Durante una manifestazione organizzata a Brooklyn dalla comunit degli ebrei ortodossi

Attacca gay e poi ritratta in parte, candidato governatore di NY Paladino nella bufera

ultimo aggiornamento: 11 ottobre, ore 19:13
New York - (Adnkronos) - Il miliardario immobiliarista di origine italiana, candidato repubblicano alla poltrona di governatore dello stato di New York contro il democratico Cuomo, ha detto che chi sostiene i diritti delle coppie gay a sposarsi ha subito "un lavaggio del cervello"
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New York, 11 ott. - (Adnkronos) - Carl Paladino, il miliardario immobiliarista di origine italiana candidato repubblicano alla poltrona di governatore dello stato di New York, attacca apertamente, e pesantemente, i gay e non ritratta le sue dichiarazioni.

Con il linguaggio aggressivo con cui riuscito ad infervorare la base repubblicana, e scippare nelle scorse settimane la nomination a Rick Lazio, molto pi moderato e quindi con pi chance di vincere il due novembre nello stato a maggioranza democratica, Paladino, durante una manifestazione organizzata a Brooklyn dalla comunit degli ebrei ortodossi, ha detto che chi sostiene i diritti delle coppie gay a sposarsi ha subito "un lavaggio del cervello". Non solo, Paladino ha anche irriso all'idea del Gay Pride: "Non credo che ci sia nulla per cui essere orgoglioso nell'essere un omosessuale disfunzionale, non come Dio ci ha creati". In realt, su questa frase, che sarebbe stata scritta da un rabbino ultra ortodosso e solo letta da Paladino, il repubblicano ha fatto marcia indietro, affermando addirittura di non averla neanche pronunciata. Ma invece, in un'intervista al programma televisivo del mattino dell'Nbc, ha confermato la sua opposizione ai matrimoni gay e la sua convinzione "che i miei figli, i vostri figli, avrebbero pi successo sposati con una famiglia".

Parole che non susciterebbero nessuna sorpresa se pronunciate da un repubblicano candidato a diventare il governatore dell'Arkansas o del Tenneessee, ma che appaiono come quanto mai autolesioniste se pronunciate nello stato di New York dove, almeno in passato, hanno vinto i repubblicani alla Rudy Giuliani, molto aperti sui cosiddetti social values, aborto e diritti gay.

Parlando alla Nbc, Paladino ha cercato comunque di salvarsi in corner, affermando che le sue convinzioni personali non gli impediranno, una volta diventato governatore, di affidare incarichi di governo a gay dichiarati.

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