arrestato nella provincia di Badghis. E' quanto si apprende da una nota dell'Isaf, in cui si precisa che insieme al ''comandante di basso livello'' dei Talebani sono stati catturati diversi insorti.

In una lunga intervista al quotidiano francese 'Le Figaro', il generale David Petraeus, comandante delle forze della coalizione in Afghanistan, ha detto che ''la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) e l'Esercito nazionale afghano (Ana) hanno iniziato il processo di riconquista del terreno perduto'' nella battaglia contro i Talebani e gli insorti attivi in Afghanistan e la ''dinamica della guerra sta passando nuovamente dalle mani dei Talebani e della rete Haqqani a quelle della Nato''. Il generale ha ammesso che ''l'insorgenza si molto estesa'', sottolineando tuttavia come le operazioni congiunte di Isaf e delle forze di sicurezza afghane siano notevolmente aumentate negli ultimi tempi.

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ugc
mhost ha scritto (22/10/2010 - ore 08:42) segnala un abuso
ugc
Le notizie relative al capo di accusa fornite in questo articolo sono errate. La donna e' stata processata per TENTATO omicidio a danno di due agenti dell'FBI e due militari americani. All'interno di una stazione di polizia afgana la donna avrebbe sottratto l'arma di uno dei militare e avrebbe provato a commettere omicidio senza per altro sparare un singolo colpo. Lei invece ne e' uscita con due proiettili allo stomaco. Tutto questo dopo essere stata detenuta per cinque con i suoi figli senza un processo....
ugc
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